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Cinque segreti per avere successo con l’intelligenza artificiale (AI) in azienda

13 Giugno 2021
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Le intelligenze artificiali sono oggi parte organica e integrante del mondo del lavoro.

I grandi del business vedono chiaramente nell’uso delle AI (Artificial Intelligence) un valore aggiunto che nel giro dei prossimi 3 anni andrà a trasformare il 61 per cento del settore aziendale. La posta in gioco è molto alta, trarre il massimo vantaggio da questo cambiamento diventa un must.

La vera chiave di volta sarà essere in grado di distribuire l’intelligenza artificiale su larga scala, invece che prove e progetti una tantum. Le PMI che avranno successo saranno quelle che riusciranno a suddividere organicamente le AI in più team aziendali senza eccedere nell’uso dei nuovi dispositivi.

Cinque suggerimenti per trasformare i progetti di intelligenza artificiale in valore aziendale raccontati da chi sta già traendo vantaggi reali dall’implementazione delle AI nell’azienda

Le AI organiche al mondo quotidiano

Fino a pochi anni fa i progetti con intelligenza artificiale richiedevano un’attenzione particolare ai vantaggi aziendali specifici. Si iniziava con progetti minimi fattibili che apportavano all’azienda un miglioramento certo, ma non notevole.

Oggi le AI sono integrate e fondamentali nella trasformazione del business, non è più possibile pensare per compartimenti stagni. Ragionare le intelligenze artificiali richiede un cambiamento fondamentale nella strategia del lavoro. Ciò significa che bisogna sfruttare i principi di produzione snella e smart per fare il salto da business obsoleto a iper moderno.

Intelligenza artificiale: ha dei limiti, ancora

Pochi e ancora in gran parte sconosciuti, però innegabili. Man mano che i progetti proseguono aumentano anche i rischi associati a essi. Se un sistema di AI è addestrato per risolvere un problema specifico sarà molto difficile che riuscirà a svolgere mansioni molto diverse.

I risultati rischiano di essere poco ottimali o addirittura pericolosi. Arriverà il giorno in cui le AI saranno poli-funzionali e sapranno distinguere autonomamente le diverse task da svolgere, ma per il momento è importante ricordarsi che è meglio mantenere la AI focalizzata su una skill specifica.

Intelligenza artificiale come nuova amica del cliente

Per molte aziende è ancora importante che i sistemi di AI producano risultati utili tramite l’aiuto di un team secondario affiancato a quello principale. Come ogni progetto, si inizia attraverso la raccolta di dati, modelli e risultati. I team specializzati in intelligenze artificiali devono saper basare la data research in base alle possibilità che le AI hanno di continuare, in futuro, a fornire informazioni da sole.

Le intelligenze artificiali che aiutano l’azienda sono quelle che daranno la spinta giusta affinché il cliente si affezioni: separare e ottimizzare le loro funzioni in modo che siano pensate ad hoc per soddisfare il cliente. La strategia di prodotto e l’innovazione dell’azienda devono orientarsi al miglior sviluppo possibile per la crescita inter-personale del business e al tempo stesso integrare le AI al soddisfacimento delle richieste del cliente.

Bandite le prove di concetto, cioè?

Le prove di concetto (POC) sono la realizzazione di bozze per tracciare nuove ipotesi di business al fine di dimostrarne la fattibilità. Quando la tecnologia era nuova di zecca queste prove avevano un senso. Tuttavia oggi c’è meno bisogno di iniziare un viaggio nell’intelligenza artificiale attraverso prove ed esperimenti. Il pilot delle AI è l’uso delle stesse all’interno di un contesto di fruizione immediata.

Le verifiche delle AI sono molto costose in termini di denaro e tempo. Una volta effettuate le POC una, due, tre volte: la funzione dell’AI che recepisce le informazioni istantaneamente viene soppiantata dai dubbi umani e, di conseguenza, le persone smettono di credere nell’immediatezza dell’intelligenza artificiale. Le aziende che hanno successo conducono circa 4 progetti pilota, mentre le PMI che non hanno futuro sono ancora stazionarie su 5-6 POC.

Organizzare team misti

Le organizzazioni che ottengono un valore significativo dai progetti di intelligenza artificiale hanno una percentuale molto alta di ruoli diversificati all’interno del team AI. L’abitudine numero 1 delle aziende di successo è organizzare team misti e variegati, con prospettive e skill diverse: dai project manager a persone con background accademico, tutti devono avere un ruolo ben definito.

Allargare il campo delle mansioni quando si tratta di AI diventa fondamentale se si vuole coinvolgere più personalità nel progetto: da chi acquista il nuovo hardware a chi lo pubblicizza, tutti i team che ruotano attorno alla creazione dell’AI hanno un campo di azione ben tracciato.

 

 

 

 

 

 

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