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Cercare gli Ufo attraverso la radio, parla il radioastronomo

13 Agosto 2022
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Guardando un bel cielo di Ferragosto, possiamo sognare o tendere l’orecchio, per sentire segnali radio. Stelio Montebugnoli, nel suo ruolo di radioastronomo, l’ha fatto per tutta la vita nel modo più scientifico possibile.

Per capire che lavoro ha fatto Stelio Montebugnoli, astrofisico, per oltre 40 anni, bisogna aver visto un film culto: Contact, di Robert Zemekis (1996). I protagonisti sono tutti ispirati alla realtà, e la storia stessa, quella del Progetto Seti (Search for Extra Terrestrial Intelligence) è davvero affascinante.

A un certo punto la sceneggiatura vira sulla fantascienza ma questo ha ben poca importanza, perché, come racconta Montebugnoli in questa intervista esclusiva realizzata da The Millennial per lo storico gruppo Elenos, leader nelle trasmissioni radio, «Lo spirito con cui si cerca un segnale di ET è lo stesso ed è descritto in maniera magistrale già dal libro che ha ispirato il film, Contact, di Carl Edward Sagan. Ovvero un astronomo, divulgatore scientifico e autore di fantascienza statunitense.

Ma il punto è: gli alieni esistono? Si sono mai messi in contatto con noi? E perché il progetto Seti a un certo punto è stato mollato dalla Nasa? Che cosa fa oggi il Seti Institute che ha sede proprio nella Silicon Valley?

Domande sempre valide, alle quali Montebugnoli risponde, giustamente, non da ufologo ma da scienziato vero, che cerca prove e che quando si è trovato di fronte a un segnale radio “monocromatico”…

Ecco nel primo Millennial docu che vi proponiamo, una testimonianza davvero preziosa e sempre fedele alla scienza, quella che viaggia nell’incertezza ma che è capace di produrre punti fermi, capisaldi che questa incertezza riducono. A vantaggio di tutti noi.

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