Moschino x The Sims, videogioco dove possiamo essere noi stessi: merde

Consuelo Crespi
26 Aprile 2019
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Millennial, iniziate a risparmiare i vostri Simoleon perché il mondo reale si è finalmente fuso con quello virtuale grazie alla nuova collezione Moschino x The Sims, ispirata all’universo del sadico videogioco.

 

Erano gli anni 2000 quando Will Wright sviluppò il primo videogioco di The Sims, diventando l’autore di una delle serie più vendute della storia. In fondo è facile immaginare il successo di questo gioco basato sulla simulazione della vita reale, perché permette ad ognuno di noi di trasformarsi in Dio e decidere delle sorti di un’intera città e dei suoi abitanti.

 

Ricordo che i miei genitori non erano sicuri di comprarmelo, perché veniva pubblicizzato dai creatori stessi come un gioco “ad un alto grado di dipendenza” assolutamente vietato ai minori di 16 anni. In effetti un po’ di assuefazione la crea perché tutti proiettano al suo interno un pochino della vita che hanno sempre desiderato, iniziando proprio dalla creazione del personaggio e dal suo abbigliamento.

 

Quando creavo il mio Sims, creavo sempre me stessa, evoluta al livello massimo di bellezza: mora come me, ma con gli occhi azzurri e una quinta di reggiseno. Dopo di che bisognava decidere l’outfit tra una serie di vestiti orribili pensati dai nerd sviluppatori di The Sims. Oggi le cose sono cambiate e i Sims possono indossare la nuova collezione Moschino x The Sims creata insieme al gioco.

La capsule collection di Jeremy Scott, Moschino x The Sims è composta da capi prêt-à-porter, costumi da bagno e accessori, tutti con immagini pixelate dei classici motivi Moschino. I capi li potete trovare nei negozi di noi umani firmati Moschino, ma anche nello squallido store dei vostri Sims che finalmente acquista un po’ di stile.

 

Alla base del brand Moschino e del gioco The Sims c’è lo stesso concetto, ovvero creare usando l’ironia. Ogni nuova collezione del brand racconta un universo fantastico, una storia e un mondo di personaggi che lo vivono proprio come il mondo pazzo di Sim City.

 

The Sims, infatti, è il gioco creativo per eccellenza perché iniziando con un personaggio e un umile casa puoi aprire e sbloccare un’infinità di universi e situazioni.

 

E’ come la vita reale ma molto più bella e interessante perché è totalmente nelle nostre mani e in ogni caso ne usciamo da eroi. Nell’universo di The Sims puoi dare sfogo a tutte le tue frustrazioni e realizzare desideri nascosti: ad esempio era bellissimo creare il fidanzato del tuo Sims esattamente uguale al tipo che ti piaceva con il tratto “abile a baciare” e farli fare fiki fiki su un letto a forma di cuore.

Ma il gioco ci insegna che la normalità è troppo noiosa per intrattenerci e quindi dopo poche ore inizia, nel tuo quartiere, una soap opera degna di Beautiful. Il tuo Sims inizia a fare fiki fiki con tutti quelli del vicinato e oltre: con il migliore amico del tuo fidanzato – rovinando un’amicizia che ti ha impiegato almeno un’ora di gioco – con il vicino alieno, con il vecchio che porta a scuola la nipotina, con la tua collega di lavoro. Ma nel gioco ognuno è libero di essere se stesso, di amare chi vuole, in un mondo giusto senza discriminazioni o omofobia.

 

 

Ogni cosa è possibile e passi le nottate a sbloccare i misteri del gioco. Ti trasformi nella padrona di una casa infestata o vieni rapita da alieni impollinatori che espandono la loro specie tramite di te. Quando torni dal tuo fidanzato lui non saprà se il figlio è suo o di qualcuno del vicinato, ma far pace non è così difficile, bastano due ore di gioco e qualche “amoreggia” e gli sparirà la faccina rossa della rabbia.

 

Raramente ci comportavamo correttamente coi nostri Sims, perché in fondo noi umani siamo delle merde viventi: gli costruivamo una villa degna di Bill Gates ma appena ci stufavamo di loro li muravamo vivi al suo interno o eliminavamo dal gioco la scaletta della piscina per farli annegare.

 

Era bella la morte dei Sims, perché era goffa e stupida come loro. Dopo di che ti toccava di “liberare dalla connessione con il mondo fisico” l’ennesimo Sim fantasma facendo una gara di violino con la morte.

 

Qui modi divertenti per uccidere i Sims.

Le possibilità di gioco erano infinite per questo The Sims è diventato un gioco di incredibile successo, perché nessuna partita era uguale a un’altra.

Forse con la nuova versione oltre ad avere Sims più eleganti coi vestiti Moschino ci sarà la possibilità di incontrare l’avatar di Jeremy Scott ad un party esclusivo. Non so quanto sia saggio, per il suo avatar, perché i nostri Sim super sadici e perversi non vedranno l’ora di farci fiki fiki dentro la vasca idromassaggio, per poi farlo schiattare in qualche modo assurdo.

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