Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore? A tutto, tranne all’amore

24 maggio 2018
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Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore? Praticamente a tutto, tranne che alla ragazza con cui stanno facendo sesso.

 

Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore: ipotesi 1

Mettiamo si tratti di un primo incontro sul materasso. È probabile che questo incontro sia il risultato di un più o meno lungo corteggiamento. Ci saranno state settimane di messaggi architettati con cura – togli un’emoticon, metti un’emoticon. I tempi di risposta saranno stati studiati e scientificamente ritardati, ti sarai morso il pollice che fremeva per digitare: dimostrarsi frettolosi e assatanati non paga. La punteggiatura sarà stata selezionata con attenzione, come quando soppesi e tasti i meloni dal fruttivendolo. Ci saranno state una o due cene in cui, più che sulla scelta di antipasti e vino e dessert, ti sarai concentrato sulla scelta di parole e battute e faccette sincere. Ci saranno stati sguardi di durata e intensità ben calibrate, sfioramenti apparentemente casuali e poi carezze e poi baci.

Ed eccoti finalmente nudo, con lei, su un letto. Se veramente lei ti piace, se veramente hai immaginato quel momento per giorni e giorni, se lei è stata brava e ti ha fatto eccitare come si deve prima di cedere… il rischio di una eiaculazione precoce è concreto, e terribile. Per ritardare il momento del piacere cambi posizione ogni cinque secondi. Fingi di essere fantasioso e indeciso, fingi di volerla sperimentare in tutte le angolazioni che la geometria euclidea ti concede. Ma neanche questa patetica recita, a volte, è sufficiente. Quindi cominci a pensare alle email di lavoro a cui non hai risposto, alla bolletta del gas, alle capitali degli stati africani, a una compagna delle superiori divorata dall’acne, ai funghi saprofiti. Insomma, pensi a un sacco di cose tranne che a quella creatura nuda, sotto-sopra-di fianco a te, quella creatura che hai tanto desiderato e che finalmente hai a portata di orgasmo. Tutto ciò perché sei un maschio, cioè un idiota.

Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore: ipotesi 2

Adesso, mettiamo che tu sia a letto con la tua ragazza. Magari state insieme da qualche anno. Probabilmente anche con lei tutto è iniziato col pensiero ritardante dei funghi saprofiti. Poi, dopo qualche settimana, avevi trovato un accordo con il tuo apparato genitale. Ottenevi una ben calibrata erezione, i tempi e i modi della copula si erano standardizzati, diciamo 15, 20 minuti suddivisi in tre o quattro posizioni. Nel mentre, miracolosamente, pensavi proprio alla tua ragazza.

 

Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore: ipotesi 3

Ma questa epoca d’oro ha una durata nient’affatto eterna. Perché l’odore della tua fidanzata, le frasi che ti sussurra nelle orecchie durante l’amore, le costellazioni dei suoi nei, le note dei suoi gemiti…tutto questo lo conosci a memoria. E, sotto sotto, ti ha annoiato. Sei geneticamente programmato per annoiarti, purtroppo. E ora, per poterti eccitare, ti tocca ritrattare i termini del contratto che avevi stipulato con il tuo apparato genitale. Ora concentrarti sulla tua ragazza non basta più: il rischio di una erezione triste e inutilizzabile è altissimo. Quindi, di nuovo, pensi ad altro. Questa volta, a un’attrice dalle gambe chilometriche, a una cantante dalle labbra turgide, a una sconosciuta di cui hai incrociato lo sguardo in metropolitana, a una compagna del liceo particolarmente formosa (la vicina di banco di quella con l’acne). Naturalmente, mai ammetterai tutto questo con la tua ragazza. È probabile che tu non lo ammetta nemmeno con te stesso. Perché sei un maschio, cioè un vigliacco.

 

Cosa pensano gli uomini mentre fanno l’amore: ipotesi 4

Va detto che neppure nella situazione ideale, quella in cui non devi ricorrere a pensieri ritardanti o eccitanti, riesci ad abbandonarti fino in fondo al piacere spontaneo dell’atto sessuale. Le starà piacendo? Starà simulando? Forse sarebbe meglio facessi così? Oppure così? Valuterai con la perizia di un critico musicale i suoi gemiti e i suoi sospiri, sbircerai di sottecchi le sue espressioni di (vero?) godimento, un occhio chiuso e l’altro aperto. In alcuni casi, ormai col fiatone, arriverai a contare i colpi pelvici ancora da assestare anella specifica posizione (coraggio, altri 28!), per dimostrare l’eccezionale durata tua della tua virilità. Perché sei un maschio, cioè un complessato.

 

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