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Ispirazioni: 7 imprenditrici Millennial da cui c’è taaaaanto da imparare

12 Novembre 2020
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Siete stufi e stufe di deprimervi davanti al feed guardando la vostra amica che ha sfruttato il lockdown per diventare un’esperta di reiki applicato alla cucina fusion mozambicana? Siete arcistufi di Sara, che ha finalmente imparato a parlare il Dothraki e il Koreano con il suo insegnante fidanzato Park con cui si sposerà quando tutto questo sarà finito?

 

Ecco noi di TheMillennial vogliamo portavi l’esempio di 7 donne, imprenditrici, che sminuirebbero anche le vostre amiche di successo spronando voi e le vostre idee a diventare realtà.

 

Onyekachi Amadi – Plus Livin

 

Il body positive è un movimento che riscuote sempre più successo ma le modelle sul sito di Zara restano scheletriche così come i manichini in vetrina. Onyekachi propone un mercato e una piattaforma ad hoc per persone con taglie in più aiutando le donne non solo a scegliere i vestiti della taglia giusta ma anche a vivere positivamente la loro condizione.

 

Chrisitna Maria Polletti – Cluno

Donne e motori? Si può fare. Questo perché i Millennial sono sempre precari e l’auto quando la prendono o è di terza mano o a rate. Ecco che Cluno propone di noleggiare la macchina per un mese, sostituendola con un modello diverso ogni volta si vuole. Si parte da 10 euro al giorno, per non stufarsi mai della propria auto.

 

Jess Ekstrom – Headbands of Hope

Semplice, hai bisogno di una fascia per capelli o di un cappello?

Per ogni prodotto acquistato verrà regalata una fascia per capelli ad un bambino nato malato per strapparli quantomeno un sorriso.

 

 

Alima Bawah – Cowtribe

Chi ha detto che le Millennial non si sporcano le mani occupandosi di allevamenti?

Alima, ghanese, ha messo su un associazione no profit che tramite un applicazione mette in contatto allevatori e servizi per il bestiame, spesso lontani fra loro. Inoltre educa sulle migliori pratiche da adottare e avvisa gli allevatori in caso di epidemie o eventi metereologici rischiosi.

 

Alina Bassi – Kleiderly

Donne e moda si incontrano spesso creando giovani imprenditrici Millennial che lanciano la loro linea di abbigliamento. Alina Bassi invece ha fatto un passo indietro, lei si occupa di riciclare i vestiti producendo così plastica sostenibile da cui ripartire.

 

Tatsiana Zaretskaya – Laava tech

Molti di voi se dico “coltivazioni indoor” subito pensano alla piantina di Marjuana disperatamente cercata di far crescere senza successo nel vostro appartamento di 30 metri quadri nel periodo universitario.

Tatsiana produce luci che simulino l’effetto del sole per consentire alle piante di crescere al chiuso in qualsiasi periodo dell’anno. Pro o contro i mandarini a giugno?

 

Abbie Morris – Compare Ethics

Quante aziende vendono il loro prodotti come etici, sostenibili e bla bla bla? A volte è troppo facile ottenere una medaglietta. Ecco che sul sito Compare Ethics puoi trovare prodotti sicuri e anche confrontare le marche tra loro per capire quali realmente sono i più sostenibili.

 

Quale idea originale hai apprezzato di più? Ti è venuta voglia di lanciare la tua iniziativa per migliorare il mondo (e fare soldi nel farlo)?

 

 

 

 

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