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Gen Z e millennial, ovvero generazioni Spotify

10 Settembre 2021
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Se il 2020 è stato l’anno del risveglio culturale, il 2021 deve essere quello della rinascita. Così promette Culture Next, il report annuale globale sulle tendenze che definiscono la generazione Z e i millennial, a cura di Spotify.

Per questa edizione di Culture Next, Spotify ha condotto un’analisi combinando dati qualitativi, quantitativi e interni, prendendo in esame i membri delle generazioni Z e millennial, con un sondaggio che ha coinvolto 9.000 intervistati in rappresentanza di 18 nazioni diverse.

Uno studio dal quale si evince come entrambe le generazioni siano in prima linea nel voler promuovere un panorama più inclusivo e connesso, con l’audio digitale che ovviamente riveste un ruolo fondamentale in tutto ciò.

Spotify per un millennial

Di sicuro un’indagine condotta da chi ha in mano il know-how necessario e al quale fa riferimento un pubblico che consuma, cura e crea contenuti audio digitali. Nato nel 2008, Spotify vanta 356 milioni di utenti, dei quali 165 milioni sono abbonati a Spotify Premium, con un’utenza spalmata in 178 paesi complessivi e una library di 70 milioni di brani ascoltabili gratuitamente.

I risultati principali per quanto riguarda i millennial? Il 69% crede che le piattaforme streaming abbiano plasmato il modo in cui scoprono e si connettono con una cultura più ampia; il 43% afferma di essere diventata parte di una community globale grazie alla musica e ai podcast, il 62% ascolta i podcast per informarsi su questioni sociali, stessa percentuali di chi pensa che l’audio amplifichi maggiormente prospettive diverse rispetto ai media tradizionali. L’intero report è scaricabile a questo link.


Istruzioni per l’uso

Culture Next è una ricerca davvero preziosa, pensata per offrire uno sguardo privilegiato su quello che motiva e ispira i millennial: di conseguenza fornisce ai professionisti del marketing e dell’advertising uno strumento utilissimo per studiare modalità funzionali alla connessione con questa generazione e ai relativi target di riferimento. Agendo come? Prendendo in considerazione gli interessi, non i dati anagrafici e di conseguenza riportando i millennial dove tutto è iniziato.

L’evoluzione delle piattaforme audio 

“Prima che raggiunga il pubblico in massa – si suggerisce nel report – ogni brano di successo nasce come una semplice idea: i grandi prodotti sono costruiti in modo simile. Crea un contenuto audio che inizi con un racconto sul tuo brand (il nome originale, una descrizione del garage o del seminterrato dov’è stato realizzato un prototipo, ecc.) e spiega in che modo la scintilla di un’idea si è trasformata in un prodotto finito”.

Le piattaforme audio si stanno evolvendo come non mai, spazi per crescere ce ne sono ancora: come sempre vincerà chi saprà proporre contenuti che il pubblico non sa ancora di volere. Una regola aurea del marketing e del commercio, sempre più attuale in questa fase storica.


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