Temptation Island 2023: prima la critica, poi i pop-corn

8 Luglio 2023
748 Visualizzazioni 1 Commenti

Dopo una lunga attesa Temptation Island è tornato con la nuova edizione 2023. Il programma di Maria De Filippi dopo sole due puntate ha raccolto il boom di ascolti, ma non c’era da stupirsi: lo si critica sempre tanto poi, alla fine, lo share è sempre alle stelle. Qualquadra non cosa, diceva qualcuno…

Temptation Island 2023 è iniziato da pochissimo e ha già sfamato il repertorio meme trash per i prossimi mesi. Il noto reality dei sentimenti condotto da Filippo Bisciglia ha ripreso il suo corso dopo una lunga pausa data dall’emergenza Covid: speravate sarebbe cambiato qualcosa, eh? E invece no, il modus operandi del programma è sempre il medesimo, ma forse è proprio quello il punto: serve il cliché per ricevere ascolti.

Tutto sta procedendo secondo i piani: le coppie sono arrivate sull’isola, le tentatrici e i tentatori hanno fatto il loro ingresso alla Eyes Wide Shout e la divisione tra i fidanzati e le fidanzate ha già portato a qualche pinnettu inaspettato.

Finora sono state mandate in onda solamente due puntate e se guardiamo i risultati il successo pare avere di gran lunga superato le critiche. La prima puntata di Temptation Island 2023 ha contato circa 3.558.000 spettatori, per il 26,14 % di share. La seconda puntata, andata in onda lunedì 3 luglio, ne ha contati un po’ di più: 3.476.000 spettatori, pari a circa il 26,3 % di share… e siamo solo a inizio programma!

Tutti lo criticano, ma tutti lo guardano: perché Temptation Island attira così tanto?

Piovono critiche su Temptation Island 2023, come sono piovute critiche sui Temptation Island delle edizioni precedenti. La pioggia è battente e continua, eppure i risultati dicono il contrario: c’è qualcosa che al pubblico piace, lo attrae, lo tiene incollato davanti allo schermo con gelato, pop-corn e chat di gruppo aperte pronte per commentare in diretta (non mentite, lo sappiamo che lo fate, ndr).

Ogni edizione regala sorprese in fatto di trash e di narrazioni sbagliate: Temptation Island 2023 si riconferma una certezza, sbagliata eh, ma pur sempre una certezza.

Non c’è niente che vada bene nel reality di Canale 5, ma quel non andare bene, a quanto pare, attrae. Non sappiamo se chiamarlo paradosso o semplicemente presa di coscienza, ma ciò che avviene a Temptation Island è ciò che, di fatto, non si dovrebbe attuare nella vita reale (ma che comunque, purtroppo, succede, ndr). Tenendo per assodato che dietro le coppie partecipanti ci sia una grande dose di falsità, la storia che il programma propone è tutta sbagliata: relazioni tossiche in cerca di guarigione su un resort a 5 stelle, stereotipi di genere che ci si potrebbe nuotare dentro con un peso al collo e affogare, tentazione come punto cardine e tanta, tantissima e troppa normalizzazione di qualcosa che normale non è.

È probabile che le persone rimangano incollate a guardare l’andazzo delle varie coppie pensando: «Quanto sono fortunata/o a non essere così!» e noi non le biasimeremmo, quelle persone. È altrettanto probabile che entri in gioco una sana dose di curiosità e una presa di coscienza su come effettivamente giri il mondo. Il meccanismo è più o meno sempre lo stesso: guardare, osservare, capire che cosa non vada, commentare e necessariamente rendersi conto che le relazioni normali sono altre.

C’è un po’ di Temptation Island in questa plot tossico: è normale normalizzare? No, ma fa audience

Accanto all’estetica pompata (buongiornissimo canoni estetici impossibili!), altra grande costante di Temptation Island da sempre, l’elemento più grave e discutibile è senza ombra di dubbio l’idea che relazioni del genere non siano dannose. O meglio, tutte le volte che una fidanzata parla dei comportamenti del compagno (quasi sempre abusanti), si tenda a bypassarli senza di fatto concentrarsi sulla natura degli stessi. Si spaccia sempre per gelosia un comportamento abusante, si normalizza un controllo tossico («Non mi lasciava andare a comprare il pane da sola»), si parla di amore quando di amore non c’è manco l’ombra.

Sebbene si tratti di televisione e dunque di un racconto talvolta fittizio e organizzato (ormai le coppie sanno come funziona il format, quindi giocare d’astuzia è molto facile), la maggior parte delle storie raccontate a Temptation Island sono lo specchio di ciò che succede nei rapporti e di ciò che, di fatto, succede troppo spesso alle donne.

Il reality dei sentimenti fa audience perché racconta qualcosa di “assurdo” per la maggior parte di noi: di là dallo schermo noi rimaniamo sconvolte/i a sentire certe affermazioni, incredule/i sapendo che ci sono davvero relazioni così, con compagni che possono tutto e compagne che non possono niente.

Nel mentre i pop-corn sono finiti, ma l’audience no, quella è destinata a crescere ancora.

Leggi anche:

Un commento

  1. Pingback: Non solo attori e registi: alla Mostra del cinema di Venezia sfila anche la “viralità social” - The Millennial -

Exit mobile version