Guida Millennial per il Fuorisalone di Milano. Ecco come sopravvivere

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9 Aprile 2019
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A Milano ferve la moda, il design, l’innovazione e ferve anche un sotterraneo anelito alla stranezza che sboccia tutto durante una settimana in particolare, quella del Design. Ecco la nostra guida Millennial per il Fuorisalone di Milano.

La cosa divertente è che il Fuorisalone di Milano si svolge in contemporanea col Salone del Mobile, serio e molto tecnologico, anche se mi chiedo ancora come si faccia a ideare trentordici modi per costruire un letto.

A differenza del Salone del Libro (che quest’anno diserta Milano) però non attira i profani, giacché nessuno va a vedere mobilio futuristico come spasso, essendo ormai noi Millennial assuefatti all’Ikea come stile di vita.

Il Fuorisalone è il contrario del Salone, un insieme di istallazioni ed eventi che celebrano la voglia dei milanesi (e non) di vedere cose strane, colorate, innovative e (in teoria) fighissime.

Durante la fortunata settimana dall’8 al 14 aprile infatti potreste visitare meravigliosi palazzi storici colmati da tulipani veri (come accadrà a Palazzo Turati), visionare capolavori artistici, scambiare argute opinioni con creativi provenienti da ogni parte del mondo.

Potreste anche scoprire angoli della città sconosciuti (soprattutto se consideriamo che più della metà della popolazione milanese viene da altre città), apprezzare l’estro di geni indiscussi (fino a prova contraria).

Potreste appunto… se non fosse che sarete più impegnati a:

– provare a decifrare la mappa degli eventi, decidendo alla fine di lasciar fare al caso. Infatti sono così tanti, così sparpagliati, così densamente programmati da rendere la scelta infinita e pressoché impossibile;

– cercare l’outfit giusto per risaltare in mezzo a cotanta estrosità;

– trovare un amico che sia disposto ad accompagnarvi e ad assecondare le vostre pose da grande intenditore d’arte;

– cercare di scaricare l’amico, perché non è abbastanza trendy per poter accompagnarvi, per cui decidete di andare da soli;

– provare a salvare i vostri delicatissimi piedini e relative calzature (no tacchi, no sandali, vi avviso) dalle mandrie di visitatori ansiosi di scavalcarvi nelle file anarchiche che si produrranno davanti a ogni buco che dia mostra di essere minimamente eccentrico e minimamente dotato di cibarie gratuite;

– cercare di respirare in mezzo alla calca e agli effluvi della varia umanità che vi circonda, specialmente se decidete di visitare la zona di via Savona/via Tortona, che in quei giorni ha la densità di popolazione media di Bangalore e pure lo stesso clima;

– distinguere le vere istallazioni dal mobilio abbandonato per strada dopo uno sfortunato trasloco;

– non imbucarvi nella portineria dei palazzi bene milanesi pensando che si tratti di un esclusivissimo evento per pochi, pochissimi eletti, quando invece è solo la guardiola dove la custode sta guardando beatamente la tv col suo gatto.

Perciò vi prego, salvaguardate la pace delle portiere milanesi e dei loro mici, durante questa settimana uscite poco, pochissimo, e se proprio vi costringono, ostentate un contegno indifferente, così, mal che vada, non farete figure di merda.

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