Ai millennial è salita l’ansia di comprare casa facendo impazzire il mercato

30 Aprile 2022
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Addio al mito dei millennial bamboccioni, mammoni e pigri; sono cresciuti e hanno ripagato i loro debiti, quelli più anziani hanno raggiunto i 40 anni. E adesso? Adesso sono pronti a mettere su famiglia e a comprare casa, impresa tutt’altro che facile (comprare casa, s’intende).

La generazione nata tra il 1980 e il 1995 si sta finalmente lasciando alle spalle una vita fatta di nomadismo, affitto e cohousing, le intenzioni questa volta sono buone, e nel mondo post-pandemia comprare casa sembra essere un buon investimento. Il problema? Ci stanno pensando tutti. In America, in particolare, è partita la ‘frenesia da proprietario di casa’, la corsa per accaparrarsi un immobile dove vivere per sempre felici e contenti. E i prezzi sono ovviamente schizzati alle stelle.

Millennial cerca casa

I millennial corrispondono al 22% della popolazione degli Stati Uniti, ovvero 72,8 milioni di persone. Rappresentano anche una parte consistente della forza lavoro (il 36%), stanno quindi raggiungendo una stabilità economica (alcuni ce l’hanno anche fatta). L’Education Data Initiative stima che ai millennial sulla trentina sono rimasti solo qualche centinaia di dollari di debito, mentre quelli sulla quarantina sono riusciti a estinguerli tutti. 

“Piano piano un numero sempre maggiore di millennial arriva a stabilizzarsi – scrive l’Economist – e stanno diventando una forza da non sottovalutare nel mercato immobiliare. In America rappresentano un segmento di acquirenti in rapida crescita e costituiscono la metà di richieste di mutuo presentate negli ultimi due anni”. Ma il fenomeno non si limita al territorio degli States: secondo la società di ricerca CoreLogic, l’acquisto di case da parte dei millennial è stato responsabile di oltre il 60% della crescita delle vendite immobiliari nel 2020; anche i millennial britannici preferiscono comprare una casa e non affittarla, mentre in Canada la metà degli adulti tra i 25 e i 35 anni ha un immobile di proprietà. 

La domanda cresce, e i prezzi puntano sempre di più verso l’alto, l’agenzia di stampa Reuters stima che l’aumento continuerà fino al 2024: “I bassi tassi di interesse e la scarsità di case da acquistare, combinati con una domanda inaspettatamente esplosiva durante il periodo della pandemia, hanno fatto salire il prezzo medio delle case del 17%, il più forte aumento registrato nell’ultimo decennio”. Per il 2023 ci si aspetta un +5%, a cui si andrà a sommare un +4.1% l’anno successivo.

Perché comprare casa è diventato una priorità

Gli aspetti interessanti della ‘frenesia da proprietario di casa’ sono però due. Fino a un paio di anni fa, per un millennial possedere un immobile non era una priorità, come mai lo è diventato improvvisamente? Che cosa è cambiato? La risposta è sempre la stessa: la pandemia.

Per alcuni la pandemia è stata l’occasione per generare nuovi profitti, molti millennial hanno iniziato investire. Un sondaggio condotto da Charles Schwab ha rivelato che l’età media delle persone che hanno iniziato a investire durante la pandemia era di 35 anni, andando a costituire la metà dei nuovi investitori. Il secondo fattore riguarda invece lo smart-working, chi non abbraccia la filosofia del nomadismo digitale sceglie l’alloggio fisso. Sempre più millennial sono disposti a lavorare da casa, per questo pensano che diventare proprietari sia la scelta giusta: due necessità e una capanna, anche se un po’ cara.