Il nome della rosa riassunto breve per prepararci alla serie tv Rai con Turturro

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4 marzo 2019
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Sembra che ci sia una febbre da serie tv ispirate ai libri e tra poco (4 marzo, sempre che non la spostino come era successo con L’amica geniale), approderà alla Rai Il nome della rosa serie tv.

Protagonista principale nei panni di Guglielmo da Baskerville nientemeno che John Turturro, per il quale sarà dura eclissare Sean Connery, suo celebre predecessore.

Poiché su Il nome della rosa serie tv ancora non possiamo esprimerci, facciamo un piccolo ripasso del libro, così da non essere impreparati quando tutti inizieranno a darsi delle arie da intellettuali solo per aver visto la serie tv (senza sospettare che esista il libro).

Come tutti i buoni bigini sarà schematico e breve. Ecco a voi Il nome della rosa riassunto breve:

Autore: Umberto Eco.

Anno della prima edizione: 1980 dalla casa editrice Bompiani.

Titolo: il titolo ( e la chiusa del romanzo) è ispirato a un verso del De contemptu mundi di Bernardo di Cluny, con una significativa variazione. Nell’originale infatti la frase è “stat Roma pristina nomine, nomina nuda tenemus” mentre Eco modifica Roma in “rosa”.

Protagonisti: il francescano inglese Guglielmo da Baskerville, dall’intelletto sopraffino, e il suo aiutante Adso da Melk, che è anche il narratore della storia.

Periodo storico: 1327.

Trama in breve, anzi brevissimo: in un monastero benedettino dell’Italia settentrionale si verificano morti misteriose. Guglielmo e Adso arrivano per indagare e finiscono in mezzo a un vortice di menzogne e falsità, condite da inni sacri, citazioni colte e monaci reticenti. Al centro della storia c’è l’abbazia con la sua biblioteca labirintica, è proprio un manoscritto infatti la causa delle morti misteriose.

Struttura del libro: il libro è suddiviso in giorni e ciascun giorno è articolato nelle ore di preghiera seguite dai monaci (prima, terza, sesta, nona, vespri, compieta).

E dopo Il nome della rosa riassunto breve, ecco qualche curiosità:

– in origine il titolo del romanzo doveva essere “L’abbazia del delitto” o “Adso da Melk” ma Eco chiedendo agli amici pareri sul titolo si sentiva sempre dire che “Il nome della rosa” era più bello, da lì la scelta.

– Eco dichiarò che l’incipit “Era una bella mattina di fine novembre” è un riferimento ai famosi incipit di Snoopy “ era una notte buia e tempestosa” (che il fumetto riprende da Edward Bulwer-Lytton).

Eco scrisse pure delle Postille al nome della Rosa, allegate poi a tutte le ristampe del libro, dove spiega come nacque l’idea del romanzo e delle sue innumerevoli citazioni.

Chissà che la serie non porti nuovi lettori a scoprire Il nome della rosa, ma se così non fosse vi resta sempre il nostro bigino!

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