L’intelligenza artificiale trova le parole che non abbiamo: PeperoniAI è l’app empatica di 22hbg

8 Febbraio 2023
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A Ferrara nasce PeperoniAI, l’App empatica di intelligenza artificiale che aiuta boomer scarsamente tecnologici e genZ che puntano in alto.

PeperoniAI è la nuova app progettata e lanciata da 22HBG, la scuderia digitale ferrarese che fornisce soluzioni tech per affiancarci nella vita di tutti i giorni. L’app prende il nome da Peperoni, piattaforma che facilita la gestione integrata di contenuti rendendola smart e efficace.

Da lunedì 6 febbraio PeperoniAI è on line su iOS e a breve sarà disponibile anche per Android. 

PeperoniAI trova le parole che non abbiamo

22HBG è un vero e proprio hub che «ambisce a migliorare la qualità della vita delle persone» “umanizzando la freddezza dell’intelligenza artificiale”. La nuova soluzione digitale sopperisce al desiderio (o meglio, alla necessità) dell’essere umano di relazionarsi e di creare interazioni attraverso la comunicazione. Non tutti, però, possiedono il dono innato della parola scritta e le skills comunicative “giuste”. Soluzione?

PeperoniAI, sotto richiesta dell’utente che la utilizza, elabora testi adatti a ogni necessità da sfruttare per comunicare al meglio. Se ci stiamo immaginando un robottino che sciorina frasi macchinose e scarsamente accattivanti, beh, ci sbagliamo di grosso. Il quid in più di PeperoniAI sta proprio nella capacità di empatizzare: al testo si combina l’umore, lo stato d’animo, i sentimenti che animano chi utilizza l’app. Il messaggio da comunicare non viene snaturato con toni rigidi ed esageratamente formali.

Renzo Marrazzo, responsabile dello sviluppo dell’app, sostiene che «l’obiettivo è quello di rendere il risultato il più aderente possibile all’identità del fruitore/autore».

Perché dovremmo scaricare PeperoniAI?

PeperoniAI è rivolta a chi non ha dimestichezza con la parola scritta ma ha necessità di farsi comprendere, ai social media manager che devono realizzare post, a utenti che vogliono soddisfare curiosità.

Sono molte le categorie a cui possiamo accedere utilizzando l’app PeperoniAI: Media, Education, Writing, Marketing, suddivise a loro volta in diverse tipologie di messaggio. E se per l’Education, ad esempio, si può chiedere di scrivere tanto il riassunto di un libro quanto una poesia, per il marketing si ottengono prevalentemente contenuti di copywriting. Un percorso intuitivo che conduce all’utilizzo di una semplice chat, che in pochi secondi dà riscontro e ci facilita la vita. 

Uomo e intelligenza artificiale, un binomio dalle grandi potenzialità

Secondo 22HBG le AppAI possono migliorare la qualità della vita delle persone in svariati modi: fornendo assistenza nella gestione del tempo, affiancandole nell’organizzazione delle attività quotidiane, nella comunicazione con altre persone, nell’apprendimento di nuove competenze e nell’accesso alle informazioni utili.

Sempre secondo Renzo Marrazzo «ci sono AppAI che possono aiutare le persone con disabilità a comunicare utilizzando la voce o il linguaggio dei segni, ad apprendere nuove competenze, come lingue straniere, matematica, scienze e molto altro ancora. Altre che possono fornire informazioni utili su una vasta gamma di argomenti, come la salute, il benessere, le notizie, la cultura, lo sport e molto altro ancora». 

L’intelligenza artificiale spesso spaventa, portandoci a pronosticare un futuro alla mercé delle tecnologie più impensabili, schiavi dell’automatizzazione. Ma ai pericoli del loro utilizzo, soprattutto nel mondo del lavoro, si affiancano molte prospettive positive: 

«Da una parte si teme che l’adozione di tecnologie AI possa causare la perdita di posti di lavoro, soprattutto per le professioni automatizzate, anche se ci sono studi che indicano come l’adozione di tecnologie AI potrebbe creare nuovi posti di lavoro e migliorare la produttività. Dall’altra parte, c’è la preoccupazione che le tecnologie AI possano perpetuare o addirittura amplificare le disuguaglianze esistenti, come la discriminazione basata sull’età, il genere o la razza»

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