Il testo di Playa di Baby K? Siamo stufi di essere trattati da branco di deficienti!

Consuelo Crespi
27 Giugno 2019
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Perché abbiamo bisogno delle hit estive? Insomma, chi l’ha deciso, chi lo ha mai chiesto? Me lo domando ogni estate, ogni volta che Baby K viene riesumata dal suo sonno invernale e messa in bikini a cantare cose tipo Playa, con un altro testo uguale a quello dell’anno prima.

 

Qualcuno crede che il nostro cervello, col caldo, non sia in grado di elaborare concetti diversi da mare, sabbia, sole, cuore, amore creando testi musicali a prova di ritardo mentale. La verità è che le hit estive rovinano le vacanze, come la comparsa delle zanzare, ma non si possono ammazzare.

 

La VERA routine estiva

Ogni mattina alle 8.30 vado a lavoro, accendo la radio e c’è Baby K col suo nuovo testo Playa, una delle tante hit che, per inerzia, conosco già a memoria. La canzone serve a ricordarmi che è arrivata l’estate, che si va in spiaggia, che si balla, che si vivono nuovi amori, insomma tutto fantastico. Io ci credo, finché non parcheggio la macchina, arrivo in ufficio e mi siedo per otto ore su una scrivania, anche se è estate.

Le hit estive sono iniziate, come ogni anno, dai primi di giugno, eppure manca più di un mese alle ferie di Agosto, quando finalmente potrò andare a ballare in spiaggia alla festa tutta la notte sei già nella testa, come dice Baby K. Ho capito, quindi, che testi come Playa non sono nient’altro che un anestetico distribuito alle masse per non soffrire la prigionia lavorativa dell’estate. Playa di Baby K è uno dei migliori.

Come scrivere la perfetta hit estiva?

D’altronde a meno che non si si sia adolescenti o liceali, nessuno passa tre mesi al mare, quindi sentire canzoni su cocktail, musica e spiaggia serve per immaginare situazioni che presto accadranno, siamo ad un passo dalla libertà e questo è il sottofondo musicale per l’ultimo sprint.

Le hit estive non hanno alcun significato se non quello di pubblicizzare l’estate dei nostri sogni, per questo sono tutte uguali, ragionano tramite cliché. Crearne una è molto semplice: basta utilizzare parole da vacanza, senza troppi sforzi concettuali. Per prima cosa bisogna dire Estate in almeno quattro versi, in modo che la gente non si confonda e capisca subito di cosa si tratta, in Playa di Baby K è ripetuta ben 10 volte.

Dopo di che è importante creare un’ambientazione suggestiva che faccia pensare alle vacanze: il tramonto Sud Americano, la spiaggia, il mare. Per impreziosire la scena e renderla realistica si mette il nome di un drink tipico dell’estate, in questo caso abbiamo la Sangria. Bastano pochi elementi per catapultarci con la mente nel luogo dei nostri sogni.

Dopo aver capito che è Estate e che siamo al mare entrano in gioco le emozioni. Devono assolutamente essere positive, perché nessuno vuole rischiare di essere triste d’estate, vogliamo vivere al massimo le poche settimane di libertà, come se in quei giorni succedesse tutto ciò che non è accaduto in un anno.

Allora ecco che le hit estive come Playa di Baby K cantano quello che desideriamo di più: il divertimento e l’amore, ovvero la favola estiva. In molte di questi testi lo sviluppo della trama è il seguente: si incontra ad una festa un ragazzo che ci piace e ci si innamora – l’estate, la festa con te tutta la notte, sei già nella testa.

Ultima caratteristica della hit estiva è il ritmo latino, che fa ballare anche i pali di legno, e la presenza di termini in spagnolo che ci portano in quei posti dove, secondo la nostra limitata visione, è sempre estate ed è sempre festa, Playa y Sangria diventa il nuovo Pizza e Mandolino.

…e poi…la grande beffa!

Eppure le hit rovinano le nostre vacanze perché, dopo averle ascoltate nei mesi più caldi andando a lavoro, ci ritroviamo finalmente al mare con tutte le aspettative che Playa di Baby K ci ha creato. Ma quando uno stimolo viene ripetuto più volte, si usura e perde il suo potenziale evocativo, il sogno si trasforma in un incubo.

La stessa canzone che ci faceva immaginare le vacanze, andando a lavoro, diventa un sottofondo stridente mentre ci rilassiamo in spiaggia o beviamo un drink vista mare. Playa di Baby K è soltanto l’elenco delle cose che già stiamo vedendo: la festa, la musica, la playa. Non c’è motivo di sottolinearle se non per provocare una nausea ridondante.

Per non parlare di situazioni romantiche totalmente rovinate dalla Hit Estiva: una passeggiata in spiaggia di notte, il rumore del mare, i piedi nudi sulla sabbia, parole sussurrate che vengono di colpo coperte dalla musica del lido più vicino: “Ho scordato tutto tranne che eravamo insiemeeee la playa, la noche ,la festa, tutta la notte, la playa la festa”.

Ma perché nessuno mette qualche lagna amorosa e struggente, in certe situazioni? E’ l’unico modo per far sbocciare gli amori. Con Baby K di sottofondo non lamentiamoci se rimediamo solo scappatelle veloci. Insomma, abbiamo bisogno di canzoni decenti che rendano i nostri momenti veramente indimenticabili, siamo stufi di esser trattati come un branco di deficienti.

 

 

Playa, Baby K testo:

 

Prendo uno spicchio di luna e lo metto nella sangria

se mi allontano sarà per sentirti dire “sei mia”

in capo al mondo che ci vado a fare se tu vai via

tanto l’unica destinazione è ovunque tu sia

Tutta la vita che aspettiamo

quel sogno di un tramonto sudamericano

tutta la vita a rimandare

perché tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare

La musica la playa,

l’estate, la festa con te tutta la notte

sei già nella testa

allora dimmi com’è che si fa a nuotare

se ho bisogno di te in questo mare

la musica la playa

l’estate, la notte, la festa

la playa, l’estate, la notte, la festa

Tutto cambia colore dove non tramonta mai il sole

c’è una giungla sulla costa, nelle foto vengo mossa

c’è un messaggio in fondo al bicchiere, il cielo parla lingue straniere

ho scordato tutto tranne che eravamo insieme

La musica la playa

l’estate, la festa con te tutta la notte

sei già nella testa

e allora dimmi com’è che si fa a nuotare

se ho bisogno di te in questo mare

la musica la playa

l’estate, la notte, la festa

la playa, l’estate, la notte, la festa

Tutta la vita che aspettiamo

quel sogno di un tramonto sudamericano

tutta la vita senza dormire

fammi vedere adesso come va a finire

La musica la playa

l’estate, la festa con te tutta la notte

se già nella testa

e allora dimmi com’è che si fa a nuotare

se ho bisogno di te in questo mare

la musica la playa

la spiaggia che salta

io e te tutta la notte

tramonto all’alba

e allora dimmi com’è che si fa a nuotare

se ho bisogno di te in questo mare

la musica la playa

l’estate, la notte, la festa

la playa, l’estate, la notte

la musica la playa, l’estate, la notte, la festa

la playa, l’estate, la notte, la festa

 

 

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