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C’è un’app che riconosce gli uccelli nel tuo giardino

25 Novembre 2021
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La telecamera Birdfy è progettata per il riconoscimento degli uccelli. Poi ti dice anche che specie è e dove puoi incontrarli in futuro.

Attraverso l’uso dell’apprendimento automatico e dell’intelligenza artificiale – avevate qualche dubbio? – l’applicazione identifica il tipo di uccello che cinguetta vicino alla mangiatoia. Siamo al riconoscimento degli uccelli 2.0.

The Birdfy, dalla società Netvue, ha già raccolto più di 40mila dollari su Kickstarter, il sito web statunitense che dà fondi ai progetti creativi. Il progetto fornisce fotocamere progettate per rilevare gli uccelli attraverso il rilevamento di movimento.

Le immagini vengono salvate nel cloud e si attiva immediatamente la memoria locale. Quando la fotocamera sarà in funzione e coglierà un movimento d’ali simile a quello registrato, saprà immediatamente quale pennuto sta riprendendo.

Il sistema di intelligenza artificiale di Birdfy può riconoscere fino a 6mila specie. Certo, forse nel nostro cortile di casa noi ne vedremmo si è no 2-3 in totale, ma pensate agli appassionati di bird-watching. che, binocolo alla mano, attraversano cammini e percorsi impervi per raggiungere gli habitat naturali di molti uccelli selvatici.
D’accordo, forse un vero appassionato sa distinguere ben più di 6mila specie di uccelli diversi, e l’idea di usare una fotocamera ad hoc che gli toglie gran parte del divertimento è un po’ aberrante per un vero esperto, ma questo è un altro discorso. 

Birdfy è pensato per il riconoscimento degli uccelli in cortile

La fotocamera cattura immagini e piccoli video di uccelli mentre raccolgono cibo, o si lavano, volano, zampettano, si grattano e in questo modo ha l’occasione di riprenderli da più angolature, e in diversi momenti della giornata.

Naturalmente è possibile fissare l’apparecchio in questione dove si preferisce; prestando anche una certa attenzione, pure issarlo sui rami più alti di qualche albero per riprendere gli uccelli in momenti che fino a qui non abbiamo ancora potuto vedere.

Successivamente, nell’ottica del “tutto quel che faccio e sono devo postarlo sui social”, è possibile condividere sulle piattaforme network le immagini degli uccelli che la macchina ha scattato. The Birdfy si collega automaticamente ai proprio profili social, e fa anche un passo in più verso la conoscenza.

La foto, una volta condivisa, permette agli utenti che la vedono di cliccarci sopra ed essere subito indirizzati verso la pagina Wikipedia che spiega vita morte e miracoli della specie in questione. Una sorta di inno all’ornitologia avanzata.

Ma Birdfy è così amante degli uccelli da essere crudele verso le altre specie animali

Ebbene sì. Siccome chi è appassionato di ornitologia è di solito un po’ picchiatello nei confronti degli altri animali tanto da considerarli inferiori rispetto ai suoi amici pennuti, Birdfy si è adattata per far contenti i vari appassionati. Il sistema include una funzione che consente agli amanti degli uccelli di scacciare i visitatori indesiderati, come scoiattoli e piccoli roditori.

Mangiatoie, rami e nidi saranno una volta per tutte liberi dalla minaccia di altri animali: con il semplice tocco di un pulsante nell’app, si attiva un allarme e luci lampeggianti che dovrebbero spaventare i cacciatori di semi e di uova nemici giurati degli uccelli.

Luci e allarmi dovrebbero però spaventare anche le creature alate, però. Ironicamente questo avviene meno, e forse chi ha progettato Birdfy lo sapeva bene, o forse ha solo sperato nel tipico colpo di fortuna di chi non sa bene come fare, ma ottiene.

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