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Come funzionano i pannelli solari che generano energia di notte?

1 Maggio 2022
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Dal mondo del tech arrivano buone notizie, i ricercatori della Stanford University hanno inventato i pannelli solari che funzionano di notte. La nuova tecnologia potrebbe aiutare le persone che vivono in aree sottosviluppate senza una rete elettrica efficiente. Il problema principale dei pannelli solari tradizionali riguarda proprio la produzione di energia durante le giornate nuvolose e le ore notturne: solitamente chi usa pannelli solari domestici si avvale di un sistema che permette di produrre più energia di quella necessaria, in modo da compensare i costi dell’appoggio alla rete elettrica o dell’utilizzo di una batteria per coprire il fabbisogno notturno.

Il sistema ha sempre funzionato nelle aree sviluppate, ma per 750 milioni di persone fare affidamento su fonti alternative è un problema serio. I risultati della Stanford, è il caso di dirlo, rappresentano un raggio di sole: secondo lo studio pubblicato sulla rivista Applied Physics Letters, i nuovi pannelli possono fungere da “fonte di energia rinnovabile continua sia per il giorno che per la notte”.

Come funzionano i pannelli solari che funzionano di notte

I pannelli solari modificati funzionanti di notte generano energia sufficiente per caricare un telefono o tenere accesa una luce a LED, bypassando la necessità di immagazzinare energia nelle batterie. I pannelli creati dai ricercatori della Stanford funzionano come quelli tradizionali durante il giorno, mentre di notte sono in grado di generare elettricità sfruttando la differenza di temperatura tra l’aria fredda dell’ambiente esterno e la superficie del pannello solare. Se rivolte verso un cielo notturno limpido, la celle solari modificate possono generare fino a 50 milliwatt per metro quadrato.

Al dottor Shanhui Fan e ai suoi colleghi è bastato modificare i pannelli solari standard aggiungendo un generatore termoelettrico. “Il pannello solare si è rivelato un radiatore termico molto efficiente, – ha spiegato Fan alla testata New Scientist – di notte raggiunge una temperatura inferiore a quella dell’ambiente, la differenza di calore diventa  un’opportunità per raccogliere energia”. “La parte migliore è che siamo riusciti a fare tutto utilizzando componenti standard“, ha aggiunto Zunaid Omair, ingegnere metrologo che ha preso parte allo studio. 

Applicazioni future

“Il nostro approccio può fornire illuminazione e alimentazione notturna in applicazioni off-grid e mini-grid, dove le installazioni di celle [solari] stanno guadagnando popolarità”, afferma lo studio. La nuova tecnologia è da accogliere con successo, anche se i limiti restano evidenti, le prestazioni attuali dei pannelli mostrano che è improbabile che sostituiscano l’infrastruttura energetica esistente. “Il potenziale per la produzione di energia su larga scala è ancora molto basso”, ha spiegato il professore Ken Durose dell’Università di Liverpool al magazine UpWorthy.

Il prossimo passo? Continuare a investire nelle energie rinnovabili, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti socio-politici. “Di fronte all’incertezza dell’approvvigionamento globale, dobbiamo aumentare la produzione di energia pulita ed eliminare la nostra dipendenza da nazioni ostili per i nostri bisogni energetici“, ha detto a CNBC Abigail Ross Hopper, presidente e CEO della Solar Energy Industries Association.

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