Sono Giapponese! Lesson 24. Perché la famiglia giapponese impazzisce quando i figli cominciano la scuola?

13 febbraio 2018
4 Condivisioni 678 Visualizzazioni

Uè, raga, oggi il ragazzo giapponese, cioè io, vi racconta delle parole chiave per capire come mai la famiglia giapponese sclera di brutto e cattivo quando i figli cominciano la scuola elementare, all’età di 6 anni. Infatti, è proprio la famosa storia della divisa di stampo Armani che mi ha spinto di redigere ‘sto pezzo con mia maestria solare.

 

A grandi linee, la storia riguardo alla famiglia giapponese e alla divisa Armani è così come descritto in seguito.

Il preside della scuola elementare e pubblica, la Taimei, ubicatasi a Ginza, un quartiere quasi come zona Montenapoleone di Milano, l’anno scorso ha preso la decisione di assumere il marchio Armani come produttore per la divisa scolastica della sua scuola. Un set completo costa un botto, tipo €580 – €600 (IVA inclusa). A gennaio e febbraio questo anno, un articolo dopo l’altro ci ha rivelato la storia e così in un istante c’è risultato che ormai ogni famiglia giapponese sa la notizia e spera che al preside piaccia di più Zara.

 

Forse sapete già qualcosina sulla trama, ma io mi scuso di offrirvi delle parole chiave per capirne in più dettagli anche sapendo che voi in Europa siete un po’ arrugginiti con la mente.

 

 

Cosa comprare i genitori prima che frequentino i loro figli la scuola elementare?

Di solito, saranno la divisa e il cappello ad hoc per educazione fisica (sia in versione estivo che in un’altra invernale), le scarpe usate all’interno della scuola (togliendosi quindi le scarpe prima di entrare nella struttura della scuola perché non sono bestie come voi), uno strumento musicale, il set di materiali istruttivi per matematica, un paio di borse per motivi diversi, ecc. In totale, si aggira il prezzo da €360 a €580. Quindi, nella nostra storia, vale a dire che i genitori della scuola primaria Taimei, devono più o meno pagare la divisa di Armani oltre al pagamento prestabilito come descritto sopra. Poi, pensa, quando i bambini saranno cresciuti, dovranno chiederne un altro paio di divise di taglia più grande sia scolastica che per educazione fisica. Povera famiglia giapponese! Buddha non moltiplica cose come Gesù.

 

 

Un altro problema preesistente sul pagamento per la mensa ogni tanto oscurato e ignorato da una parte dei genitori (in realtà, con cognizione di cause)

In mio Paese fulgido, da diversi anni abbiamo la polemica sulla famiglia giapponese con i figli che frequentano la scuola elementare. Insomma, quei genitori consapevolmente non pagano il mensile per la mensa, pasto servito a scuola ogni giorno a pagamento. Pure ne sarebbero capaci. Certo che ‘sti due problemi riguardano due cose diverse, però il pubblico spesso vuole discutere i due nello stesso campo. Quindi, il problema della divisa Armani sembrerebbe una roba sempre più indecente e vergognosa.

 

 

Comunque è una scuola elementare ma anche pubblica

Non è per niente una scuola privata che a sua volta potrebbe anche scegliere la decisione che ha fatto il preside della scuola primaria Taimei. Ma la scuola in questione è pubblica e quindi la divisa di High-Brand made in Italy dev’essere inevitabilmente malvista da diverse parti del popolo “umile” del Giappone e dalla famiglia giapponese tipo. Le voci saranno “Indecente”, “Eccessivo”, “Troppo lusso” ma al massimo andrebbe detto “Mica divisa per i figli dell’Imperatore” da qualche parte.

 

Comunque sia, mi rendo conto benissimo che si tratta di una polemica molto raffinata e nipponica, che noi amiamo la divisa un po’ dappertutto mentre a voi piace canottiera. Io, per conclusione, personalmente sceglierei una camicia bianca di Uniqlo, marca giapponese di buonissima qualità dell’abbigliamento. Costa una cifra umilissima ciascuna. Poi, più importante sarebbe chi lo indossa. Ovvio!

 

Dopo aver scoperto le paranoie scolastiche della famiglia giapponese, LEGGI ANCHE: Sono Giapponese! Lesson 23. Che fare a San Valentino 2018? I giapponesi sono pieni di idee marroni

Potrebbe interessarti

Dove andare in vacanza a settembre se sei un millennial con una settimana al massimo
Viaggi
15 visualizzazioni
Viaggi
15 visualizzazioni

Dove andare in vacanza a settembre se sei un millennial con una settimana al massimo

The Millennialist - 20 agosto 2018

Sono decenni che gli italiani tentano di raccontarsela: che andare in vacanza a settembre è meglio, che c'è meno gente.…

L’estate sta finendo: non riuscire a immaginare un futuro all’altezza del passato
Cultura
1 condivisioni58 visualizzazioni
Cultura
1 condivisioni58 visualizzazioni

L’estate sta finendo: non riuscire a immaginare un futuro all’altezza del passato

Mordeicani Richler - 19 agosto 2018

L'estate sta finendo dei tamarrissimi Righeira vinse il Festivalbar nell'ormai lontano 1985, anno in cui i Millennial al massimo nascevano…

La 1 giornata serie A 2018 non è solo calcio: è una promessa di rinascita che ci consola dalla fine dell’estate
Forma
3 condivisioni62 visualizzazioni
Forma
3 condivisioni62 visualizzazioni

La 1 giornata serie A 2018 non è solo calcio: è una promessa di rinascita che ci consola dalla fine dell’estate

Mordeicani Richler - 17 agosto 2018

Anche con la fine dell'estate la vita continua. Riprendono i riti sempre uguali, le consolazioni dell'autunno, le abitudini che danno…