Paolo Villaggio visto dai millennial: Fantozzi morto è una cagata pazzesca

4 luglio 2017
4 Condivisioni 750 Visualizzazioni

“Capovaro posso andare?”

Paolo Villaggio è morto all’età di 84 anni, dopo una carriera cinematografica che ha innalzato Fantozzi a icona della schiavitù occupazionale. Film comici, qualcuno talmente comico da essere drammatico. Perché noi millennial che abbiamo seguito solo una parte della sua produzione, non dovremmo piangerlo?

Perché lui è quello che ci ha fatto ridere sempre in qualsiasi occasione, anche dopo 40 anni dall’uscita dei suoi film si continua a ridere, anche quando li hai messi in play miliardi di volte; e a questo punto sono dell’idea che piangere per una persona che ha fatto di tutto nella sua vita per farci ridere sia un disonore verso la vittima.

Ugo Fantozzi era la comicità con una dose massiccia di critica sociale: l’impiegato schiavo, le multinazionali con un miliardo di posizioni gerarchiche, l’agognata pensione; questa era la comicità vera.

Riassumiamo il core, anche se spero che non abbiate mai fatto l’errore di non aver mai visto uno dei 10 film della serie.

Fantozzi ragionier Ugo, matricola 1001/bis, è un impiegato nella Italpetrolcemetermotessilfarmometalchimica ed è un personaggio sfigato che lavora miliardi di ore per mantenere la sua famiglia composta da una moglie che fa di tutto per amore del marito e una figlia, scimmiesca, o meglio, “babbuina”. I film sono suddivisi in “scenette” che raccontano le disavventure, bizzarre e comiche, del ragioniere facendo ridere già all’inizio lo spettatore, ma che via via arrivando verso il finale diventa sempre più drammatico facendo riflettere sulla vita.

Ora la vostra serata ideale potrebbe essere “mutandoni, canottiera, insalatone, birra ghiacciata e rutto libero” davanti a un film di Fantozzi, oppure chiamare un paio di amici e guardarlo mentre si sorseggiano “Tre scotches!

Ciao Paolo!

Perché dovresti guardarlo?

  • Sei triste, guarda Fantozzi che ti passa.
  • Sei felice, guarda Fantozzi che lo sarai ancora di più.
  • È meglio di qualsiasi libro di sociologia e antropologia.

Meglio evitarlo se:

  • Preferisci l’umorismo inglese o americano. (io Fantozzi non lo sostituirei minimamente con Una notte da leoni o un film di Woody Allen)
  • Non ti piace il cinema italiano
  • È troppo vecchio ormai e non sopporti che non ci siano effetti speciali.

Dove lo puoi guardare?

Tim Vision o Infinity TV.

Quanto tempo ti mangia?

2 orette a film.

LEGGI ANCHE:

Biopic o biofiction che ricordano Gianni Versace a 20 anni dalla morte

Potrebbe interessarti

Sono Giapponese! Lesson 50? Come affrontare le riunioni di lavoro? Ce lo insegna il Giappone!
Appuntamenti
21 visualizzazioni
Appuntamenti
21 visualizzazioni

Sono Giapponese! Lesson 50? Come affrontare le riunioni di lavoro? Ce lo insegna il Giappone!

Kentaro Hara - 21 ottobre 2018

Come affrontare le riunioni di lavoro in Giappone? Cerca di non essere considerato presuntuoso, altrimenti devi accettare l’ordine silenzioso dei…

Scarpe V design: lusso intelligente per Millennial dal cucchiaio di legno
Moda
7 condivisioni94 visualizzazioni
Moda
7 condivisioni94 visualizzazioni

Scarpe V design: lusso intelligente per Millennial dal cucchiaio di legno

Consuelo Crespi - 20 ottobre 2018

Le scarpe V design sono un connubio di lusso e minimalismo, e un ritorno all’artigianalità italiana. Per Millennial che, al…

Something in the Way testo: i Nirvana ci hanno rovinato l’adolescenza  
Cultura
3 condivisioni70 visualizzazioni
Cultura
3 condivisioni70 visualizzazioni

Something in the Way testo: i Nirvana ci hanno rovinato l’adolescenza  

Consuelo Crespi - 19 ottobre 2018

Questa mattina mi sono svegliata e, scrollando le varie pagine social, una notizia spaventosa mi è capitata davanti agli occhi. “NIRVANA REUNITED”, con l’immagine…