Accessibilità Apple: AirPods prova su strada

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15 Giugno 2017
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Vainer Broccoli, esperto di accessibilità mobile e fondatore del sito Nvapple, dedicato all’uso di iphone e Mac per i non vedenti racconta il suo impatto con con i mitici AirPods in prova, gli auricolari senza fili di casa Apple

All’inizio ammetto, i nuovi AirPods mi hanno trovato parecchio scettico su diversi aspetti. Perché:

  • l’ennesimo dispositivo da ricaricare
  • si possono perdere facilmente
  • figurati se la qualità della musica è buona
  • il costo è troppo alto

Ma per comprendere la validità del prodotto bisogna averlo per le mani e provarlo. Ora mi sono ritrovato, a causa di quell’evento dell’anno che ti ricorda che invecchi a possedere questi oggettini e, a distanza di mesi, devo dire che ancora una volta, Apple mi ha stupito.

Ecco una recensione un po’ sui generis che travalica l’aspetto più squisitamente tecnico per debordare nell’emotivo.

Airpods e iPhone

Come in pieno stile cupertiniano, l’abbinamento risulta al limite del demenziale e non serve fare altro che prendere la custodietta degli Airpods, aprirla ed avvicinarla al nostro iPhone. Sarà sufficiente fare doppio tap sul bottone continua per trovarsi gli auricolari abbinati e pronti all’uso.

Airpods e Voiceover

Sicuramente ci troviamo di fronte al dispositivo bluetooth più performante di sempre dove la latenza è ridotta a un livello molto vicino allo zero anche se con le velocità di sintesi della voce che utilizzo io (siamo tra l’80 e l’85%), un pochino la si percepisce, ma diventa una questione di abitudine e di ritmo, per cui la produttività non ne risente più di tanto.

Devo dire che ho subito preferito settare il doppio tocco con un dito sull’auricolare per fare play e pausa in quanto lo trovo più comodo alle mie esigenze personali, ma attendo anche iOS 11 che, pare, metta a disposizione ulteriori nuovi gesti.

Airpods e l’audio

La qualità dell’audio è disarmante e non ho mai sentito un device senza fili suonare così bene, soprattutto a livelli di volume non al massimo.

Se portiamo il livello a fondo scala possiamo notare come le frequenze basse vengano un po tagliate dalle medie, ma la cosa rientra immediatamente quando abbassiamo un filino il volume.

La parametrizzazione dell’equalizzatore, presenti in impostazioni, musica, risulta utilizzabile solo con l’app musica Apple, mentre con app terze, leggasi Spotify o Google Play music, il suono resta flat, ma con sempre ottimi risultati se si fa streaming ad alta qualità.

L’unico punto debole degli Airpods può essere identificato nell’audio dei messaggi vocali inviati da noi in Whatsapp; infatti l’app parrebbe non sfruttare al meglio il flusso di registrazione creando clip vocali molto compresse, non inascoltabili, sia chiaro, però con una qualità lontanissima da quella del microfono originale.

Airpods con Macbook Pro 13 e Sierra

Questi auricolari si abbinano molto semplicemente anche con i nostri computer Mac a condizione, ovviamente, che siano inclusi all’interno dello stesso ID Apple.

Sarà sufficiente dare invio su connetti Airpods dal menù bluetooth nella status bar ed il gioco è fatto.

Una volta connessi, gli Airpods vengono gestiti dal Mac stesso e potremo controllare lo stato della batteria, sia dell’auricolare destro che del sinistro, nella stessa status bar.Anche in questo tipo di situazione possiamo decidere come settare i gesti, esattamente come spiegato sopra per l’ambiente iPhone, rendendo la user experience davvero immediata e gradevole.

Airpods e Voiceover Mac

Anche qui un lievissimo stato di latenza, sempre tenendo conto del fatto che la velocità è molto alta, ma possiamo anche ovviare al problema dirottando lo screenreader sugli altoparlanti integrati del computer risolvendo, de facto, la cosa, ma se non si volesse utilizzare questo escamotage, il prendere il ritmo ed il tempo a quel millisecondo di latenza non risulta affatto difficoltoso.

Qualità del suono

Qui gli airpods mi hanno letteralmente sconvolto! Potenza sonora, definizione del suono, bassi profondi ed alti nitidi e cristallini… Non nascondo di esser letteralmente saltato sulla sedia e, dopo prove effettuate anche con cuffie professionali, posso dire che questi nuovi oggetti possono essere utilizzati anche da chi con il suono ci lavora e forse proprio questo aspetto potrebbe dare un ulteriore senso anche a un prezzo non banale.

In sintesi

Ambito di utilizzo Versione device Reattività con Voiceover Qualità del suono
iPhone 6S buona anche se con un minimo di latenza ottimo nel complesso, con un po’ di taglio sui bassi a volumi molto alti
Macbook pro 13 retina fine 2014 buona con un minimo di latenza (si può dirottare su altoparlanti integrati Spettacolare sotto tutti gli aspetti

Note

I modelli su cui ho fatto i test non sono di ultimissima generazione ed è possibile che gli effetti latenza possano diminuire ulteriormente con stak bluetooth più recenti e performanti.

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