Una donna per amico? Se lei ti piace, ecco come evitare quest’inferno

13 ottobre 2017
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Puoi avere una donna per amico, desiderarla follemente, e alla fine portartela a letto? No. Vuoi ascoltare le sue confidenze, essere l’amico di cui lei si può fidare mentre gli altri sono tutti degli struntzi? Sì? Allora abituati a farti molte seghine, solo nel tuo letto, nelle notti piovose d’autunno, ma anche d’inverno primavera estate, mentre gli altri, quelli strunzi, se la sbatacchiano selvaggiamente. Se sei suo amico, hai già fallito. Ma, ascoltami…

 

Puoi sperare di litigare con lei per uscire da questo inutile vortice amicale, ma la pace dopo la tempesta rafforzerà la vostra amicizia. No, non puoi accettare questo. Ecco alcuni comodi passi per non passare dalle forche caudine di “una donna per amico”, che poi è l’unico modo per conquistare una donna. Perché, ribadisco, una donna per amico è l’inizi della morte di ogni speranza sessuale.

1. Organizza meticolosamente un incontro del tutto casuale

Lei è il tuo obiettivo, ma prenditi a schiaffi pur di guardare in altre direzioni. Guarda le sue amiche, soprattutto quelle brutte brutte da farti passare la gioia di vivere. Usale senza pietà, sii lì vicino a loro. Siici e basta, non devi far niente di particolare (se seguirai il punto 2, stai tranquillo, non riuscirai a far nulla di speciale). Nel tuo banalissimo esserci, con le brutte diventi un essere adorabile, solo perché ci sei e magari le guardi ogni tanto con occhi inespressivi. So che non è facile, ma sorridi, anzi, ridi, magari pensando all’ultima volta che un tuo amico ha sbattuto il muso contro una porta a vetri troppo trasparente. Loro saranno contente, e senza saperlo o volerlo ti aiuteranno a diventare una creatura esistente nel campo visivo della loro amica, cioè quella bella, quella che tu vuoi.

 2. Al primo approccio, sii imbecille.

Se già sei imbecille, puoi passare direttamente al punto 3, anzi, smetti di leggere questo articolo e goditi la tua vita piena di donne, ciao. Se pensi di non essere imbecille, diventalo almeno nel momento del primo approcci con lei, per non ritrovarti con una donna per amico. Non stupirla con abili parole, cerca di parlare poco e in maniera insensata. Per aiutarti in questo puoi bere, ma stai molto attento, perché una sbronza mediocre non può che sciogliere il tuo eloquio, disinibirti, e farti parlare meglio e più del solito. Per evitare questo inconveniente, devi bere di più. Ci vuole la sbronza colossale, quella dove hai perso adesso e forse per sempre l’uso del linguaggio. Farnetica, falle intellettualmente schifo.

 3. Il commiato

Dopo averle fatto intellettualmente schifo, non proporle niente, sparisci. Non servono scuse perché, se hai seguito il punto precedente e hai bevuto come Dio comanda, dovrai andare a vomitare in qualche stretto vicolo tra dei gatti arruffati come te.

4. Il giorno dopo

Non cercarla su Facebook. Fatti una seghina, e se dopo la prima seghina pensi ancora a lei, fatti un’altra seghina. Se dopo la seconda seghina pensi ancora a lei, fatti una terza seghina. Se dopo la terza seghina pensi ancora a lei, allora significa che la ami davvero, che non vuoi davvero una donna per amico. Puoi uscire di casa e girare all’infinito per incontrarla di nuovo per caso. Perché tu hai una dignità, e Facebook non devi volerlo usare, che è ancora peggio. Capito?

5. Nuovo incontro casuale

Dal primo incontro a questo nuovo incontro fortuito può anche esser passato un anno, tra solitudini seghine e dolori, un anno passato a cercarla freneticamente dappertutto. Non importa. Avvicinati, salutala pronunciando quel nome che riempie la tua testa, il suo. Poi parla un po’, se ci riesci. In ogni caso stai tranquillo, perché già nel sentire pronunciare il suo nome in maniera normale, non biascicata dai litri di birra e spriz, lei ti troverà diverso rispetto all’idea schifosa che si era fatta di te, ti troverà già migliore. Penserà “in fondo non è poi così imbecille”. E il gioco è fatto.

 

Se invece vuoi una donna per amico, LEGGI ANCHE: Donne al bagno insieme. Perché lo fanno? Storie di figuracce e solidarietà