La Cina ci spia con i suoi smartphone. Che c’è da spiare? Siamo già degli automi

Pesce Pilota
16 Febbraio 2018
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Panico: la Cina ci spia! Sei agenzie governative americane si sono accanite contro i gruppi cinesi produttori di smartphone come Huawei o ZTE. Le aziende cinesi “low cost” sono state accusate da CIA, NSA ed FBA di spiare le vite degli americani, e lo stesso governo degli Stati Uniti. Ma che ci sarà mai da spiare nelle nostre vite, già così orwelliane e programmate?

Dopo l’invenzione di “Facebook & Co.” per i cinesi non sarebbe stato più facile inviare qualche hacker all’attacco della Silicon Valley e trapelare informazioni da quei succosi e immensi server che giorno dopo giorno incanalano attimi delle nostre vite?

Ovviamente le aziende colpite dalle accuse hanno prontamente risposto “Tutti acquistano i nostri prodotti, secondo voi come facciamo a incanalare così tante informazioni e a filtrarle per ogni tipo di discorso, argomento o ricerca trattata?”

La “Cina ci spia” sembrerebbe quasi un’accusa per colpire economicamente questi colossi della telefonia mobile asiatica, ma magari tutti domani entreremo in un bazar “Tutto 1 euro” e guarderemo con sospetto i gatti che muovono le braccine, con quegli occhi sbarrati, e i biscotti della fortuna ai microchip. O che anche queste accuse siano strettamente collegate al blocco dell’import imposto da Trump per favorire l’American First?

La Cina ci spia? Se per colpa di questa accusa l’economia cinese dovesse iniziare a vacillare, saremo costretti a rivolgerci ad un’industria completamente “Made in USA”. La fine della Storia. Quantomeno tecnologica.

D’altro canto pure le compagnie cinesi potrebbero rispondere al fuoco accusando i social network americani di rubarci le identità e di tenere tutti i nostri dati in grossi server per rivenderli un giorno al miglior “Fabrizio Corona” offerente o, peggio, per renderci degli inconsapevoli automi, dai bisogni preprogrammati, che si illudono di essere gli esemplari più liberi mai apparsi nella storia dell’umanità. Tuttavia questa non è la loro guerra perché hanno sostituito Facebook con QQ e WhatsApp con WeChat e chissenefrega se un giorno l’Europa diventerà un sottoprodotto dell’America.

Come sarebbe se gli americani avessero ragione e i cinesi stessero mettendo a punto un clone di ogni occidentale che possiede un Huawei? State attenti perché domani potremo vedere un esercito di Boba Fett ottenuto clonando un marine amante di cellulari Android “low cost”.

 

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