A morte il Grande Algoritmo! Ecco cos’è Vero, il social network deicida

Pesce Pilota
2 Marzo 2018
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Immoliamo le nostre giornate al Dio Algoritmo, che sceglie cosa mostrarci sulle nostre bacheche di Facebook e Instagram, esigendo tributi in dati sensibili. Nel 2015 è nato un nuovo social network libanese, Vero, che si ribella allo strapotere della divinità digitale. I post dei nostri contatti vengono mostrati in rigoroso e inequivocabile ordine cronologico, senza che l’Algoritmo li gestisca e selezioni con i suoi super poteri segreti. Negli ultimi giorni questa ribellione deicida sta dando i suoi frutti: non si parla che di Vero. Ma cos’è Vero nel dettaglio e come funziona?

 

Vero si propone come un social network che non toglie la vita sociale, a differenza dei concorrenti. Nessuna notifica molesta, nessuna pubblicità di sex toy solamente perché sei andato su siti hard senza la navigazione anonima. Niente contenuti sponsorizzati che ti fanno dire “Ma chi glielo ha chiesto?”. Vero ti mostrerà solamente i feed delle persone che tu segui. Ecco cos’è Vero.

Come campa allora? I creatori dell’app avrebbero parlato di un piccolo abbonamento annuale per permettere il sostentamento della piattaforma. Ancora non ne è stata quantificata la somma e all’interno dell’app non compaiono messaggi minatori a proposito di pagamenti mancati. Per capire meglio cos’è vero, proviamo ad usarlo.

I primi passi su Vero

Al primo avvio l’app ci mostra un breve tutorial e tutte le potenzialità di Vero. L’iscrizione non prevede nulla di particolare, ovvero un nome (o nickname, perché Vero si propone di valorizzare la libertà di scelta dell’utente), un indirizzo email e una password. Per confermare che non sia un account finto vi chiederà di inserire il vostro numero di telefono per poter effettuare una rapida verifica antibot via SMS. La schermata successiva vi permetterà di scrivere una breve bio (simile a quella di Instagram) e di inserire la vostra foto profilo, previo consenso di accesso alla galleria e fotocamera. Ultimo ma non ultimo, l’app vi chiederà di effettuare una scansione alla vostra rubrica per verificare quale dei vostri contatti utilizza Vero e quali sono i profili di tendenza. Ora siamo pronti per caricare il nostro primo post.

Il primo post su Vero

Ora che abbiamo capito cos’è Vero, creare il nostro primo post è molto semplice. Basta cliccare sul grosso “+” che vediamo al centro dello schermo e scegliere un’attività da condividere. Sarà possibile selezionare tra un tot di attività e contenuti: libri, film, musica, link, foto, luoghi. Il tutto proveniente da fonti certificate, non come quelle ciofeche che Facebook ci propina. Vogliamo aggiungere un film o una serie che stiamo guardando? Bene, abbiamo tutto il catalogo di themoviedb.og. Stiamo ascoltando quella canzone che ci piace tanto? Ok, Vero ha integrato il catalogo di Apple Music. Queste sono le funzionalità che piacciono a noi geek millennial. Una volta scelta l’attività da condividere possiamo quindi scegliere a quali cerchie di persone mostrare i nostri contenuti e qui viene mostrata un’altra qualità figa dell’app. Gli utenti, tra loro, possono impostare da subito un rapporto più reale e infatti sarà possibile impostare il nuovo contatto come “Amico stretto”, “Amico”, “Conoscente” o “Follower”.

I punti di forza dell’app

Oltre alla sfida al Grande Algoritmo, alle impostazioni sulla privacy chiare e immediate, alla (momentanea?) assenza di contenuti sponsorizzati, un punto di forza del nuovo social network è la possibilità di scegliere tra contenuti realmente esistenti: non sarà possibile pubblicare “Sto leggendo il testamento di mio zio” o altre cose ridicole e fasulle. Un altro punto di forza dell’app è sicuramente il design semplice, moderno e innovativo.

Lo svantaggio

Come annunciato in precedenza, il servizio potrebbe diventare a pagamento e quindi non è prevedibile il numero di adesioni che accumulerà.

Adesso che sapete cos’è Vero, paghereste per un social network non invasivo e libero dalla tirannia dell’Algoritmo?

 

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