Mi sono iscritta a Hive Social, la nuova piattaforma che sfida Twitter

5 Dicembre 2022
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Negli ultimi giorni è svettata nelle classifiche di App Store e si è guadagnata il suo primo milione di utenti, accogliendo moltissimi fan di K-pop e di gaming.

Social Hive è la nuova piattaforma che sfida Twitter e Mastodon. Creata e sviluppata da Kassandra Pop nel 2019, l’app è un mix tra il social con l’uccellino e Instagram, con l’aggiunta di un pizzico di Spotify.

Presa dalla curiosità per questa nuova piattaforma, sono corsa a scaricare l’app per esplorarne le potenzialità e cercare di capire se ha davvero le carte per concorrere con l’uccellino azzurro, da giorni agonizzante nelle mani di Elon Musk.

Hive Social: come funziona la nuova app del momento

Hive Social ha un funzionamento molto semplice. Ciò rende l’app preferibile a piattaforme come Mastodon, i cui utenti sembrano lamentarne l’estrema macchinosità. Si inizia scegliendo il proprio Username e il nome con il quale si vuole apparire agli altri utenti. Seguono una varietà infinita di personalizzazioni del profilo. Oltre alla possibilità di scrivere una propria bio e di inserire i propri pronomi nello spazio dedicato, possiamo condividere con i nostri amici il nostro segno zodiacale e persino una canzone di Spotify o Apple Music che ci rappresenta. Nelle impostazioni di privacy si può poi decidere se attivare o no il filtro Mature Content, per nascondere o mostrare nel feed eventuali foto contrassegnate come Nsfw (not safe for work).

Dopo essermi sbizzarrita nella creazione del profilo, mi sono cimentata nella condivisione dei miei primi post. Noto subito che la piattaforma non ha limiti di caratteri. Ottimo: sono sempre stata troppo logorroica per sopportare le restrizioni date da Twitter. Esiste poi l’opzione di allegare una foto o delle gif. Evito queste ultime come la peste: i miei amici Gen Z hanno detto che sono ormai sorpassate, e non voglio fare la figura della solita Millennial. In compenso, posso pubblicare più immagini. In questo, Hive Social è molto più simile a Instagram. Le foto, infatti, sembrano avere maggiore importanza rispetto a social come Twitter. Infine, l’app permette di creare sondaggi pubblici, che possono durare fino a 30 giorni con un massimo di 4 opzioni di risposta.

Esplorando l’app: diverse categorie ma senza algoritmi

Una volta costruito il mio profilo, mi butto sul feed. La differenza con il social di Elon Musk balza subito all’occhio. I post sono infatti ordinati cronologicamente, e non su base algoritmica. Le immagini sono divise per categorie: gaming, libri, musica, sport e così via. Kassandra Pop, l’ideatrice dell’applicazione, ha dichiarato in un’intervista a Teen Vogue di aver scelto questa organizzazione dei contenuti per rendere il social il più possibile «user-friendly».

Tuttavia, Hive Social sembra decisamente poco user-friendly se utilizzata su Android. Chi non possiede un iPhone si troverà infatti di fronte a uno strumento macchinoso e mal funzionante, per cui sarebbe necessario attendere ulteriori aggiornamenti. Nel complesso, l’applicazione sembra avere delle ottime potenzialità, ma avrà bisogno di superare l’hype del momento per dimostrarsi capace di rispondere alle richieste del pubblico di Twitter, il quale, scontento della gestione di Elon Musk, sta pian piano scappando verso altre piattaforme.

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