Migliori università del mondo: ecco dove si devono iscrivere i nerd post millennial

The Millennialist
4 Giugno 2017
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Anche quest’anno la Quacquarelli Symonds ha stilato la classifica delle migliori università del mondo. Una succulenta guida per decidere dove scappare da mamma e papà, per prolungare notti di pieno cazzeggio, e sì, al limite laurearsi bene. Al limite.

L’università di Cambridge scende di posizione: QUARTO POSTO
Il risultato più significativo che emerge è che fra le 900 maggiori accademie, l’Europa occidentale sta notevolmente indietreggiando. Ma probabilmente il sobbalzo più rilevante viene dal Regno Unito. Da sempre infatti, l’Università di Cambridge è stata abituata a stare sui podi più alti mentre, per l’anno accademico 2016/2017 si è collocata in quarta posizione.

Incrementano i college cinesi: STUDIALE PEL LAULEA
Pessimi risultati anche per gli istituti di ricerca americani, che si dispongono a metà graduatoria, mentre nel resto dell’Europa occidentale i dati registrati coincidono con quelli degli altri anni. Intanto, le università di altre parti del mondo, stanno prontamente guadagnando posizioni nella classifica delle migliori università del mondo. La Cina avanza, ma anche Danimarca, Svezia, e Belgio stanno rincorrendo una direzione molto differente da quella del Regno Unito.

I primi posti della classifica mondiale: SOGNARE LA SILICON VALLEY
Eh certo al primo posto troviamo il Massachussett Institute of Technology di Boston che vince su tutti gli altri atenei. Per forza, direte voi, è l’università colonizzata dai Rettiliani. La seconda posizione è occupata dalla Stanford University, mentre la prestigiosa Università di Harvard raggiunge la terza posizione in graduatoria.

I dati statistici Italiani: TUTTI A BOLOGNA E MILANO
La collocazione Italiana più alta è rappresentata dal Politecnico di Milano che quest’anno raggiunge la 183esima posizione, confermando ancora una volta di essere la migliore università italiana del mondo. L’Università di Bologna compare alla 208 esima posizione, mentre La Sapienza di Roma alla 223 esima. Uellaaaa, e la Normale di Pisa? Che fine ha fatto? Sarà mica diventata una normale università?