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Chi c’è dietro I’ve Milano? Intervista a Martina Cabrini, la millennial che punta sugli accessori

19 Agosto 2021
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Puoi anche essere la figlia di un campione del mondo (Antonio Cabrini, Spagna 1982) ma il momento di dimostrare il proprio valore arriva per tutti. Anche per Martina che qui racconta la sua vita di mamma millennial e imprenditrice. Pronta a un debutto con sorpresa

Martina Cabrini è una millennial thirtysomething che durante la pandemia ha lavorato per realizzare il suo sogno: mettere tutta la sua energia nella creazione di collane bracciali e cavigliere. Ebbene c’è riuscita, ha fondato I’VE con la mamma Consuelo Benzi.
Un brand figlio della pandemia, nato contemporaneamente a sua figlia Ludovica, che ha visto la luce il 27 luglio scorso.

Il fatto è che da imprenditrici del turismo (sono proprietarie dell’Hotel Rouge a Milano Marittima, ndr), Martina e Consuelo hanno capito che nell’epoca del covid 19 dovevano convertire almeno in parte il loro business. Possibilmente facendo leva su una passione antica, quella per le pietre e i ciondoli, di cui hanno fatto incetta tra Goa e Bali.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

Martina Cabrini racconta I’VE come un brand di accessori tutto al femminile che ha lo scopo di colorare le vite di una mamma e una figlia ma, soprattutto, quelle delle altre persone.

 

Com’è lavorare con la mamma?

Lavoriamo insieme ma a distanza, io vivo a Milano e lei a Bologna. Abbiamo la fortuna di avere le stesse idee e spesso lei è più creativa di me. Forse nell’ambito turistico è più difficile, però per il momento con questa attività è tutto molto positivo.

 

Gli accessori sottolineano la personalità. In che modo I’VE lo fa?

I pezzi sono unici, dal bracciale alle tracolle, alle minibag, ogni oggetto è personalizzato in base al gusto della cliente. La sequenza dei charme e delle perline è sempre diversa.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

Com’è nato il nome e che significato ha?

L’idea iniziale era di chiamare il brand LOVE. Ma era davvero troppo scontato. Così ho pensato a I’VE, inteso come “Io ho”, un’affermazione che vuole sottolineare la distinzione da un certo conformismo del look.

 

In che modo vi siete divise il lavoro?

In nessun modo. Facciamo tutto insieme, dalla ricerca alla produzione, perfino la spedizione.

 

Che materiali utilizzate?

Utilizziamo materiali in vetro e pietre. Abbiamo enormi scatoloni pieni di ciondoli e pietre che abbiamo comprato durante i nostri viaggi, così che di ogni oggetto possiamo raccontare una storia vissuta.

 

Che studio avete fatto per il packaging?

Nessuno, facciamo sempre noi, cuciamo buste quadrate con ago e filo. Per ora usiamo la plastica ma dal prossimo inverno sceglieremo materiali ecologici.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

 

Quanto è importante il rapporto tra estetica, civetteria e utilità in un’epoca austera come questa?

Abbiamo capito strada facendo che l’utile e il bello possono andare d’accordo. Durante uno shooting ci siamo trovate a utilizzare le tracolle del porta cellulare come collana. Merito di mia mamma che ha un occhio attentissimo. 

 

Gli shooting fotografici però non sono fai-da-te…

No, abbiamo usato dei professionisti. All’inizio ho lavorato con una fotografa, mi piaceva avere delle immagini di qualità anche per i social, dove di solito si usano foto poco curate. Poi c’è stata una collaborazione con la scuola di moda Marangoni e i suoi studenti, così oggi abbiamo un altro portfolio davvero carino.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

 

Parliamo di millennial in bilico tra coraggio e ansia. Sei mamma di due bambini, non temi che I’VE possa essere un salto nel vuoto?

Lo so che è una scommessa molto difficile. Ci sono momenti di sconforto. Ma penso anche che sia fondamentale non abbattersi se i risultati non arrivano subito. Bisogna disciplinarsi, avere pazienza e dedizione. C’è moltissima concorrenza in questo momento, tutti vogliono inventarsi qualcosa per fare soldi. Ma l’impegno secondo me non deve essere solo rivolto al guadagno, perché il rischio è creare qualcosa che non dura a lungo.

 

I social sono lo strumento chiave per chi inizia oggi a fare moda?

Sono i mezzi di comunicazione principali per farsi pubblicità. L’utilizzo delle influencer micro e macro è molto utile e ti dà grande visibilità.

 

Qual è il tuo work-life balance? Ti senti mai sopraffatta dalle cose da fare?

Vorrei avere giornate da 62 ore. Lavoro quando dormono i bambini, la sera o la mattina. Cerco di ritagliarmi del tempo, ma non è facile.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

 

E un tempo dedicato a te stessa? A noi trentenni spesso mancano quei momenti in cui non devi rendere conto a nessuno, o no?

Dipende anche da come sei fatta. Io vengo dal mondo del turismo, ma mi occupo principalmente della parte social delle aziende di famiglia, quindi posso lavorare da casa  e gestire i bambini. Non riuscirei mai a stare ferma, anche se a volte mi manca l’adrenalina che avevo prima di avere i bimbi. Però sono contenta così.

 

È difficile essere un’imprenditrice oggi in Italia?

Hai tanti pensieri però io ci credo fortemente.

 

Ti senti supportata dalla tua famiglia?

Non pensavamo che questa attività potesse continuare per così tanto, perché ormai sono quasi due anni che lavoriamo creando novità. Mio marito (Edoardo Minervini, manager della ristorazione, ndr) mi sostiene in tutto.

 

Oltre la nascita di Ludovica, qual è la notizia dell’estate 2021 che le tue clienti devono assolutamente sapere?

I’VE è presente da Coin, distribuisce la collezione estiva in tutta Italia. Vorremmo continuare con loro perché per l’autunno saremo pronti con una collezione più invernale.

(Foto di Violante Pallavicini @vi.iluu violantepallavicini.com)

 

Tanti modelli: gipsy bandana, crocket, mum, rainbow… Che cosa sta funzionando meglio?

Le tracolle per il cellulare, quelle multicolor perché esprimono il mio amore per i colori. È stato l’oggetto che ci ha fatto partire veramente. Abbiamo iniziato con le collane l’anno scorso. Sono andate molto bene ma il vero boom l’abbiamo avuto con questo accessorio per il telefono impreziosito da charme e pietre.

 

Un consiglio a una mamma che sogna di cambiare vita e lavoro?

Un solo consiglio, mettere amore in tutto quello che fa. Questa è la cosa più importante.
Il profilo Instagram di Martina Cabrini.

Il profilo Instagram di I’VE 

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