Feste in famiglia: una tortura? Un po’ meno grazie a questi 5 tipi di bevitori

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30 Novembre 2017
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Ci sono casi in cui nelle feste in famiglia non si usa brindare. Una tragedia! A parte un bicchierino di prosecco per il cin cin di Natale o Capodanno, il resto del pasto è servito con acqua perché bere non è un’abitudine o perché tra parenti “non si fa”. Ci sono altre famiglie, più sagge, in cui si brinda eccome. Nelle grandi occasioni, ma anche quotidianamente. A qualsiasi ora del giorno entri in casa loro (mattina esclusa, altrimenti si chiamerebbe alcolismo) ti viene sempre offerto un bicchiere di vino… perché “c’è sempre un buon motivo per brindare”.

 

Ecco i 5 bevitori più comuni alle feste in famiglia:

 

La nostalgica

Nelle feste in famiglia può esserci anche Il nostalgico, ma di solito è una nonna o una zia che inizia a ricordare i momenti passati “quando eravate piccoli così” – riferendosi ai nipoti – “e io ero ancora in gamba e preparavo la tacchina per 30 persone”. Impossibile fermare il flusso di ricordi: lei ha già tirato fuori gli album di famiglia e sta ripercorrendo i momenti più salienti delle ultime TRE generazioni.

 

Quello/a dalla sbronza facile

Non esiste distinzione di sesso. Anche nelle famiglie in cui bere è un rito c’è l’esemplare a cui non piace e che, poveretto, si trova il bicchiere sempre pieno in mano. E così, non abituato, dopo il secondo giro a stomaco vuoto perché almeno un paio di bicchieri prima di sedersi a tavola ci vogliono, lui è steso. E, invece di stare zitto, comincia a parlare. Non arriva al dolce, dopo il secondo, stremato, si alzerà da tavola e lo troverete sul divano con la testa tra le mani.

 

Il pusher

Alle feste in famiglia lo riconosci da come studia la cantina o il bar della mamma o della nuora. Legge le etichette, controlla le mancanze, annuisce se trova qualcosa di suo gradimento, ma alla fine esclama: “ho io una cosa speciale da farvi assaggiare”. È un liquore vietnamita che ha portato a casa dal suo ultimo viaggio. E nella bottiglia magari c’è anche un serpente. Vi disgusta, ma alla fine del pranzo o della cena, in qualsiasi condizione vi troviate, sarete obbligati a provarlo. Al pusher non si può dire di no.

 

Il festaiolo

È l’uomo (o la donna) della festa. Ha sempre voglia di festeggiare, per lui ogni occasione è buona per brindare come se si fosse appena laureato o, peggio, come se fosse a una festa di Capodanno di 18enni. Quindi a ogni bottiglia aperta propone un brindisi, saltando in piedi sulla sedia, oppure proponendo giochi a squadre o scommesse. In famiglia può essere troppo, ma è d’obbligo ricordarsi di invitarlo alla propria festa di compleanno. Successo assicurato.

 

L’esperto

Vero o presunto, vi spiegherà in ogni dettaglio la differenza tra metodo classico o metodo charmant. E se qualcuno osa parlare di spumante lo assalirà per le sue mancanze in materia. Non prendetelo male: la sua vicinanza vi può fornire qualche curiosità o segreto da riusare in altri contesti per fare bella figura. Anzi, se avete qualche curiosità non siate timidi, chiedete… almeno parlerà di quello che interessa a voi.

 

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