La verità è che Tesla è già finita prima ancora di iniziare

6 Aprile 2022
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Tesla, l’impero multimiliardario di auto elettriche creato da Elon Musk, è già finito?

L’andamento in borsa delle azioni di Tesla affascina intenditori e non. Basta un tweet di Elon, 180 caratteri dettati dal suo umore variabile, a far salire o scendere le azioni (e a far tremare gli investitori).

Le perdite

A inizio marzo le azioni della casa automobilistica elettrica hanno iniziato a scendere, conseguenza diretta dei buchi e dei rallentamenti nella supply-chain. Il covid ha creato numerosi problemi alla catena di approvvigionamento di materie prime, e a distanza di due anni il mondo del tech e dell’elettronica rimane ancora uno dei settori più colpiti. 

Secondo la giornalista Liv McMahon i prossimi mesi potrebbero registrare ulteriori perdite, segnando un periodo all’insegna del colore rosso. Musk ha dichiarato che nel 2022 Tesla non produrrà nuovi veicoli, concentrando tutte le sue energie sul nuovo progetto: lo sviluppo del robot umanoide Optimus. Alla notizia dello stop gli investitori sono rimasti delusi: “Quest’anno non introdurremo nuovi modelli di auto”, aveva dichiarato Musk durante un’incontro. “Lo sviluppo del prodotto più importante è in realtà il robot umanoide Optimus. Questo, penso, ha il potenziale per diventare nel tempo un business più significativo dei veicoli”.

Ma c’è un altro problema.

Il mercato competitivo delle auto elettriche

Itay Michaeli, analista di Citi, ha recentemente pubblicato alcuni punti chiave sul traffico web relativo al mercato dei veicoli elettrici (EV) negli Stati Uniti. Dai dati emerge che nuove startup di EV possiedono la stessa stessa attrattiva e obiettivi delle case automobilistiche esistenti. Per la prima volta nella storia, Tesla ha dei veri competitors

Rivian, altra compagnia di auto elettriche, ha registrato negli ultimi mesi un aumento di interesse da parte degli utenti intenzionati ad acquistare un’auto elettrica: “Abbiamo osservato quanto segue: il traffico web unico di Rivian è salito a 1,7 volte la media –  ha spiegato Michaeli – il 3 e 4 marzo, quando Rivian ha modificato la sua politica per i titolari di prenotazione, il traffico web è salito nuovamente. Infine, il 5 e 6 marzo, il traffico web si è attestato a 0,8-0,9 volte la media”.

Cosa succederà a Tesla

Secondo Fortune Business Insights, il mercato globale dei veicoli elettrici potrebbe crescere del 24,3% all’anno, superando il miliardo nel 2028. Le startup di veicoli elettrici si muovo rapidamente, e l’analista della Bank of America John Murphy stima che la quota di mercato dei veicoli elettrici di Tesla scenderà dal 70% al 20% nei prossimi tre anni. 

Quindi, Tesla sparirà? Non proprio. Michaeli ha sottolineato che Tesla continua a dominare la fetta più ampia del mercato dei veicoli elettrici, nonostante da inizio anno le quote dell’azienda siano passate dal 50% al 45%. Le case automobilistiche tradizionali stanno riducendo il divario rispetto al colosso creato da Musk; Hyundai e Kia, ad esempio, hanno visto un notevole miglioramento. Kia in particolare, tanto da avvicinarsi sempre di più alle prestazioni di Ford. Come riporta Investopedia, Tesla affronterà una maggiore concorrenza anche nel campo dei pickup elettrici: sia ​​Ford che GM stanno lavorando su camion EV