Michelle Hunziker prigioniera di una setta. Forse ne fai parte anche tu e non lo sai

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27 Ottobre 2017
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Una drammatica storia personale, quella di Michelle Hunziker prigioniera di una setta, ha riportato alle cronache il tema di queste organizzazioni. Ecco, siete sicuri di sapere che cosa sono davvero? Io stesso appartengo a una setta. Magari anche tu, e non lo sai.

Wikipedia (ossia la “Verità”) definisce una setta come “un gruppo di persone che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica minoritaria la quale, per particolari aspetti dottrinali o pratici, si discosta da una dottrina preesistente già diffusa e affermata”.

Una visione in negativo, per sottrazione, del concetto di setta. Logicamente ne consegue che essa possa venire “promossa” allorquando diventi, a sua volta, “preesistente” o, addirittura, maggioritaria.

E’ stato il caso del cristianesimo, considerata inizialmente setta ereticale dell’ebraismo da cui si è decisamente scissa solo con l’affermarsi della corrente paolina al suo interno che tendeva ad accogliere soprattutto i pagani. Non bisogna essere la povera Michelle Hunziker prigioniera per convertirsi a una setta.

Trattando questo genere di argomenti, chi scrive, per onestà intellettuale, deve dichiarare la propria appartenenza ad un “Credo”, fosse anche l’ateismo (se di credo si può parlare). Ebbene io sono cattolico ed anche, occasionalmente, praticante. Nel cattolicesimo attuale, infatti, si può separare il concetto di fede dalla pratica. Molto affascinate come idea, folle tempo addietro. O, addirittura, si può avere una via “personale” alla fede stessa in quanto, secondo la nuova dottrina di papa Francesco, ciò che conta sono la carità, le opere, la bontà. “Dio stesso non è cattolico” e la dottrina si deve adattare allo Spirito dei Tempi, dando una lettura attuale dei testi sacri stessi. In quest’ottica, il cattolicesimo tradizionale è visto come “settario” in quanto si discosta dal pensiero, attualmente, imperante.

La setta, quindi, è una religione in attesa di riconoscimento. Nulla di più e nulla di meno.

Si potrebbe obbiettare che queste organizzazioni manipolano i propri membri. Nel caso specifico di Michelle Hunziker prigioniera di una setta, pare che la conduttrice sia stata obbligata all’astinenza sessuale.

Questa richiesta è la norma nel cristianesimo, come nell’islam. O meglio nell’islam è richiesta più che altro alle donne. I più “bacchettoni” nel cristianesimo erano proprio i protestanti, che hanno, successivamente, in molte confessioni, fatto un’inversione a 180 gradi. I luterani di oggi sono molto lontani da quelli delle origini, considererebbero Lutero un “settario” forse, come, del resto, veniva considerato, ai suoi tempi.

Ci sono stati nella storia, e ci sono tuttora, gruppi che tendono a ricercare l’umiliazione dei loro adepti. E’ sconvolgente la testimonianza di una donna che, sosteneva, di avere un continuo dialogo con Dio: “Una volta in cui ero stata colta da nausea mentre accudivo una malata che aveva la dissenteria, mi rimproverò così aspramente (Gesù), che, per riparare a questa colpa, mi vidi costretta, mentre andavo a buttare via ciò che quella aveva fatto, a bagnarvi a lungo la lingua dentro e a riempirmene la bocca. Avrei ingoiato tutto se Lui non mi avesse ricordato l’obbedienza, che non mi permetteva di mangiare nulla senza permesso. Dopodiché mi disse: « Sei davvero pazza a fare queste cose!». Io gli risposi: «O mio Signore, lo faccio per farvi piacere…» «E vero, figlia mia, che il mio amore mi ha fatto sacrificare tutto per loro, senza esserne ricambiato. Ma io voglio che tu supplisca, per i meriti del mio sacro Cuore, alla loro ingratitudine»”.

Si tratta di Santa Margherita di Alocoque, la cui festa cade il 16 di ottobre, appena passata, altrimenti, dato il bel tempo, avremmo potuto organizzare un pic-nic.

Per obiettività intellettuale definirei quindi una “setta” come una “religione sfigata”.

Vanno senza dubbio sanzionati e controllati i casi di manipolazione mentale degli adepti, come, forse, nel caso di Michelle Hunziker prigioniera di qualche losco figuro.

Ci sarà certamente un proliferare del fenomeno delle “sette” nei prossimi anni, visto lo sgretolarsi del cattolicesimo. Predicando relativismo dall’alto, ognuno si sente in dovere di avere la propria via alla salvezza o la proprio gnosi. Come dice, in varie analisi, il Papa: l’unico metro di giudizio è la coscienza. Concetto molto semplice ed immediato, la cui conclusione logica è il “Fa ciò che Vuoi” di Aleister Crowley, la cui “setta”, l’OTO, ha avuto storicamente un grande successo.

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