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Allagamento in casa: quali danni provoca?

17 Aprile 2024
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L’allagamento è uno dei danni alla casa che chiunque spera di non dover mai affrontare. Le sue conseguenze, infatti, possono essere altamente impattanti sull’abitazione e creare complicazioni a lungo termine. 

L’acqua è nemica di moltissimi materiali, è capace di infiltrarsi ovunque ed è difficile da arginare prima che abbia iniziato a compiere danni: casa propria e spesso anche quella dei vicini sono già compromesse, di solito, quando ci si accorge dell’allagamento.

Saper riconoscere le cause di un avvenimento di questo tipo ed essere in grado di affrontarne i relativi danni può essere utile a intervenire tempestivamente e limitare per quanto possibile le conseguenze.

Le principali cause di un allagamento in casa

Gli allagamenti in casa possono avere cause “artificiali” o “naturali”: 

  • nella prima categoria rientrano quelli innescati dalla rottura di una tubatura, dal malfunzionamento di una lavatrice o di una lavastoviglie oppure dell’impianto di riscaldamento, da infiltrazioni dal tetto o da appartamenti del piano di sopra, ma anche dalla dimenticanza di un rubinetto o di una finestra aperti; 
  • nella seconda categoria rientrano gli allagamenti provocati da calamità naturali come alluvioni, esondazioni o nubifragi.

Tra gli effetti del cambiamento climatico c’è anche l’aumento della frequenza e della violenza di eventi naturali catastrofici, di cui siamo stati diretti testimoni in Italia nell’ultimo anno: alluvioni e nubifragi hanno causato delle vere e proprie tragedie, in cui i più fortunati sono stati proprio quelli che ne sono usciti con “solo” dei danni alla casa. È stato stimato che almeno 2 milioni di italiani hanno subito danni alla casa legati all’acqua.

Questi sono i casi più disastrosi, mentre per fortuna di solito gli allagamenti provocati da incidenti domestici sono meno gravi e possono rimanere contenuti solo ad alcune zone della casa, se presi in tempo.

Le conseguenze di un allagamento: danni in casa

I danni che un allagamento provoca alla casa si manifestano a più livelli, dal più superficiale al più profondo:

  • danneggiamento dei materiali del pavimento (specie se è parquet), dei mobili, dei tessili (sedie, divani, tende, tappeti)
  • compromissione dell’impianto elettrico e degli elettrodomestici, ma anche di computer, televisioni ecc.
  • infiltrazione dell’acqua nei muri, che può significare compromissione del colore ma anche dell’integrità e dell’isolamento delle pareti
  • comparsa di muffa a causa dell’umidità
  • contaminazione dell’ambiente con eventuali sostanze presenti nell’acqua.

Quanto prima viene scoperto l’allagamento, tanto più si riescono a evitare i danni peggiori: ecco perché il rischio è più elevato nelle seconde case, dove magari non ci si reca per mesi.

L’intervento immediato è fondamentale: ovviamente la prima cosa da fare è individuare la fonte dell’allagamento e renderla inoffensiva. La seconda priorità è staccare la corrente elettrica e il gas per verificare in sicurezza i danni agli impianti e verificare la stabilità di muri e mobili che potrebbero diventare un pericolo. Nell’attesa del personale qualificato a cui è opportuno rivolgersi, si può fare un elenco di priorità sulla base del quale cercare di portare in salvo ciò che può essere salvato e procedere ad asciugare ogni ambiente. Per allagamenti gravi può risultare necessario utilizzare una pompa per aspirare via l’acqua.

Tutte queste operazioni vanno fatte a finestre aperte, per favorire l’asciugatura e la fuoriuscita di umidità, di odori ed eventuali sostante dannose disperse nell’aria dall’allagamento. Una volta eliminata l’acqua, è consigliabile usare uno o più deumidificatori per assorbire l’umidità, ma senza illusioni: la muffa può comparire ugualmente nei due giorni successivi.

Allagamenti e danni in casa: come difendersi

La prima difesa dalle brutte conseguenze di un allagamento in casa è la prevenzione: controllare regolarmente le tubature e fare la manutenzione necessaria, proteggere le tubature dal gelo d’inverno, chiudere il rubinetto generale dell’acqua quando si lascia casa per un certo periodo di tempo, evitare di avviare lavatrice e lavastoviglie quando si è fuori casa, controllare l’impianto di riscaldamento prima dell’inverno sono le attività precauzionali che possono diventare sane abitudini.

In più, per stare più tranquilli è utile proteggere la propria casa con un’assicurazione sulla casa che comprenda la copertura dei danni subiti dagli ambienti e dagli oggetti al suo interno, verificando nelle condizioni che sia presente il danno da acqua. Chi sa di abitare in una zona ad alto rischio idrogeologico, come ce ne sono molte in Italia, deve inoltre valutare seriamente le assicurazioni contro le catastrofi naturali.

Non sempre, però, l’allagamento in casa dipende da chi in quella casa ci vive o ne è il proprietario: spesso la fonte del problema risiede nella casa dei vicini o nelle condizioni delle tubature del condominio, oppure in un evento naturale. Nei primi due casi, tutto quello che si può fare è sollecitare la risoluzione del problema con chi di dovere, sperare che i vicini abbiano una buona assicurazione di Responsabilità Danni a Terzi per la casa e rivalersi sul condominio.

Un allagamento può provocare danni in casa, controversie legali e ingenti spese: su Vitanuova è possibile trovare tutte le polizze utili per queste situazioni e avvalersi del supporto di consulenti assicurativi esperti per comprendere tutte le clausole e condizioni e non farsi trovare impreparati da avvenimenti avversi.