Le terrificanti avventure di Sabrina: la strega pasticciona è diventata ribelle!

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25 Dicembre 2018
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La stregoneria vi affascina? Siete nostalgici di serie tv come Streghe? Bene, mettetevi comodi e iniziate a guardare Le terrificanti avventure di Sabrina.

Le terrificanti avventure di Sabrina, serie tv targata Netflix, ripropone, in salsa decisamente più dark, le già note vicende di Sabrina Spellman e delle sue zie streghe.

Sabrina (Kiernan Shipka) umana da parte di madre e soprannaturale da parte di padre, sta per compiere sedici anni e per rinunciare alla sua vita da adolescente per firmare il Libro della Bestia, ossia per consacrarsi per sempre a Satana. Le sue zie, la materna Hilda (Lucy Davis) e l’algida Zelda (Miranda Otto), sono le proprietarie delle pompe funebri del paesino di Greendale e ospitano in casa anche il nipote Ambrose (Chance Perdomo), uno stregone agli arresti domiciliari.

A differenza della protagonista pasticciona di Sabrina vita da strega, la serie tv che molti di noi Millennial guardavano da adolescenti, la protagonista di Le terrificanti avventure di Sabrina è una ribelle, che rivendica la sua libertà.

Perché dover lasciare gli amici e il fidanzato Harvey (Ross Lynch) per servire il Signore oscuro? Perché dover rinunciare alla propria parte mortale?

Questi dilemmi portano Sabrina a solidarizzare sempre più con le amiche Rosalind (Jaz Sinclair) e Susie (Lachlan Watson), bullizzata perché si veste come un ragazzo, e a fondare addirittura un club femminista a scuola. Ma la giovane strega non si limita a questo e porta scompiglio anche nella scuola di magia, baluardo di tradizioni raccapriccianti promosse dal sacerdote Faustus Blackwood (Richard Coyle), come il Banchetto dei banchetti, la cui regina viene smembrata e divorata dalla congrega delle streghe.

Come avrete capito siamo in un territorio abbastanza nuovo per quanto riguarda le storie di magia, infatti questa serie tv pone al centro alcune tematiche rilevanti come la discriminazione e la libertà di scelta.

A suscitare polemiche è stata poi la scelta del suo ideatore, Roberto Aguirre-Sacasa, di sottolineare come la pratica stregonesca sia effettivamente un culto di Satana e quindi con implicazioni oscure e poco prevedibili. Questa scelta è invece felicissima perché apre prospettive raramente esplorate nel cinema e nelle serie televisive.

Insomma, Le terrificanti avventure di Sabrina stupisce per l’inaspettata profondità, per la sua protagonista coraggiosa, che ci tiene incollati allo schermo fino alla fine per sapere se cederà o meno alle lusinghe del, e anche per il brivido che ci regala con i suoi misteri e le sue scene splatter.

Se siete ansiosi presto arriverà la seconda parte, nell’attesa potreste provare a vedere la serie tv “cugina” Riverdale oppure impratichirvi con incantesimi e fatture.

 

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