Hinge, un appuntamento ogni 3 secondi: l’app di dating per un match “scientifico”

26 Giugno 2023
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Hinge è arrivata in Italia. L’app di dating con un incontro ogni 3 secondi è pronta per fissare “l’ultimo primo appuntamento”.

Ormai le app di dating non sono più un tabù, specialmente tra le giovani generazioni. Millennial e Gen Z confermano di utilizzarle in tutto il loro potenziale e nel 2023, specie per i giovanissimi, il modo di vivere le conoscenze online è cambiato. Con Hinge si punta a trovare il match più affine possibile che possa portare, nel giro di poco, all’appuntamento intenzionale.

Partita col botto, Hinge si è affermata molto rapidamente in tutta Europa, diventando nel mese di aprile la seconda app di dating più scaricata in tutto il Regno Unito e in Francia. Molto bene anche per i Paesi nordici e per la Germania, ma ora è il turno dell’Italia: raggiungerà i risultati sperati?

Justin McLeod, founder e CEO di Hinge, si è dichiarato particolarmente entusiasta del lancio in Italia. Il suo obiettivo appare molto chiaro: vuole che le persone che scaricano Hinge riescano a intrecciare relazioni e a creare legami, qualcosa che in un mondo costantemente connesso digitalmente sta diventando sempre più complesso, specialmente se si parla di app di incontri.

«Hinge vuole cambiare questa tendenza. Crediamo nel nostro mantra – creata per essere cancellata – e il nostro obiettivo è aiutare gli italiani a conoscere qualcuno di speciale e cancellare l’app il prima possibile»: ci riuscirà davvero?

Con Hinge solo appuntamenti di qualità: l’algoritmo punta a conversazioni profonde

In una società sempre più immersa nel mondo dei social conversare “per davvero” diventa quasi un’utopia. Come può nascere una buona relazione senza una buona conversazione? Spoiler: non nasce. Hinge, però, ha la soluzione. E perché? Beh, l’algoritmo di Hinge è stato studiato per generare incontri di qualità che possano portare a loro volta a conversazioni più profonde rispetto al solito. Con Hinge la probabilità di trovare una persona affine ai propri gusti, ai propri interessi e al proprio stile di vita è altissima. Dulcis in fundo, grazie alla survey proprietaria “Incontro dal vivo” Hinge è l’unica app di incontri che vi chiederà un feedback sull’incontro con il match: non male, no?

Che cosa si nasconde dietro il “match perfetto”? Team unico, funzioni altamente personalizzate e “spunte vocali”

Quello di Hinge potremmo definirlo un match scientifico, oltre che perfetto. Dietro l’app di dating, infatti, vive un team eterogeneo unico e specializzato. Dagli esperti di psicologia, agli scienziati, ai ricercatori, a chi studia i dati quotidianamente. Il “dietro le quinte” dell’app è Hinge Labs, una specie di camera oscura in cui si studiano i dati e si approfondiscono, tenendo sempre a mente il grande obiettivo: offrire alle persone iscritte match perfetti ed esperienze positive. Il benessere della persona è posto al primo piano.

State tranquilli/e, non ci saranno silenzi imbarazzanti. E sapete perché? Perché l’algoritmo ha pensato proprio a tutto. Niente panico, nulla di così complicato: Hinge vi metterà a disposizione tutta una serie di voci da completare e da spuntare ancora prima di avere tra le mani il vostro profilo. Obiettivi, passioni, idee random, animali, segni zodiacali e, piccola grande novità, anche la voce. Sull’app di dating la voce diventa essenziale: ragionando da un punto di vista generazionale, infatti, Millennial e Gen Z sono molto attenti a questo aspetto, spesso sottovalutato. Il 60% della community dell’app ha affermato di essersi incuriosita (e sentita attratta) dalla voce di un dato profilo e il 65% la reputa un criterio di “selezione” molto importante.

Dulcis in fundo, amore per tutt*: l’inclusività su Hinge è all’ordine del giorno

In un mondo in continua evoluzione, sappiamo molto bene che ci sono diritti e categorie di persone ancora tenute al margine. Si parla tanto di inclusività e di apertura mentale, ma stando ai tabù che ancora permeano nella nostra società tutto ciò pare un eufemismo. Su Hinge, però, i tabù non ci sono. L’inclusività diventa un valore e la comunità LGBTQIA+ si ritiene soddisfatta delle esperienze avute con l’app. Si parla di genere, si parla di persone non binarie”, si parla di non-monogamia etica e così via: la libertà di essere chi si vuole sempre, anche online.

Qualcosa ci dice che Hinge in Italia avrà un certo successo: voi l’avete già provata?

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