Che aspetto avresti se fossi una stella di Hollywood? Il miracolo Nametests

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19 febbraio 2018
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“Che aspetto avresti, se fossi una stella di Hollywood?”, domanda astutamente nametests.com, e aggiunge: “Esci sotto i riflettori. Sei una bellezza nata e hai un grande talento!”. Siamo una massa di drogati in cerca di pusher di autostima.

Traduco: “Sei uno zero senza talento? Mandami un tuo selfie e ti trasformo in una celebrity!”

Migliaia e migliaia di utenti Facebook (sopratutto femminili), stanno ricorrendo a questo super make-up digitale. E i loro contatti commentano: “uh, come sei bella”, “ma sei splendida anche al naturale”, ecc.

Tutto questo è possibile non grazie a Dio, ma grazie a Nametests.com. Rendiamo grazie a Nametests.com!

Non serve nemmeno dirlo, questa applicazione sta spopolando.

D’accordo, è solo un giochetto, ma il successo di questo giochetto non ci dice forse qualcosina?

In linea generale (felici o infelici eccezioni escluse), mi sembra che:

-le facce stiano diventando più importanti delle idee

-chi propone un cambiamento nelle facce (estetista, chirurgo estetico, filtro smartphone) sia più ascoltato di chi propone un cambiamento nelle idee (filosofi e altri morti-di-fame)

-le facce delle star siano facce da seguire (seguire le loro idee, non essendocene, è impossibile)

-le facce nei selfie pretendano di dire qualcosa senza dire niente

-le pigre tonde faccine gialle stiano soppiantando le parole

 

Ci vorrebbe un’applicazione del tipo “Che cosa penseresti, se fossi un romanziere russo sul patibolo?”, nella quale cacci dentro una mezza idea da idiota totale, e vengono fuori dieci sacre parole che mozzano il respiro. Ma non credo avrebbe successo. Chi le vuole, le belle parole, quando ci sono le belle facce?

 

In Principio era la Parola. Alla Fine è la Faccia.

 

E dopo aver scoperto i miracoli di namtests.com, LEGGI ANCHE: E se noi uomini vi preferissimo al naturale? Io voglio una lurida!