Ritorno a scuola: consigli da un rappresentante di classe maoista alla Azzolina

Daniele Franchi
20 Agosto 2020
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Cara ministra dell’istruzione Azzolina, io non so lei chi sia ma essendo stato eletto, per ben due mandati, rappresentate di classe durante le superiori, mi sento di poterle dare degli ottimi consigli per la scuola del futuro.

 

Il Covid-19 è la sua grande opportunità di passare alla storia. Adottando misure speciali, possiamo portare avanti la rivoluzione culturale agognata da Mao Tse-Tung; questo sarà il nostro grande balzo in avanti.

Il metodo Montessori suona vecchio, io le propongo un metodo per la GenZ. Voglio porti il suo glorioso nome, però, con qualche modifica che lo renda più vicino ai giovani, ecco a lei il “Metodo Cazzolina”

 

  1. Disciplina

Che cosa faranno i ragazzi? Si toglieranno la mascherina per sbeffeggiare l’autorità ed ottenere l’approvazione dei compagni. Lei, cara ministra, pensa davvero che la tutela della nostra salute pubblica possa essere affidata ad una “nota disciplinare”? Vogliamo equiparare un’epidemia ad infilarsi un pennarello nel naso? No.

Ogni qual volta qualche studente si toglie la mascherina, kaboom! 800 euro di multa ai genitori.

In due mesi ci ripaghiamo di tutti i tamponi, i ricoveri e i redditi di cittadinanza dell’ultimo anno.

 

Bambino recidivo? Al terzo richiamo lo utilizziamo per testare i vaccini al posto delle cavie da laboratorio.

I bambini sudcoreani coreani dovranno temere l’inflessibilità del sistema scolastico italiano più di Kim Jong-un.

 

  1. Le bimbe di Conte

Mussolini aveva sbagliato tutto con i balilla, vestire di nero i bambini è una scelta triste.

Le bimbe di Conte sono la nuova svolta dell’emancipazione femminile, il futuro di un corpo armato all’apparenza docile ma spietato, le nascenti camice “di colore” del terzo millennio.

Divise arcobaleno, LGBT is the new SPQR.

Su TikTok ad intonare inni a ricreazione da far rabbrividire la celebre faccetta “di colore”:

 

“Questo governoooooo

non lavoraaaaa

col favore delle tenebreeeeee”

 

https://www.youtube.com/watch?v=FcvHL6korUw

 

  1. Scuola lavoro (per davvero)

Scuole medie, ormoni impazziti e bisogno di accettazione. Le mascherine copriranno mezza faccia, per cui se hai i denti storti o sei pieno di brufoli, non importa, puoi comunque rimorchiare. Bisogna puntare tutto su sopracciglia e taglio di capelli.

Mettiamo gli studenti degli istituti professionali (parrucchieri ed estetisti) fuori dalle scuole, ore ed ore di pratica lavorativa assicurata e regolamentata.

 

Insegnamenti dal lockdown? Tutti amano i barbieri e i dentisti sono medici inutili.

 

  1. Digitalizzazione della scuola

A cosa hanno portato 40 anni di planisferi appesi alle pareti in classe? A migliaia di terrapiattisti.

Sa cosa ci chiede il mondo del lavoro del domani invece? eGamers, giriamo queste inutili cartine con la Iugoslavia e usiamole per proiettare videogiochi.

Spari al tuo compagno di banco? Bravo, promosso, benvenuto nel capitalismo 3.0, votazioni col sistema decimale solo per contare le uccisioni.

 

  1. Bidelli

Da sempre gli eroi dei ragazzi, ora saranno gli eroi della nazione, al pari di medici ed infermieri. Il loro lavoro di disinfestazione farà la differenza tra la vita e la morte, dei GhostBuster che sparano Amuchina ad ogni cosa si muova.

 

 

Bonus materie scolastiche:

 

  • abolizione dell’educazione fisica a favore degli eSports;
  • riduzione ore dedicate alla geologia a favore dell’italiano. Alle ore di narrativa e di poesia verrà aggiunto lo studio dei “decreti di Conte”;
  • col distanziamento l’educazione sessuale è inutile, concentriamoci sull’educare le persone ad essere congiunte.
  • abolizione della matematica a favore della matematica del contagio (capire i numeri della protezione civile che leggiamo);
  • per il governo l’arte è inutile, potenziamento di religione che se si rimette male meglio pregare.

 

 

Cara ministra, didattica a distanza, banchi in plexiglass separati sono discorsi puerili per chi non riesce a vedere più il là della propria mascherina. L’opportunità che abbiamo dinanzi è quella di sovvertire il dissacrato ordine scolastico.

 

Suo,

 

Bimbo Millennial di Giuseppe Conte

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