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Fausto Gresini è vivo ma il giornalismo è morto

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22 Febbraio 2021
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Essere vivi nella realtà ma non per la stampa. Succedeva molto spesso con Fidel Castro, qualche volta con Diego Armando Maradona. Di recente in Italia con Pippo Baudo.

È successo anche a Fausto Gresini, dato per morto ma in realtà ancora vivo e vegeto, seppur in gravissime condizioni a causa del covid. Una notizia già nota da giorni, quella del contagio e della conseguente polmonite interstiziale: un quadro clinico preoccupante ma per fortuna non ancora fatale. Come invece hanno raccontato quasi tutti i giornali e le agenzie italiane nella serata di lunedì 22 febbraio, probabilmente per un’informazione non verificata a fondo dai giornalisti.

Chi è Fausto Gresini per i millennial

Fausto Gresini – per chi non segue le moto – è un’icona del motociclismo mondiale, non solo per la carriera come pilota ma, soprattutto per quelli della nostra generazione millennial, per quanto fatto come dirigente sportivo con il suo team Gresini Racing. Oltre ai due mondiali vinti nella categoria 125 da pilota nella decade degli anni ’80, ne ha vinti altri tre come team manager. La sua squadra esiste dal 1997, gli anni in cui per noi millennial sbocciava il mito delle dueruote, con le prime conquiste di Valentino Rossi e la sfide tutte italiane con Capirossi e Biaggi.

Da Gresini sono passati manici come Marco Melandri, Andrea Iannone, Marco Simoncelli, Alvaro Bautista, Aleix Espargarò, Toni Elias, Daijiro Kato, Sete Gibernau, Colin Edwards o Alex De Angelis. Gente che spesso proprio grazie alla fiducia di Fausto ha rilanciato carriere che altrove avrebbero faticato a trovare il giusto spazio e la necessaria pazienza. Per tradurla in termini calcistici, il Gresini Racing sta al Motomondiale come la squadra di calcio provinciale e competitiva, dove tutti si trovano bene, e che ogni tanto vince tornei, sta alla Serie A.

Con la notizia della sua morte – che non era – si spera che i giornalisti gli abbiano allungato la vita, all’appena 60enne Fausto Gresini. Il mondo della stampa è stato giustamente attaccato su più fronti dalla famiglia dal team. Prima il figlio Lorenzo su Facebook ha smentito la notizia.

⚠️Aggiornamento⚠️
Voglio ringraziare la stampa che ha avuto così tanto tatto nel comunicare e divulgare una notizia non verificata, siete proprio avvoltoi! Il mio grande babbo sta molto male, ma il suo giorno non sarà oggi.

Poi il team su Twitter.

I titoli dei giornali sulla morte di Fausto Gresini: l’errore

Per i giornalisti è una lezione significativa, abituati come sono a conservare i coccodrilli negli archivi. I coccodrilli, però, è bene tirarli fuori al momento giusto perché altrimenti è la morte del giornalismo. Tra l’altro nel caso di Fausto Gresini la lezione è valida per quasi tutti i principali giornali e agenzie d’Italia, visto che nel giro di pochissimo la notizia della sua presunta morte si poteva leggere praticamente ovunque.

Dall’Ansa, che titolava “Covid: Moto, è morto Fausto Gresini”, all’Adnkronos, “Fausto Gresini è morto per covid, aveva 60 anni”, alla Gazzetta dello Sport, “Morto Gresini, le 10 tappe fondamentali come pilota e come manager”, passando per SportMediaset, “Il Covid si porta via anche Fausto Gresini: in lutto il mondo dei motori”, La Stampa, “Motociclismo, Fausto Gresini morto di covid a 60 anni”, SkySport, “Covid, è morto Fausto Gresini: aveva 60 anni”, o Il Fatto Quotidiano, “Addio a Fausto Gresini, l’ex pilota morto per covid: aveva 60 anni”.

Anni che ora speriamo diventino 70, 80, 90 e chi lo sa. Che questi coccodrilli impazienti diventino vecchi e facciano la muffa lì dove sono stati deposti in furia e fretta per cancellare l’errore. Per Fausto.

Aggiornamento: alla fine, alcune ore dopo il falso annuncio della stampa, Fausto Gresini è morto davvero.

La notizia che non avremmo mai voluto darvi e che siamo costretti a scrivere. Dopo praticamente due mesi di lotta al…

Pubblicato da Gresini Racing su Martedì 23 febbraio 2021

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