Come non sembrare stupida quando i miei amici al bar mi chiederanno per chi voto?

26 febbraio 2018
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Ho scoperto casualmente che il 4 Marzo ci saranno le elezioni. Quindi ho poco più di una settimana di tempo per farmi un’opinione politica e non sembrare totalmente stupida quando i miei amici al bar mi chiederanno per chi voto. Sono una capra in politica, proprio come voi. E, per come si stanno mettendo le cose, lo sarò per sempre.

 

Si dice che il 70% degli italiani sia analfabeta. Ecco, sicuramente io, per quanto riguarda la politica, faccio parte della lista.

Faccio anche parte del 98% dei giovani che hanno perso ogni fiducia nei partiti e nel parlamento e che non capisce proprio nulla di come funziona la politica italiana. Non ho fiducia nei ragazzi che conosco, figuriamoci che fiducia posso avere negli estranei che vedo in TV che magari manco esistono.

Al telegiornale, quando parte il servizio su Renzi, Di Maio e Salvini di turno comprendo solo un quarto di quello che viene detto. Colgo dei barlumi, lampi di parole, ma non riesco a ricostruire logicamente quanto vedo e sento. Non c’è, a mio parere, alcuna organizzazione razionale in quei discorsi, non trovo nessuno spunto di riflessione. L’unica cosa che mi viene da fare e schippare canale per guardare “Quattro Ristoranti”, che per fortuna nemmeno ci provano ad essere anche minimamente intellettuali.

Il problema in tutto ciò è che mi rendo conto di non capire una ceppa di quello che sento, ne sono consapevole. Non mi sto costruendo un’opinione personale, un punto di vista critico su argomenti politici, anche se vorrei. Ma, quindi, per chi voto?

I TG – i media in generale – danno forma alle nostre idee, ma in meno di 5 minuti di servizio non può che uscire un’opinione buona soltanto per esser condivisa con gli amici al  bar o in un post di tre righe su Facebook. E io pur di non parlare in questo modo, pur di non alimentare il chiacchiericcio generale, preferisco non parlare affatto e ammettere che sono una vera capra in politica.

Non capisco niente di politica perché non ho mai sentito effettivamente un vero discorso politico, se non degli spezzoni pieni di parolacce e insulti estrapolati dai vari comizi. Come posso farmi una buona opinione se mi mostrate solo quello che volete voi e per di più il peggio?

Voi politici pensate che parlando il neo-politichese, lingua composta all’80% da parolacce e imprecazioni, noi giovani pensiamo “wow, quello è super cool, è uno di noi, se ne fotte del sistema”. Ma vi sbagliate di grosso, siete imbarazzanti.

Non capisco nulla di politica perché oggi quei quattro cialtroni vanno a spiegare i loro programmi elettorali da Barbara D’Urso, ed io mai, nemmeno sotto tortura guarderò Barbara D’urso.

Anzi penso che il cenacolo culturale della signora Barbarella, circondata da politici che si puntano il dito contro, sia un insulto alle nostre menti giovani e fervide, ai nostri bulbi oculari abituati avidi di belle cose.

Ma perché voi politicanti andate nel programma più odiato da tutti i giovani italiani a parlare? Va bene, il voto delle casalinghe di provincia è importante ma non vi importa proprio nulla di far capire anche a noi qualcosa di politica?

Dovreste prendervi cura dei vostri nipotini e coltivare l’orto del giardino di casa, come fanno gli anziani per bene. Già…ma io per chi voto?

I partiti utilizzano un modo di comunicare efficace per i nostri nonni, forse per i nostri genitori. A noi giovani il messaggio non arriva in alcun modo. Dobbiamo essere noi ad andare ad informaci quando casualmente ci accorgiamo, per sentito dire, che il 4 Marzo ci saranno le elezioni.

Leggiamo articoli online ma dopo poco li chiudiamo perché sono poco noiosi e vacui. Sono stati scritti da vecchi per altri vecchi e non riesco a finire di leggerli senza che mi lacrimino gli occhi dalla noia.

Per non parlare dei programmi elettorali di pagine e pagine e pagine, pieni di promesse impossibili e illusioni smaccate: quando hai finito di leggerli ci capisci meno di quando avevi iniziato.

Ho avuto un ragazzo qualche mese fa che mi ha lasciata perché c’era la crisi Catalana e doveva andare a Barcelona a lottare per i suoi diritti. Quale ragazzo italiano avrebbe lasciato una bella fanciulla straniera, tanto vogliosa di affetto, per tornare in patria e sposare la politica?

Qui la fi*a è molto più interessante della politica e non c’è fede che leghi i giovani italiani più di questa. Per favore, amici italiani, andate voi a spiegarlo allo spagnolito che la vita funziona così e che interessarsi di politica è da sfigati.

Le statistiche dicono che nemmeno un ragazzo italiano su tre sa chi andare a votare alle prossime elezioni. Questo dato è sconcertante, ma non preoccupatevi, per noi che non sappiamo nulla di politica, Sky Tg 24 ha creato questo test di 15 domande per farti capire quale partito si avvicina di più alle tue idee.

Ma su, dai, pensate a come siamo ridotti. Dobbiamo fare i test, come quelli che compilavamo a 12 anni su “Cioè”, per capire chi dovrà occuparsi per i prossimi anni del nostro paese e del nostro futuro.

Tra l’altro mi è uscito l’unico partito che ero sicura non avrei votato ed ora sono più confusa di prima.

Quando non avevo gli anni per votare avevo le idee molto più chiare, era tutto più sicuro, seguivo semplicemente le convinzioni della mia famiglia, di destra, cattolica e conservatrice. Era così bello non dover pensare con la mia testa. Mio padre mi ripeteva sempre: “Berlusconi non è solo un politico, è un imprenditore proprio come me e per questo capisce i miei bisogni. Grande Silvio!”  Oggi mio padre non è più un imprenditore, ha dovuto cambiare tutta la sua vita per via della crisi e non voterà più Berlusconi, anzi non voterà nessuno.

A sedici anni ho avuto un ragazzo, con cui passavo i pomeriggi in camera sua e ci fumavamo tantissime canne. Mi leggeva il libro che aveva scritto su un giovane che architettava un piano per uccidere Emilio Fede e Berlusconi.

Io gli dissi: “La mia famiglia è di destra.”

Lui abbassò il suo libro, si avvicinò sussurrandomi all’orecchio: “Per fortuna che sei carina, se no ti avrei già sbattuto fuori dalla mia stanza”.  Ed io per amore cambiai totalmente opinione politica e lo baciavo in mezzo alla ressa delle manifestazioni davanti ad Arcore.

L’ho rivisto qualche giorno fa per un aperitivo. Non mi ha nemmeno chiesto per chi voto io ma mi ha detto che lui, forse, il 4 Marzo avrebbe votato Berlusconi. Penso sia stata l’ultima volta che ci siamo visti.

Io non so nulla di politica e questa cosa mi addolora tantissimo. Ma non faccio nemmeno in tempo a capire che cos’è il Porcellum che viene subito cambiato in Italicum in Rosatellum e Rosatellum bis. Ma che nomi sono, per dio!

Non so nulla di politica, sono una capra e non sono fiera di esserlo. Ma veramente io nei giochi di potere di quei falliti non ci voglio entrare. Nessuno di loro mi rappresenta e sono stufa di dover sempre scegliere “il meno peggio” quando in realtà quello che ho bisogno è il meglio in assoluto.

Quindi cosa devo fare in queste elezioni? Andare a votare il partito meno schifoso della lista? Disegnare teschi, croci al contrario e augurii di morto di morte sulla schedina elettorale? Oppure non andare a votare, starmene a casa e non fare assolutamente nulla, che è ciò che mi riesce meglio?  Cosa devo fare quando i miei amici al bar mi chiederanno un’opinione seria e intelligente al riguardo?

Ditemelo voi, perché io di politica non riesco a capirne veramente nulla. Quindi: per chi voto?

 

LEGGI ANCHE: Lettera aperta a dei genitori separati: per colpa vostra adesso voterò 5 Stelle

 

 

 

 

 

 

 

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