Breve storia triste di un mercoledì sera milanese, ovvero incontrare l’ex per caso

2 novembre 2018
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Mercoledì scorso c’era l’evento sponsorizzato da Fred Perry in cui suonava Peggy Gou, la nuova stella del panorama techno, una giovane sud coreana cresciuta e vissuta a Berlino, che ha calcato i migliori palchi dei festival internazionali come il Coachella e il Dekmante…

La festa era animata, c’era tantissima gente con la maglietta Fred Perry che aspettava di entrare e grazie a questa rivista – che sostiene i sogni e le massime aspirazioni di noi millennial – ho potuto, non solo saltare la fila, ma accedere per tutta la serata al free bar: due gin lemon, tre negroni, uno shot e via sui tavolini a ballare con Peggy Gou, circondata com’ero da influencer e gente che aveva deciso di buttare via anche l’ultima briciola della sua dignità.

I presupposti erano ottimi e mai avrei pensato di incontrare l’ex per caso. Anche perché era un evento segreto, in una location che nessuno potrebbe mai scoprire o anche solo immaginare: il Toqueville, uno dei locali più popolari e frequentati di Milano. Ovviamente, dopo 20 minuti tutti sapevano della festa e il locale si è sovrappopolato e gli influencer iniziavano ad indignarsi: “Ma cosa ci fanno qui queste persone comuni, andiamocene via!”. Nella folla, tra quelli che andavano e altri che entravano, vedo lui, non una semplice persona comune – come direbbero gli influencer con la maglia Fred Perry – ma la più comune ed insulsa delle persona comuni, ovvero il mio ex fidanzato, sorridente e pronto a rovinarmi la serata.

Il primo pensiero, quando ti capita di incontrare l’ex per caso, è: “Sembro abbastanza sexy, felice e indipendente da fargli dimenticare dell’ultima volta, in cui piangevo, strisciando a terra, supplicandolo di restare con me?” Se la risposta è sì, non vedi l’ora di salutarlo e fargli vedere quale ben di dio si è perso, ed io avevo una minigonna rossa, quindi DOVEVO andare a salutarlo.

 

“Marcooo”

“Consu, cosa ci fai qui?”

“Cosa ci fai tu, qui?”

“Non lo so, ci sono finito per caso”

 

Subito cala l’imbarazzo e non si sa più che dire. Se ti capita di incontrare l’ex per caso, fingere una conversazione rilassata e amichevole è inutile, perchè quella persona ti ispira troppo rancore, misto a rabbia, misto a bei ricordi e di nuovo rancore e voglia di ucciderlo. Lo osservi e non è cambiato per niente: “poverino” pensi. Mentre tu, non solo sei cambiata, ma sei ad un livello superiore, sei redenta, emancipata da quando non c’è più lui. Cerchi di farglielo capire, sottolineando la sua nullità con qualche frecciatina idiota, perché è questo che succede quando incontri l’ex per caso, parli del nulla e lanci frecciatine.

 

“Sai io posso bere tutti i drink che voglio. Tu n,o vero?” gli dico mostrando il mio ticket fluorescente.

“Chissà come lo hai avuto, quel ticket” contrattacca, squadrando il mio look.

 

Non faccio in tempo a rispondere che la sicurezza che cercavo di ostentare crolla, appena compare lei, abbracciandolo da dietro. Quella ragazza rossiccia, così diversa da me, con la faccia tempestata di lentiggini che se le unisci formano il disegno del diavolo. La ragazza con cui un anno fa mi ha tradito pubblicamente, gettandomi in un buco nero di disperazione. Evidentemente incontrare l’ex per caso non era abbastanza.

Lei mi guarda, mi riconosce e scappa via. “Codarda! Scappa come una biscia! Brava! Nasconditi!” vorrei gridarle, ma mi trattengo.

Che fare? la cosa più matura sarebbe rientrare alla festa con gli influencer a ballare Peggy Gou e smollarlo lì, ma no, tu non ce la puoi fare. Basta poco per smascherasti e di colpo ritorni l’ex fidanzata esaurita che ha lasciato. Le parole scorrono a fiumi, non capisci se è scemo o semplicemente un sadico, che coraggio ha avuto a farsi vedere con lei quando tutti sanno che è una sfigata. Ti aveva promesso di non rivederla mai più, che non le era nemmeno mai piaciuta ed invece eccola lì, di nuovo. Non capisce che tu hai sofferto tantissimo, illimitatamente, senza controllo, per troppo tempo, per colpa sua, che deve crescere, è ancora lo stesso immaturo di un anno fa, la sua vita è peggiorata da quando non ci sei tu e si vede dalla compagnia che frequenta. Ecco che cosa gli dici.

Ovviamente tutte queste cose non le pensi con così tanta foga, di lui ti importa poco o nulla, ma viene automatico inscenare un melodramma strappalacrime e struggente per farlo sentire in colpa. Potrebbe baciarla davanti ai tuoi occhi per quanto ti riguarda, ma questo non lo deve mai sapere.

Finito il monologo, lo lasci lì, perplesso, dopo una lunga ramanzina gratuita. Non ricordo cosa ha risposto lui, forse una serie di: “non è come pensi”, “non puoi più dirmi queste cose”. Rientro a ballare Peggy Gou sui tavoli, bevo un’altra tequila con i miei preziosi ticket e di colpo non me ne frega più nulla di incontrare l’ex per caso.

Dopo mezz’ora mi squilla il cellulare, è lui. Il messaggio, accompagnato da un suo selfie solitario sul tram, recita: “Sto tornando a casa… da solo”. Bravo bambino, ho pensato, e finalmente ogni cosa è tornata al proprio posto… anche se io, circondata dagli influencer, con la maglia Fred Perry, non c’entravo assolutamente nulla.

 

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