Clandestino

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La riviera romagnola offre attrattive uniche al mondo. Però, a essere onesti, il mare non è proprio polinesiano. Quindi questo fatto ha del miracoloso: guidi qualche decina di chilometri giù per la costa e, arrivato nel parco del Conero, l’acqua è cristallina.

Piuttosto che cercare una noiosissima spiegazione geoclimatica… goditela! Il posto migliore per farlo è l’ormai mitico Clandestino Susci bar (ha aperto nel 2000 sull’onda dell’entusiasmo per la canzone di Manu Chau Clandestino). No, non ci siamo sbagliati, è proprio “Susci”, non Sushi, trattasi di vezzo, non di refuso. Perché lo chef è il marchigiano Moreno Cedroni, un bistellato da Michelin che ha deciso di reinterpretare il più famoso cibo giapponese a modo tutto suo.

Già dal mattino il Clandestino vi aspetta con una colazione vista mare a base di piatti leggeri, in modo che poi possiate buttarvi in acqua senza rischiare di essere ripescati al largo, tra i cefali. Poi, tra una nuotata e una pennichella al sole, si continua col britsh susci ©, gli aperitivi e il menù alla carta (solo per la sera).

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