Vision Pro di Apple costa troppo e non ha app interessanti. E non è più oggetto di conversazione

11 Aprile 2024
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Dato che costa tremila e cinquecento dollari anche il più devoto dei fan di Apple sta declinando o posticipando l’acquisto del device che tutti speravano ripetesse le performance di iPhone.

Prima del lancio di Apple Vision Pro c’erano molte aspettative su come questo nuovo dispositivo, il primo in quasi 10 anni, avrebbe potuto rivoluzionare il settore tecnologico e l’azienda stessa. Tuttavia, a pochi mesi dal lancio il dispositivo non è più al centro dell’attenzione. Non ha generato la stessa eccitazione e buzz  che ha caratterizzato il lancio dell’iPhone, due mesi dopo il suo debutto.

Un rapporto di fine febbraio dell’analista Ming-Chi Kuo ha confermato che la domanda per il Vision Pro negli Stati Uniti sta diminuendo significativamente. Forse costa troppo o forse non ha quelle caratteristiche di killer application che hanno sempre avuto le innocazioni della Mela.

Al di là delle caratteristiche spaziali e dell’interazione unica con il mondo digitale, molti fan Apple sembrano non vedere il valore aggiunto del Vision Pro rispetto ad altri dispositivi più accessibili e versatili come i MacBook o gli iPhone. E manca un ecosistema di app sviluppate specificamente per il Vision Pro e così pare per ora meno attrattivo per gli utenti.

Se Apple vuole mantenere viva l’attenzione sul Vision Pro e conquistare un pubblico più ampio, potrebbe essere necessario riconsiderare il prezzo, sviluppare app più coinvolgenti e trovare un modo per differenziarsi in un mercato sempre più competitivo. Si aspetta con ansia il lancio in Cina che potrebbe offrire una seconda possibilità per il Vision Pro, ma sarà fondamentale offrire qualcosa di unico e irresistibile.

Il senso di aspettativa che scema non è tuttavia abbastanza per spiegare il fenomeno. La cosa più preoccupante è che non ne parla più nessuno. È un dispositivo che sembra essere servito per ora soltanto a raggranellare like sui social.

UN POSSIBILE INDICATORE

Il silenzio sembra essere collegato al rapporto dell’analista di TF International Securities Ming-Chi Kuo. Kuo attinge informazioni di prima mano sui prodotti Apple grazie ai suoi collegamenti con le persone nella supply chain asiatica. E la maggior parte dei suoi resoconti sono considerati discretamente accurati.

In un post su X di febbraio che accompagna il rapporto, Kou dice che la domanda di Vision Pro negli Stati Uniti sta calando in modo significativo. Il rapporto spiega che, secondo le verifiche, la domanda per il Vision Pro è diminuita rapidamente dopo le vendite iniziali ed è rimasta in quello stato di declino.

Ma al di là del rapporto di Kou è un fatto che, sia i media mainstream che i social media sembrano essersi allontanati dalle conversazioni sul Vision Pro. In altre parole, il tanto pubblicizzato lancio di Apple Vision Pro non si è rivelato il nuovo momento iPhone che avrebbe dovuto definire il futuro prossimo di Apple.

TRE RAGIONI PER CUI APPLE VISION PRO FA FATICA

Il prezzo, tanto per cominciare: l’Apple Vision Pro costa davvero un botto anche per il consumatore medio dei prodotti Apple. Con 3.499 dollari puoi acquistare tre MacBook o tre iPhone 15 Pro. In altre parole, per un terzo del prezzo di un Vision Pro puoi acquistare un MacBook o un iPhone che può fare molto di ciò che può fare Vision Pro e molto altro. E il MacBook o l’iPhone saranno più utili nella professione e nella vita.

Allora qual è il punto di forza unico di Vision Pro? È certamente una meraviglia dell’ingegneria e, come un computer spaziale, ti consente di interagire in modo naturale con gli elementi digitali nel mondo reale che ti circonda. Ma sembra che una volta svanito questo fattore “wow” iniziale, molti si rendono conto che non hanno bisogno del dispositivo per guardare film (la loro TV lo supporta già) o inviare e-mail o guardare le foto. Soprattutto non possono spendere quei soldi per un dispositivo aggiuntivo.

Un terzo motivo per cui il pubblico sembra aver un po’ schifato Vision Pro è che manca una killer app. Un esempio, tra le app killer ovvero diventate subito dirimenti nell’acquisto dell’i-phone c’era la georeferenziazione di Maps. Forse non ve lo ricordate che cosa è successo nella vostra mobilità grazie a quell’app. Lo stesso vale per lo sbarco sull’App store del gioco simbolo degli anni 10 su iphone e ipad, Angry Birdsche ha fatto sì che milioni di persone diventassero dipendenti dai giochi sul telefono. Ma qual è l’app Vision Pro su cui le persone possono impazzire? Nessuna.

Il mese scorso, il vicepresidente senior del marketing di Apple, Greg Joswiak, ha annunciato che ora esistono oltre 1.000 incredibili app spaziali progettate specificamente per Vision Pro. Non è molto per un dispositivo così caro. (Puoi eseguire 1,5 milioni di diverse app per iPad su Vision Pro, ma quelle non sono progettate per l’elaborazione spaziale, quindi perché non dovrei semplicemente acquistare un iPad per un decimo del prezzo?) Quando è stato lanciato l’App Store per iPhone, nel 2008 conteneva quasi 100.000 app e giochi che le persone potevano utilizzare sui propri iPhone, come mostrano i dati di Statista .

La maggior parte sembra insomma considerare Vision Pro come dispositivo di intrattenimento: puoi guardare film su uno schermo virtuale dall’effetto cinema. Ma se hai già una TV da 65 pollici o più, i vantaggi di un Vision Pro sembrano piuttosto modesti. Per non parlare del fatto che le due più grandi piattaforme di streaming al mondo, YouTube e Netflix, non offrono nemmeno app Vision Pro dedicate.

 

 

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