La generosità consiste nel dare? Non proprio. L’abbiamo capito al Chivas Venture

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19 Gennaio 2018
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La generosità consiste nel dare? Be’, non solo. E non è un’invenzione degli anni 2000. L’abbiamo capito  al Chivas Venture Italia. Generosità vuol dire risolvere problemi altrui.

 

Giovedì 29 marzo si è tenuta a Milano la finale italiana di Chivas Venture. La competizione raccoglie decine di nuovi progetti imprenditoriali da ventinove paesi differenti, tra questi viene poi scelto un vincitore a cui assegnare 1.000.000 $ per investimenti futuri. In Italia a contendersi il posto per la finalissima ad Amsterdam c’erano quattro progetti, che spiegano bene che la generosità consiste in qualche cosa di molto più complesso del semplice “dare”.

Noi di TheMillennial.it siamo andati alla finale a caccia di idee meritevoli che potessero ispirare i nostri lettori e fortunatamente le abbiamo trovate.

Il luogo scelto per la serata di Chivas Venture, lo Spazio Gessi, è stato indubbiamente suggestivo con uno stile e dei materiali ricercati che bene facevano da contorno alle idee presentate.

Una cosa più di tutte ha attirato la mia attenzione: tre membri su quattro della giuria erano donne. Sicuramente di ottimo auspicio. Ahimè, per loro, la scelta è stata tutt’altro che facile.

 

I quattro progetti, molto brevemente e in ordine di apparizione:

 

  • WAMI: vendita di bottiglie di acqua che finanziano la costruzione di pozzi di acqua potabile in zone del mondo svantaggiate.

 

  • LIMIX: 70 milioni di persone al mondo sono mute. Uno speciale guanto dotato di sensori può trasformare i loro gesti, del linguaggio dei segni (LIS), in audio vocali.

 

  • BIOFARM: dà il potere di affittare un albero in campo e ricevere dei prodotti dall’agricoltore di riferimento. Per ricevere un prodotto fresco e dare un volto ed un nome al produttore, creando relazioni durature.

 

  • RE-LIFE: tessuti idrorepellenti e ipoallergenici in PP (Polipropilene).

 

Storicamente, alla base del successo di Chivas (una bottiglia venduta ogni 5 secondi) c’è la generosità. I fondatori generosi in termini di tempo e di denaro, erano sempre disposti a dare una mano, che si trattasse di finanziare la realizzazione di una finestra in una chiesa di Aberdeen o della nomina del fondatore a mentore dell’Infermeria Reale più di 100 anni fa. Ecco perché perché la marca si ritrova, oggi, a finanziare progetti innovativi che possano avere un impatto sociale oltre che economico.

È importante notare come le idee vincano sulla tecnologia in sé. Sì, in tutte le proposte c’è innovazione, ma fatta eccezione per LiMiX non ci sono dietro dei programmatori di algoritmi. Quando si parla di StartUp si pensa sempre a degli “smanettoni” e se non hai studiato ingegneria sembra che tanto non potrai mai fare impresa. Non è così miei cari Millennilal, per nostra fortuna. A presentare RE-LIFE c’erano solo donne, per giunta della generazione precedente la nostra. Hanno trovato un materiale e hanno creato un progetto. Probabilmente fanno fatica anche a tagliare una foto con Photoshop. Questo non rende, però, il loro progetto meno innovativo.

Ha vinto LiMiX, l’impresa più acerba in termini di prodotto ma a mio parere con l’idea più originale.

Il gruppo porterà la bandiera italiana alla finalissima di Amsterdam, gli auguro di vincere il montepremi finale per finanziare il progetto.

 

Queste storie ci insegnano che la generosità non è un’invenzione delle aziende del 2000 per avere più visibilità. Non lo sono nemmeno la sostenibilità e l’attenzione alle comunità locali, dalle Arts and Crafts ottocentesche di William Morris al progetto BIOFARM, dai fratelli Chivas a WAMI, dal telefono di Marconi a LiMiX, dalla leggenda di San Martino ai materiali di Re-Life c’è un filo tessuto di generosità che ci unisce. Il saper pensare a problemi che non necessariamente sono nostri ma non per questo non ci appartengano, trovando soluzioni. Come recita il motto TED: Ideas worth spreading (idee che meritano di essere diffuse), al Chivas Venture Italia le abbiamo trovate. Il nostro modo di essere generosi gratuitamente può essere innanzitutto quello di portare avanti un’idea e condividerla col mondo: generosità d’animo, quindi, ma soprattutto di testa.

Non c’è dubbio che lo scotch whisky abbia addolcito le mie parole ma ogni impatto sociale ed economico parte proprio da un’intuizione sviluppata senza aiuti esterni.

 

E, dopo aver capito che la genrosità consiste nel farsi venire una buona idea, LEGGI ANCHE: Cos’è 4Books? Ecco come diventare imprenditore al passo coi tempi senza perdere tempo