Ornella Vanoni e la sua canzone “L’Appuntamento”
La notizia della scomparsa di Ornella Vanoni, avvenuta il 21 novembre 2025 a Milano, ha riempito di commozione il mondo della musica italiana. All’età di 91 anni, con una carriera che ha attraversato sette decenni, Vanoni lascia un’eredità artistica straordinaria: una voce elegante, profonda, capace di raccontare l’amore, la nostalgia e la vita con una sincerità disarmante. È stata una delle grandi signore della canzone italiana, un’artista camaleontica che sapeva muoversi tra jazz, pop, bossa nova e melodie d’autore, sempre con un’identità forte e inconfondibile.
Una vita e una carriera irripetibili
Ornella Vanoni iniziò a teatro, studiando al Piccolo Teatro di Milano sotto la guida di Giorgio Strehler. Ben presto entrò nel mondo della musica leggera, con i celebri brani delle “canzoni della mala”: canzoni popolari milanesi che raccontavano il sottobosco urbano più o meno romanzato. Nel corso degli anni ’60 e ’70 collezionò successi in serie, partecipando più volte al Festival di Sanremo (con “Casa Bianca”, “Io ti darò di più” e altri), e collaborando con grandi autori come Gino Paoli. La versatilità fu uno dei sui tratti distintivi: alternava brani pop a momenti di jazz, duetta con artisti brasiliani come Toquinho e Vinicius de Moraes, esplorò la bossa nova. Con una discografia ricchissima, Vanoni ha lasciato un segno indelebile nella canzone italiana, diventando un punto di riferimento anche per le nuove generazioni, ammaliate dal suo fare disincantato che sino all’ultima l’ha resa protagonista ovunque si palesasse.
Il significato de “L’appuntamento”
“L’appuntamento” è uno dei brani più emblematici di Ornella Vanoni: si tratta della versione italiana di una canzone brasiliana, “Sentado à Beira do Caminho”, scritta da Roberto Carlos ed Erasmo Carlos, con il testo italiano adattato da Bruno Lauzi. Nel testo, la protagonista vive un’attesa struggente: ha commesso errori, sa che rischia di sbagliare ancora, ma accetta quello “strano appuntamento” perché è pronta a sperare, nonostante tutto. C’è una tensione emotiva fortissima: l’amore che non arriva, la nostalgia, la paura di non esistere se l’altro non si presenta. È un’invocazione, un desiderio, ma anche una resa: “Amore, fai presto, io non resisto / se tu non arrivi non esisto”
Questa attesa non è solo romantica: diventa simbolo di speranza e fragilità, ma anche di coraggio nel rischiare di nuovo, nell’aprirsi nonostante il dolore.
Il video de “L’appuntamento”
Il testo de “L’appuntamento”
Ho sbagliato tante volte ormai che lo so giàChe oggi quasi certamenteSto sbagliando su di teMa una volta in più che cosa può cambiareNella vita miaAccettare questo strano appuntamentoÈ stata una pazzia
Sono triste tra la gente cheMi sta passando accantoMa la nostalgia di rivedere teÈ forte più del piantoQuesto sole accende sul mio voltoUn segno di speranzaSto aspettando quando ad un trattoTi vedrò spuntare in lontananza
Amore, fai presto, io non resistoSe tu non arrivi, non esistoNon esisto, non esisto
È cambiato il tempo, sta piovendoMa resto ad aspettareNon m’importa cosa il mondo può pensareIo non me ne voglio andareIo mi guardo dentro e mi domandoMa non sento nienteSono solo un resto di speranzaPerduta tra la gente
Amore è già tardi e non resistoSe tu non arrivi non esistoNon esisto, non esisto
Luci, macchine, vetrine, strade, tutto quantoSi confonde nella menteLa mia ombra si è stancata di seguirmiIl giorno muore lentamenteNon mi resta che tornare a casa miaAlla mia triste vitaQuesta vita che volevo dare a teL’hai sbriciolata tra le dita
Amore perdono, ma non resistoAdesso per sempre non esistoNon esisto, non esisto
Canale YouTube (non ufficiale) ornellavanoni7795
