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Jannik Sinner non è solo il presente del tennis italiano

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4 Aprile 2021
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Il barone rosso è stato un ufficiale dell’esercito tedesco nella prima guerra mondiale. Un aviatore pazzesco capace di vincere 88 combattimenti aerei.

Un nobile dei cieli come Jannik Sinner sulla terra ferma, senza eliche alle estremità, ma una racchetta salda in mano, anzi tra le mani. Quando spedisce la pallina oltre la rete alla velocità che nemmeno Djokovic alla sua età.

Chi è Jannik Sinner?

Classe 2001, lo chiamano mister Futuro, un ragazzone dai capelli rossi e la divisa color celeste. Da quando il tennis non è più di una sola tonalità, di certo questa è la meno vistosa. Tanto discreta da passare per la divisa da infermiere, ma a parte il discutibile impatto fotografico, l’importante in questo caso è chi la indossa.

Il più giovane italiano di sempre ad arrivare ad una finale dei master 1000, uno dei più giovani di sempre. Uno che invece di giocare alla playstation preferiva spegnere l’interruttore di casa: cercava (e ci riusciva) di spegnere la luce colpendolo con la pallina.

La vita del tennista nella baita

Inner è letteralmente nato e cresciuto in una baita di montagna, in Trentino Alto Adige, a San Candido. Un posto che chi vi scrive conosce bene. C’era, forse c’è ancora, una gelateria fantastica, ma poche piste da sci. Per quelle bisogna spostarsi di poco a Sesto per trovarne finché si vuole.

Ricordo anche che una volta, inizio anni ‘90, ci andai con le mie sorelle. Dopo un po’ di piste decidemmo di fermarci in una baita, non quella di Sinner, per il pranzo. Ora, va detto, eravamo piccoli, ma i nostri genitori ci lasciavano grande libertà sulle piste da sci, modestamente eravamo piuttosto bravi. Il problema fu al ristorante dove dopo averci ignorato un paio di volte, presentato il menù in tedesco e non averci mai servito, decidemmo di tornare fuori a sciare.

Sinner è un campione italiano

La sensazione è che se avessimo saputo il tedesco questo non sarebbe successo. Il punto è questo, il cognome e la provenienza farebbero pensare a un campione adottato dai tifosi italiani per convenienza. La cosa deve essere giunta all’orecchio di Sinner che ha più volte ribadito di essere atleta azzurro a tutti gli effetti e di sentirsi portabandiera di intere generazioni italiche insofferenti di fronte all’assenza di un campione degno di questo nome.

È da oltre 40 anni che aspettiamo l’erede dell’imperatore Adriano Panatta. Il Barone rosso sembrerebbe avere tutte le carte in regola per riuscirci. Finalista a Miami, dicevamo, già campione di due titoli Atp. Sulla carta non dovrebbero esserci dubbi, pur crescendo nel bel mezzo di una pandemia. I suoi successi avvengono senza pubblico o comunque con pochi tifosi come da protocollo, mentre i fenomeni di inizio millennio si apprestano ai saluti.

 

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Perché Sinner è il futuro del tennis italiano?

Nadal, Federer e Djokovic si guardano capitan Futuro in divano augurandogli ogni fortuna. Tanto, tra una variante di covid e l’altra, non spetterà loro impedirne la scalata. Per la cronaca, Inner ha perso la finale contro un carneade polacco di poco più vecchio. Un match che a tratti ha fatto immaginare futuribili scenari di un fuoriclasse capace di risorgere in ogni situazione e soprattutto capace di vincere sul veloce, cosa inusuale per un tennista italico.

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