Il ritorno alla normalità delle aziende sarà fantascientifico. L’esempio di Asos

Consuelo Crespi
6 Maggio 2020
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Le aziende tecnologiche stanno ridisegnando ancora una volta il nostro futuro aiutando le imprese ad uscire dalla crisi e perfezionando i loro servizi.  E’ il caso del brand ASOS, che il 5 Maggio ha brevettato una nuova tecnologia di realtà virtuale per lo shopping online.


Ripartire dal digitale

Il mondo si sta reinventando e lo fa partendo proprio dal digitale. Le aziende cercano di perfezionare il loro e-commerce e i commercianti sprovvisti si impegnano a crearlo. Altre realtà lavorano sul posizionamento di google, altre investono in Adwords e sponsorizzazioni social. Le caselle mail delle agenzie tech e digital sono sempre intasate per cercare di risolvere i problemi economici che il virus ha creato.

Se per la salute ci sono gli ospedali, per l’economia c’è la connessione ad internet, il mondo del web, l’ applicazione, la realtà aumentata. Sembra che il settore tecnologico, dagli ingegneri ai designer, agli amministratori delegati, stia meglio in questa pandemia rispetto a prima, dove l’innovazione tecnologica, poteva anche passare in secondo piano o interessare ad una nicchia privilegiata, semplicemente perchè esisteva il contatto e la socialità.

I salvatori del nostro fatturato sono proprio le industrie tecnologiche che combattono la diffusione del Covid-19, creando e perfezionando i nostri servizi. Aiutano le aziende a vendere e forniscono agli utenti esperienze il più possibile simili al mondo reale. La ristorazione è in crisi? Si parte con la consegna a domicilio, il delivery, i siti online.
Che ne dici di un concerto di musica digitale? Facciamolo. Ed ecco che gli eventi diventano virtuali. La gente socializza su piattaforme di realtà aumentata, creando i propri avatar e ricostruendo il mondo reale a cui eravamo abituati. Oggi si parla di uffici virtuali sviluppati con lo stesso meccanismo di un videogame per aiutare i lavoratori in smart working e di fiere online per il mondo dell’ingegneria.

Con la tecnologia al nostro fianco i business non possono crollare, ma solo migliorare, anche in un periodo di crisi mondiale. E alla fine riuscirà a salvarsi solo chi è in grado di riadattarsi e sperimentare soluzioni alternative.

Il focus è uno solo: la gente non deve toccarsi, vedersi e stare vicina.

ASOS e la realtà aumentata

Anche le piattaforme di shopping online si stanno perfezionando sempre di più e l’esempio di oggi è quello di ASOS, uno dei principali rivenditori di moda online al mondo, che ha annunciato l’utilizzo della tecnologia di realtà aumentata (RA) nelle pagine dei prodotti, così da proporre ai clienti una visualizzazione simulata dei modelli che indossano ASOS.

Alle spalle di questa iniziativa c’è Zeekit (www.zeekit.me) una società tecnologica con sedi a Tel Aviv e New York, che sviluppa esperienze all’avanguardia per aziende di moda, focalizzate su taglie, vestibilità, abbigliamento virtuale e personalizzazione. La tecnologia brevettata da Zeekit permette di indossare virtualmente il tuo vestito, ottenendo consigli sulle taglie e sulla personalizzazione del tuo outfit.

Per questo è riuscita a rispondere al problema principale di ASOS, che non poteva lavorare con modelli in uno studio fotografico per via della pandemia.
Grazia alla tecnologia aumentata le fotografie di modelli reali vengono simulate, facendo indossare “digitalmente” più di 500 prodotti a settimana.

Questo permetterà di mappare i prodotti su sei modelli in maniera realistica, tenendo in considerazione, la taglia e la vestibilità di ogni capo, mantenendo la presentazione del prodotto realista e gradevole.

La nuova normalità non potrà che essere tecnologica

I lavoratori tecnologici, o chi possiede delle skill in questo ambito, ha ancora una volta la possibilità di migliorare o ridefinire le abitudini della società.
E’ il momento di fare il grande passo per l’industria tech, che oltre a creare nuove modalità di vendita e perfezionamento, sente oggi più che mai il dovere di aiutare ed alleviare importanti problematiche del modo di vivere attuale. Qualsiasi sia la “normalità” a cui torneremo alla fine di questo periodo, è arrivato il momento che la tecnologia tocchi il suo apice. Siamo pronti, adesso o mai più.

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