I calciatori, con i loro libri di pettegolezzi, si rivelano ricchissime portinaie

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9 Giugno 2020
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Sei sei un giocatore famoso firmi autografi, se sei una star scrivi un libro. Il must oggigiorno dei calciatori più in voga è farsi scrivere la propria autobiografia. Già il fatto che se la facciano scrivere ha poco di autobiografico, ma vabbé visti i mancati introiti degli stipendi da marzo in poi per via del Coronavirus i più fortunati in qualche modo il lunario lo devono pur sbarcare.

 

Il libro di Viktorija Mihajlovic

Ma quello che mi ha fatto letteralmente sobbalzare dalla sedia, accendere pornhub e cercato in tutti i modi di distrarmi per non andare di matto, è stato il libro di Viktorija Mihajlovic sulla vita del padre.

 

Vi giuro, non ci potevo credere e qui, nella notte in cui vi scrivo, ho deciso di passare in rassegna con la mente i libri sul calcio scritti da calciatori e affini. Vi dico subito chi è Viktoria Mihajlovic di cui riesco a scrivere il nome solo leggendolo lettera per lettera sui rotocalchi trovati in internet, mentre per il cognome non è un problema come sa bene chi scrive di calcio tutti i giorni. Da Franklin Rijkaard in poi (ve l’ho scritto senza guardare, giuro) un cronista sportivo italiano non si spaventa più di nulla.

Dicevamo, riguardo alla signorina in questione, la sua fama deriva dalla partecipazione all’Isola dei Famosi e non sapevo tra l’altro l’avesse fatta con la sorella. A parte questo (non ho letto il libro, ma credo di poter azzardare un’opinione in merito), l’idea che qualcuna che non sia Pryianka Gandhi a promuovere un libro sul padre, già mi fa trasalire.

La biografia di Chiellini

Forse, Viktorija, avrà detto le cose più interessanti del mondo, non ne dubito, ma faccio davvero tanta fatica a crederlo. E che volete farci, direte voi, queste sono le regole del mercato. Le stesse che permettono a Chiellini di scrivere un libro di cui tutti sappiamo solo una cosa. Che ha sputtanato Mario Balotelli per un episodio avvenuto alla Confederation Cup. E capirai, mica aveva fatto schifo solo superMario, forse neppure lo stesso Chiellini aveva preso il 6 in pagella. E anche questo manoscritto è passato attraverso la grancassa di risonanza mediatica che gli farà pure vendere un bel po’ di copie. Tante, magari meno, di quante ne aveva vendute Icardi, che non è Maradona, con un’autobiografia in cui se la prendeva, qui sì ci vuol coraggio, con i suoi stessi tifosi. Il gusto dell’orrido non ha confini.

 

La biografia di Gattuso

E c’ho pure provato a leggerne un paio di queste opere memorabili. Una volta presi coraggio e lessi l’autobiografia di Rino Gattuso. Ricordo il titolo: “Se uno nasce quadrato, non può morire tondo”. L’idea è quella, poi nella mancanza di pathos ed elucubrazioni mentali su cui convogliare i pensieri, non si capisce come lui riesca a sostenerne l’assurto principale. Insomma, sì d’accordo i sacrifici, il non arrendersi mai, ma non è che dietro c’è un segreto, un aneddoto, c’è solo tanta cattiveria agonistica e lì basta vedersi una sua partita da giovane e ti sei già fatto il riassunto.

Calciatori: ricchissime portinaie

Posso quindi trovare un punto in comune tra i tanti libri sul calcio, scritti da (o su) calciatori (perché poi ci sono libri scritti sul calcio che sono tutta un’altra cosa, a me viene in mente Petrini, ad altri Nick Hornby che però passa solo di fianco all’argomento calcio e a me piace quello giocato: son gusti). Di per sé non hanno molto da dire, o ce l’avrebbero ma solo con una vera introspezione che però non emerge, perciò trovano un argomento notiziabile: malattia, mobbing, fama. Nulla più che lo spunto per un servizio tg. Io intanto ho deciso cosa voglio fare da grande. Sarò il biografo ufficiale dei calciatori, li ascolterò per ore (cosa che ho, ahimé, già fatto) e mi perderò nel placido mare di frasi fatte, retorica e unpolitically correct su argomenti di cui a nessuno frega niente. Ah dimenticavo, faccio un appello ai miei futuri colleghi. Suvvia, facciamoli scopare sti poveri ragazzi, almeno per una volta, per favore, un racconto sincero che tanto quello il tifoso vuole . Di ammucchiate selvagge, di orge improvvisate, di groupie scatenate. E’ chiedere troppo?

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