“Chimica”, testo e significato del brano di Ditonellapiaga e Rettore (Sanremo 2022)

2 Febbraio 2022
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Antico e moderno che paga.

Ditonellapiaga e Donatella Rettore cantano “Chimica” al Festival di Sanremo 2022. La combinazioni tra le due scuole di pensiero che rappresentano paga e il pubblico sembra apprezzare. La giovane ecclettica e l’esperta con milioni di dischi venduti (che omaggiano il Fantasanremo). Vengono presentate dal sito della Rai con una lunghissima lunghissima lunghissima biografia.

I testi della canzoni di Sanremo, Ditonellapiaga e Rettore

Chi è Ditonellapiaga?

Margherita Carducci, in arte Ditonellapiaga, classe 1997, romana. Ditonellapiaga è un’artista dalla personalità fluida con l’urgenza di raccontare le mille sfaccettature della propria identità, spesso solare e piena di entusiasmo, a volte nevrotica, a tratti malinconica. Ironica e istrionica, Margherita non smette mai di interrogarsi su cosa significhi essere una ragazza nel secondo decennio del XXI secolo. Nuova icona urban, Ditonellapiaga, incarna le infinite articolazioni del complesso animo femminile, senza ridurre la femminilità a un’immagine univoca.

Da piccola, le pop star americane. Da adulta, protagonista indiscussa del circuito dei club romani dediti alle jam session, dove scopre soul, nu soul e jazz. Grazie all’incontro con il duo di producer romani bbrod, nel 2019, mette a fuoco il suo straordinario eclettismo e la sua incredibile versatilità, sia come autrice che come cantante, e oggi spazia con naturalezza da sonorità elettroniche più crude e acide a quelle più morbide e armoniche di un pop dal respiro internazionale.

Nel settembre 2019 pubblica il suo primo singolo Parli. Ottobre 2020 segna l’esordio con Dischi Belli/BMG Italy con Per un’ora d’amore, cover dell’iconico brano dei Matia Bazar suonata sotto le luci strobo di un club (di recente inserita nella colonna sonora del film Anni da cane, disponibile su Prime Video). A dicembre 2020 è uscito il suo primo singolo di questo nuovo corso, Morphina, che affronta il tema del piacere in modo esplicito ma con stile, eleganza e soprattutto ritmo travolgente. A febbraio 2021 è uscito Spreco di Potenziale un brano intimo, dal refrain difficile da dimenticare che canta la fine di un amore incompiuto e avvicina Ditonellapiaga ai territori dell’indie pop. Le sue sonorità urban, inoltre, accompagnano le scene relative alla realizzazione delle due opere dello street artist di fama internazionale Tvboy in Note di viaggio. Il film, il documentario che racconta le canzoni di Francesco Guccini.

Il 23 aprile è uscito Morsi, il suo primo EP che raccoglie i due singoli di anticipazione, tre tracce nuove di zecca e un remix di Populous. A quasi tre mesi di distanza è uscito l’EP Morsi Remix con l’intervento di alcuni dei più sofisticati ed eleganti interpreti della nuova scena elettronica: Bawrut, Whitemary, Foresta e Lorenzo BTW, oltre allo stesso Populous. Nel frattempo, ha firmato per Magellano Concerti e ha trascorso l’estate in tour lungo l’intera Penisola.

Nell’autunno 2021 Ditonellapiaga è entrata, come seconda artista femminile italiana, in Breakthrough di Amazon Music, il programma del colosso di Seattle che promuove sul piano internazionale gli artisti più interessanti della nuova scena musicale.
Il 24 novembre è uscito il singolo Non ti perdo mai scritto con Fulminacci, che anticipa il nuovo disco Camouflage, in uscita il 14 gennaio 2022.
In coppia con Donatella Rettore, Ditonellapiaga sarà in gara alla 72° edizione del Festival di Sanremo.

Chi è Donatella Rettore?

Uno spirito libero che ha pubblicato negli oltre 40 anni di carriera 19 album e venduto oltre 27 milioni di dischi nel mondo. Un’artista che ha firmato (e segnato) un pezzo di storia della musica italiana.

Curiosa, irrequieta, ironica, spregiudicata, ribelle, provocante, provocatoria in grado di unire pop, rock, sonorità disco e persino ska, Donatella Rettore o più semplicemente Rettore, è una cantante, paroliera e attrice italiana. Artista all’avanguardia dall’attitudine punk, prima vera rocker italiana, le sue performance sul palcoscenico sono dei veri e propri spettacoli totali, i suoi look hanno anticipato le mode e sono stati fonte di ispirazione per intere generazioni.

Icona assoluta della pop culture, è sempre stata capace di reinventarsi e trasformarsi, diventando a tutti gli effetti un modello per le donne alla ricerca di indipendenza grazie anche ai testi delle sue canzoni, un condensato di doppi sensi, allusioni, provocazioni, giochi, di parole e sperimentazioni, e ai temi trattati, sempre avanti rispetto ai tempi.

Nata a Castelfranco Veneto l’8 luglio 1955, Donatella Rettore è figlia dell’attrice goldoniana Teresita Pisani e del commerciante Sergio Rettore. Inizia a cantare sin dalla tenera età di 3 anni al Caffè Florian (p.zza S. Marco di Venezia) dove si improvvisa già esperta artista: a 10 anni ha già il suo primo complessino I Cobra con il quale si esibisce nelle parrocchie cantando le canzoni della Caselli. Ragazzina ribelle ed insofferente alla disciplina, finisce in collegio ad Asolo dalle suore e poi a frequentare la scuola a Treviso. La sua lunga gavetta inizia durante gli ultimi anni del liceo, quando va in tournée insieme alla Nuova Compagnia di Canto Popolare.

Dopo essersi diplomata (con 60/60 e lode e tanto di foto sul Gazzettino di Venezia), decide di trasferirsi a Roma per inseguire il suo sogno più grande: cantare.

Nel ’73, giovanissima, è la spalla del tour estivo di Lucio Dalla che diventerà suo impareggiabile maestro. Nello stesso periodo conosce Claudio Rego, musicista nel gruppo sperimentale L’era dell’Acquario, con il quale inizia un lungo sodalizio artistico e sentimentale.

Nel 1974 Rettore pubblica i suoi primi 45 giri promozionali, Quando tu… e Ti ho preso con me e debutta al Festival di Sanremo con la canzone “Capelli sciolti”, che però passa inosservata.

Nel 1975 pubblica il suo primo album Ogni giorno si cantano canzoni d’amore con l’aiuto di Claudio Rego che dal ’77 in poi sarà l’autore di tutte le sue musiche. L’album vede le firme di Rettore/Pagano e, tra le varie collaborazioni anche quella di Gino Paoli. I brani sono da cantautrice sullo stile di Tenco e Paoli, con temi intimi e di denuncia sociale, tra cui Maria Sole che tratta l’argomento scottante dell’aborto.

L’anno successivo si fa conoscere in Germania, dove, durante un passaggio televisivo, mentre canta il nuovo brano Lailolà, cade accidentalmente e si rialza con disinvoltura. L’indomani tutti i quotidiani tedeschi utilizzano la caduta per commentare la situazione dello Stato Italiano di quel periodo, e Rettore acquista una inaspettata visibilità riuscendo a conquistare il pubblico tedesco e ottenendo un grande successo di vendite.

Nel 1976 vende 300mila copie in Germania solo nella prima settimana e rimane nelle classifiche europee per ben due anni, con 5 milioni di copie vendute. Nel 1977 è di nuovo al Festival di Sanremo con Carmela. Dal palco dell’Ariston lancia caramelle al pubblico mentre canta “… Carmela regalava caramelle colorate ma erano caramelle avvelenate” tra l’imbarazzo della gente in sala. La canzone è colta, dai chiari riferimenti politici e si adatta poco al contesto.

Il singolo è contenuto nell’album dal titolo Donatella Rettore e alla batteria si avvale del contributo di Tullio De Piscopo, che collabora a tutti i suoi album fino al 1981. Con questo nuovo lavoro Rettore mantiene la vena da cantautrice ma comincia a mostrare le unghie con la sua aggressività e il suo desiderio di denuncia sociale.

L’ album contiene anche Il patriarca, che attaccava il modello tradizionale della famiglia patriarcale e Caro preside, dove accenna a temi delicati come la pedofilia e le molestie sessuali.

Nel ’78 arriva l’anno della svolta: si fa bionda, biondissima e magrissima e decide di farsi chiamare solo Rettore. Le apparizioni televisive diventano sempre più frequenti (Antenna3 con Ric e Gian, Claudio Cecchetto con Chewing Gum, solo per citarne alcune) e preparano il terreno per la consacrazione definitiva, che arriva nell’estate del ’79 grazie a Splendido Splendente presentato in anteprima nel programma di Ric e Gian.

La canzone, che anticipa incredibilmente la tematica della chirurgia plastica che esploderà da lì a poco, le fa guadagnare il premio rivelazione a Vota la Voce e la incorona al Festivalbar rivelazione dell’anno. Il brano è estratto da Brivido Divino, album pubblicato in tutta Europa che ottiene uno strepitoso successo di vendite e la consacra definitivamente come artista europea.

Dopo poco Rettore si chiude in studio e prepara Magnifico Delirio, nuovo album a effetto, ironico e spensierato, dalle intense sonorità rock. Il nuovo look è optical, a scacchi bianchi e neri e i capelli sono colorati di giallo e di rosso.

Il 45 giri scelto per il lancio dell’album è Kobra un vero cult in grado di resistere al passare del tempo, che crea un caso di opinione per l’ironia e la sfrontatezza con la quale parla del membro maschile. La canzone ottiene un successo oltre ogni aspettativa: sia il 45 che il 33 giri arrivano ai primissimi posti nelle classifiche di vendite, Kobra si piazza prima a pari merito con Olympic game di Miguel Bosè al Festivalbar ’80, le fa vincere Vota la Voce come artista femminile dell’anno e le fa riempire gli stadi di tutta Italia con il suo tour.

Il 1981 è sicuramente l’anno d’oro della sua carriera: per il terzo anno di seguito è sovrana assoluta dell’estate con Donatella, con cui vince il Festivalbar: uno ska divertente, ritmato e ballato in tutte le discoteche, tuttora ricordato come uno dei pochi esempi di ska italiano. Il brano fa parte di Estasi Clamorosa, album disco d’oro per le vendite che contiene Remember , scritto appositamente per lei da Elton John, Estasi, che diventa la sigla TV di Discoring (l’hit parade degli anni ’80) e Diva , grande successo televisivo (grazie alle sue memorabili performance) e nei jukebox.

Il caso Rettore scoppia ovunque ed il suo fan club conta ventimila iscritti. Successivamente Rettore durante una lunga vacanza a Londra conosce e frequenta il mondo punk dei Visage e degli Human League e ne ritorna con un nuovo look militaresco dedicato al Giappone che diventail filo conduttore di tutto il nuovo album, Kamikaze Rock and Roll Suicide, che sconvolge nuovamente l’Italia perbenista del 1982.

Il tema, infatti, è scottante: Rettore inneggia con disinvoltura all’argomento tabù per eccellenza, il suicidio, sdrammatizzato con ironia specialmente nel 45 giri Lamette, con versi come “dammi una lametta che mi taglio le vene” inizialmente censurato da più parti. Il disco riscuote un successo oltre ogni aspettativa con ben 3 milioni di copie vendute.

In concerto Rettore si esibisce con una scenografia composta da un aereo kamikaze e una nuova mimica per interpretare i brani dell’album. La tournée ottiene un così grande successo che la RAI trasmette il concerto in seconda serata.

La carriera di Rettore all’estero prosegue, il 33 giri in Francia è doppio disco di platino e per il pubblico francese viene realizzato il videoclip del brano Kamikaze Rock and Roll Suicide, mai trasmesso in Italia.

Rettore si gode il successo e regala a fine settembre 1982 un nuovo pezzo scritto per lei da Elton John (che in questo caso si firma con uno pseudonimo), una ballata romantica intitolata This Time, che diventerà anche la colonna sonora del suo primo film da protagonista: Cicciabomba di Umberto Lenzi dove recita insieme Paola Borboni ed Anita Ekberg.

Nel frattempo viene corteggiata dalle major discografiche e alla fine sceglie la casa discografica di Caterina Caselli, la CGD, per cui incide il 45 giri Io ho te, tormentone dell’estate 1983 con cui partecipa al Festivalbar dove, per la serata finale, sfoggia l’abito indossato da Claudia Cardinale nel film Il Gattopardo.

A settembre esce Far West, con un nuovo pezzo inedito di Elton John (Sweetheart on parade) e a dicembre un duetto natalizio con Caterina Caselli nella canzone Little drummer boy – Peace on heart. A fine anno TV Sorrisi e Canzoni stila una classifica degli artisti che hanno venduto più 45 giri negli ultimi 10 anni e Rettore è settima, e fra le donne è seconda solo a Mina. Dopo un anno sabatico, nell’85 torna a scalare le classifiche con Femme Fatale (dove reinterpreta il mito delle dive anni ’30 e ’40), Stringimi più forte e il 33 giri Danceteria, dove si addolcisce cantando la vita e l’amore sorprendendo il suo pubblico anche grazie ai trucchi fluorescenti che per prima utilizza che impreziosiscono le sue performance.

Nel 1986, concluso il contratto con la CGD, Rettore passa alla Ricordi e per la terza volta partecipa a Sanremo con il brano Amore Stella, mentre per la prima volta (a parte i tre brani scritti per lei da Elton John) diventa interprete pura e non cantautrice: il brano infatti porta le prestigiosissime firme di Morra/Fabrizio. Nel 1987 l’amica Giuni Russo le propone di duettare nel brano Adrenalina, nasce una collaborazione all’insegna dell’energia e del divertimento puro che diventa uno dei tormentoni dell’estate. Nuovo look di Rettore anche stavolta: i capelli sono color rosso fuoco per tutta la stagione.

1988: Rettore recita nel cortometraggio, “Il collezionista”, mentre l’album Rettoressa e il fortunato brano Addio mia bella Napoli la riportano al Festivalbar e all’attenzione del grande pubblico. L’album contiene Una stella che cade dedicata al padre scomparso da poco. Nello stesso anno veste nuovamente i panni dell’attrice nel film di Klaus Kinski, Paganini, dove recita al fianco dello stesso Kinski, di Bernard Blier e del mimo francese Marcel Marceau.

Il 1989 è l’anno di Ossigenata (pubblicato su etichetta Fonit Cetra) una raccolta di successi prodotto da Mauro Malavasi e contenente due perle inedite: l’autobiografica Zan Zan Zan e Sogno americano, dove Rettore canta contro ogni tipo di razzismo.

Il 1990 è un anno di riflessione professionale e anche di un nuovo tour che la impegna da maggio a settembre. Durante le serate, Rettore regala al pubblico due inediti: Fax e Diavoleria, brani portanti del nuovo album che non vedrà mai la luce: Rettore dichiara di non esserne pienamente soddisfatta ed acquista dalla produzione il master del disco per evitarne la messa in commercio. Alla fine del 1991 firma un contratto con una nuova casa discografica: la BMG. A fine anno circola nelle radio il nuovo singolo Gianni. Bisognerà attendere i primi giorni del 1992 per avere tra le mani il nuovo disco Son Rettore e canto apprezzato dalla critica e scritto con nuovi e giovani autori.

Il l 1994 segna il grande ritorno di Rettore che partecipa (per la quarta volta) con Di notte specialmente al Festival di Sanremo con un nuovo nude look gotico che riesce a stupire ancora. Il pezzo, una ballata rock melodica, piace alla critica e si piazza all’ottavo posto della classifica dei singoli più venduti. Incantesimi Notturni è il titolo dell’album che accompagna il brano e con il quale Rettore affronterà la trionfale tournée estiva.

Artista poliedrica, nel 1991 si cimenta in teatro nel ruolo di una cantante misteriosamente assassinata in Omicidio a mezzanotte, in scena al Teatro Jacopone di Todi. Nel 1993 conduce in radio un programma quotidiano trasmesso dal network CNR; scrive i brani Tamurè e Mocambo Strambo su musiche di Claudio Rego, cantati dalla soubrette Pamela Prati in diverse sigle televisive; firma la colonna sonora del film Cattive ragazze di Marina Ripa Di Meana.

Nel 1995 si concede agli scatti di Angelo Deligio in pose molto sensuali (ma castigatissime) per apparire nel numero di gennaio di Playman. Poi un disco live, nel 1996: Concert, presentato in anteprima al Salone della Musica di Torino il 12 ottobre, è il suo primo disco dal vivo e contiene tutti i suoi grandi successi in nuovissime versioni più due inediti Fax scritto in coppia con Elio e Le Storie Tese e Lasciamo vivere gli abeti, coloriamo le suore di cui viene realizzato un video.

Nel 1997 è in tour in giro per tutta l’Italia e a sorpresa è protagonista di un tour in Messico dove trionfa oltre ogni aspettativa. Dopo poco scrive ed interpreta la struggente Sulle spine, colonna sonora del one-man-show teatrale di Urbano Barberini. Seguono tanta attività dal vivo e un duetto con gli Statuto che, nel ‘99 celebrando lo ska degli anni ’80, la invitano a cantare la cover dei Selecters On my radio che in italiano diventa La mia Radio.

Rettore decide di festeggiare i suoi 20 anni di carriera con il remix di Splendido Splendente versione 2000 distribuito solo su vinile per le discoteche di tutta l’Italia. I suoi fan sono cresciuti e dopo vent’anni hanno cominciato a fare musica: da Marina Rei a Carmen Consoli, dagli Statuto ai Prozac+ e ai Blue Vertigo, il nuovo pop italiano trova nelle note anticipatorie di Rettore le radici della propria musica. Scatta quindi l’anno della celebrazione, il 2001: tanti artisti scelgono di renderle omaggio reinterpretando nel loro stile alcuni tra i brani più rilevanti della sua carriera, è l’anno di Clonazioni – Tutti pazzi per Rettore, dove Rettore assiste orgogliosa allo spettacolo dei giovani artisti che la reinterpretano con singolare musicalità.

Nel 2003 esce Bastardo, singolo che entra subito in classifica a 24 ore dall’uscita e le fa vincere il Premio Rino Gaetano. Nel 2004 Rettore partecipa al reality show La Fattoria, mentre l’anno successivo pubblica il nuovo album Figurine anticipato dal Figurine tour in cui svela in anteprima dal vivo i nuovi brani. Poco dopo convola a nozze con Claudio Rego dopo 26 anni di convivenza. Sempre quell’anno Fausto Brizi sceglie Lamette per la colonna sonora di Notte prima degli esami. Nel 2006 Antonello Morsillo le dedica una mostra a Roma con 60 opere digitali che la ritraggono. Nello stesso anno esce per BMG Magnifica, triplo cd dei suoi successi, e Rettore partecipa al cortometraggio Sono bello di Giuliano Rush Carmignani.

Nelle estati del 2007 e del 2008 riparte in tour e a settembre 2008 esce Stralunata, doppio cd + dvd con immagini provenienti dall’archivioRai, che debutta al 2° posto in classifica dei dvd più venduti. Nel 2012 la Nar International pubblica il doppio cd The best of the beast , una raccolta di successi riarrangiati e ricantati con l’aggiunta dell’inedito Natale sottovoce e la riedizione del precedente CD di inediti Caduta massi. Nel maggio 2015 Rettore partecipa all’omaggio che le Donatella hanno voluto farle reincidendo la canzone Donatella, Nel 2016 torna a recitare nel corto #Romeo diretto da Marcello di Noto per cui scrive anche la colonna sonora.

Nel 2017 partecipa al programma Tale e quale e Show ritirandosi però dopo la terza puntata. In occasione della Amazon Vinyl Week del 2017 la Nar International pubblica l’album The Best of the Beast per la prima volta in vinile (di colore bianco) a tiratura limitata di 1.000 copie numerate e autografate L’album risulterà il disco più venduto su Amazon e nella classifica settimanale FIMI raggiungendo direttamente il primo posto nella sezione vinili. Nel 2018 la ON-sale music pubblica la ristampa, su vinile color argento, del suo primo introvabile disco Ogni giorno si cantano canzoni d’amore.

Nel 2019 torna in tv come coach e giudice di Ora o mai più su Raiuno, nel 2022 parteciperà per la quinta volta in gara al festival di Sanremo insieme alla giovane cantautrice Ditonellapiaga.

Video: l’esibizione di Ditonellapiaga e Donatella Rettore con “Chimica” a Sanremo

Testo di “Chimica”, Ditonellapiaga con Rettore (Sanremo 2022)

E non so bene come dirlo
Come farlo
Ma ne parlo seriamente
E non conviene se lo fingo
Se lo canto
Se lo urlo tra la gente
E non mi basta avere un cuore
Per provare dell’amore veramente
E non mi servono parole per un poco di piacere è solamente
Una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
E non c’è dove oppure quando
Solo fango ed un impianto travolgente
E non c’è anticipo o ritardo
E se rimango vengo ripetutamente
E non m’importa del pudore
Delle suore me ne sbatto totalmente
E non mi fare la morale
Che alla fine, se Dio vuole è solamente
Una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
E non c’è iodio oppure zinco
È solo marmo bianco e muscoli bollenti
E non c’è podio che non vinco
È solo cardio
E conta spingere sui tempi
E non mi serve una Ferrari
Se non vali come fante a fari spenti
Ma no non contano gli affari
Siamo chiari e se compari i coefficienti
È una questione di
Trovare quello giusto
Quello che guardi e per un po’
Solo un po’
Solo un po’
Il mondo fuori è un ricordo alla fine
Se ho gli occhi nei tuoi occhi
E le tue labbra sulle mie labbra
La mano sulla coscia incalza
E credimi ti dico sì
È solo una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
È una questione di
Chimica chimica
Chi-chi-chi-chi-chi-chi
Chimica chimica
È una questione di

I testi di tutte le canzoni di Sanremo 2022

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