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Chi sono i non binari e come se ne parla nelle serie tv. Bilal Baig insegna

3 Dicembre 2021
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Sort Of è la serie tv canadese che abbatte gli stereotipi sul genderqueer e normalizza il non binarismo di genere: no a commiserazioni.

Bilal Baig si assume la responsabilità di essere la prima persona musulmana di origine sud-asiatica che porta tutta la verità sul mondo queer e dei non-binari nelle serie tv, nello specifico in un programma televisivo canadese. 

La CBC (il servizio pubblico radiotelevisivo) manda in onda in prima serata Sort Of,  la serie di Fab Filippo e Renuka Jeyapaian co-creato proprio con Baig.

 

Postilla per chi non fosse ancora confident con certe terminologie. “Non binario” si usa per indicare le identità di genere non strettamente riconducibili a caratteri maschili o femminili. L’identità di genere può essere indipendente dall’orientamento sessuale e, soprattutto, dal sesso biologico… Per qualcuno, non per tutti. Magari non per Pillon. 

Sort Of 

Sabi Mehboob è una millennial-genZer gender-fluid pachistana che si destreggia tra un’esperienza di vita e l’altra nella metropoli canadese di Toronto. 

Come ogni giovane, si ingegna per raggiungere il tanto auspicato equilibrio tra relazioni sentimentali, amicizie, lavori ingrati e drammi famigliari. Ogni aspetto della sua vita è in transizione e la sua evoluzione è tanto realistica quanto profondamente connessa all’esplorazione di nuovi orizzonti della cultura, della sessualità e dell’identità di genere.

Oltre gli stereotipi

Non è facile caricarsi del fardello di rappresentare un’intera comunità come quella dei non binari nelle serie tv. 

La difficoltà maggiore? Non cadere nell’omologazione a una delle classiche rappresentazioni stereotipate e superficiali di soggetti queer o trans. Da una parte troviamo il tipico personaggio sfacciato e irriverente, dall’altra la narrazione tragica e a tratti patetica della povera anima relegata ai margini della società a causa della sua transizione di genere.

E alla fine si torna sempre qui, all’ironia. Ironia e dramma si fondono per dare vita a un prodotto realistico, fruibile e contemporaneamente educativo. La vita di Sabi pullula di insicurezze e problemi non perché è transgender, ma (non così) banalmente perché è un essere umano. O meglio, un “essere millennial”.  

E Dio? E la famiglia tradizionale?

Poteva una serie televisiva di questa natura non incappare in asprissime critiche?

Nulla che non potessimo prevedere: i protettori della famiglia tradizionale, conservatori e antiabortisti si sono scagliati violentemente contro Sort of e contro la normalizzazione del binarismo di genere che questo promuove a spada tratta. 

Pare che anche il Partito Islamico dell’Ontario abbia voluto prendere le distanze dal personaggio interpretato da Bilal: la relazione sessuale è solo tra uomo e donna e Dio ha creato solo due generi.

«Sort Of promuove una rappresentazione distorta sia delle comunità religiose che della sessualità biologica naturale» scrivono indignati i “pro-vita”.

Queer vs natura

Ma esiste, quindi, questa fantomatica sessualità biologica naturale? 

Sicuramente i genderqueer ci sono e «portare questo spettacolo a così tante persone in tutto il mondo dimostra che esistiamo e che abbiamo relazioni con persone cis e persone non cis, con bambini e con adulti. Siamo davvero una parte del tessuto di questo mondo» dice ancora Bilal.

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