Il futuro della lettura è multicanale. Dagli e-commerce ai booktoker, ecco come il digitale ci aiuta a leggere

4 Dicembre 2023
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La possibilità di acquistare libri online incentiva la lettura: circa 1 lettore su 2 dichiara infatti di leggere di più grazie alle librerie online, mentre 7 italiani su 10 ritengono che il web faciliti la scoperta di nuovi autori e titoli online.

Ma non è tutto, secondo la ricerca NetRetail Books, realizzata da Netcomm con il sostegno di Amazon, 6 lettori su 10 consultano almeno una fonte di informazione online prima di acquistare un libro in un negozio fisico. Recensioni, siti di e-commerce di libri, articoli sulle testate d’informazione sono elementi determinanti. 

NetRetail Books: a Roma per l’omnicanalità nel mondo dell’editoria

I risultati emersi da NetRetail Books, lo studio sulle abitudini di lettura e gli acquisti digitali di libri degli italiani, realizzato da Netcomm, il Consorzio per il Commercio Digitale Italiano, saranno discussi in occasione della giornata di apertura della fiera “Più libri più liberi”, il 6 dicembre alle ore 18:00, presso la Sala Aldus de La Nuvola, a Roma.

La ricerca si basa su un sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione online di circa 2.000 italiani, formato da uomini e donne di età superiore ai 15 anni che accedono regolarmente al web con diversi dispositivi.

“Questa ricerca dimostra che il digitale è una risorsa chiave per la diffusione e il consumo di cultura nel nostro paese, rendendola sempre più accessibile a tutti”, commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “L’integrazione tra canali – cosiddetta multicanalità o omnicanalità – svolge un ruolo fondamentale anche nella lettura e nella sua diffusione. Per il lettore alla ricerca di un titolo, canale fisico e online non si escludono a vicenda e sono sempre più integrati e complementari: lo dimostra il fatto che i generi più di nicchia- come filosofia, religione, viaggi, crescita personale, saggistica – rappresentano la categoria la più acquistata online, mentre nel canale offline è invece il genere ‘Gialli e Thriller’ quello più di successo. Se l’ampiezza di catalogo disponibile nei canali online agevola i lettori che cercano un’esperienza rapida e agile, dall’altra, le librerie fisiche possono offrire un’esperienza di tipo sensoriale altrettanto importante, motivo per cui i libri per ragazzi e bambini sono tra i generi più venduti offline perché necessitano di un’esperienza tattile e diretta. Secondo lo studio, infatti, 2 lettori su 3 pensano che i negozi online e le librerie fisiche siano complementari ed è per questo che non c’è più alcuna ragione di trattare distintamente i due canali”.

Quanto conta il digitale? I numeri italiani

La ricerca NetRetail Books, ha tracciato anche un quadro generale sulle abitudini di lettura degli italiani, a cominciare dal fatto che la quota di lettori di libri è decisamente più elevata tra le donne: leggono il 55% delle donne contro il 44,2% degli uomini. Rispetto alle abitudini “per generazione”, è stato rilevato che le fasce d’età con maggiore propensione alla lettura sono gli over 65 (53,8% di lettori) e gli under 25 (52,4%). In particolare, in queste due fasce sono presenti i cosiddetti lettori forti, ovvero quelli che leggono più di 11 libri in un anno, e che corrispondono all’8% della popolazione.

Infine, è emerso che gli italiani abituati a leggere di libri su qualsiasi formato (cartaceo, digitale, audiolibro) sono il 49,6% della popolazione, con una maggiore propensione per la carta (43%) rispetto ai formati digitali (22,3%) e agli audiolibri (11%), anche se quattro su dieci leggono libri su due o più formati. 

I canali di informazione online aumentano la diffusione di informazioni e la scoperta di nuovi autori e titoli che incentivano la diffusione e l’acquisto di libri. Dallo studio emerge come tra chi si informa online per scoprire nuovi titoli e autori, i punti di riferimento privilegiati (i “touchpoint”) sono, in ordine di diffusione: il motore di ricerca – partendo da un argomento o un genere di interesse, le recensioni sui social e i siti di ecommerce. 

Generazioni a confronto: i GenZ vincono nell’online, ma la libreria non si abbandona

Dagli intervistati emerge che i lettori che più si affidano all’online per informazioni di lettura sono quelli di età compresa tra i 25 e i 44 anni, e in particolare: chi ha tra i 24 e i 34 anni indica come primo touchpoint i suggerimenti trasmessi da booktoker e influencer sui social network, mentre chi ha tra 35 e i 44 usa di più i motori di ricerca per scoprire nuovi titoli e autori. La rilevanza dell’eCommerce per la scoperta di nuovi titoli e autori cresce invece con la propensione alla lettura: per i lettori forti, ovvero chi acquista almeno 11 libri all’anno, è il secondo touchpoint solo dopo le raccomandazioni di amici e conoscenti.

Anche per i lettori che acquistano solo in negozi fisici, i canali online rappresentano un punto di riferimento importante per la scelta del libro: il 37,1% di questa categoria di intervistati ha infatti dichiarato di aver utilizzato siti di eCommerce, recensioni dei clienti, motori di ricerca e altro per scoprire nuovi titoli e autori. 

L’indagine sulle abitudini di lettura generazionali in Italia ha rivelato quindi come il canale digitale svolga un ruolo complementare nel facilitare l’accesso alla lettura, fornendo un impatto positivo sul settore dei libri, sia dal punto di vista culturale che economico. Circa 2 lettori su 3 concordano sul fatto che i negozi online sono complementari alle librerie. Inoltre, più il lettore è forte, più è abituato e propenso a leggere e ascoltare formati diversi. Tra coloro che usano un solo tipo di formato, quelli che leggono solo eBook leggono più frequentemente degli esclusivisti di altri formati, un indicatore che il canale digitale supporta la domanda di lettura dei lettori forti.

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