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Cosa significa prematurità? Un workshop per dare voce ai genitori nelle terapie intensive neonatali

16 Novembre 2022
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Il 17 novembre si celebra la Giornata Mondiale della prematurità, un argomento relegato nell’ombra delle corsie d’ospedale. Il workshop di Parwelb sensibilizza su un fenomeno in tragico aumento.

Le madri del giorno d’oggi rischiano sempre più di vivere l’esperienza di un parto prematuro, un evento traumatico e intenso che affligge un grande numero di giovani genitori e che porta con sé inaspettate conseguenze psicologiche.

Si tratta di un fenomeno che fino ad oggi non ha goduto di grande luce sotto i riflettori. La fase della vita di una donna che, seppur relativamente breve, comporta strascichi di portata molto più determinante di ciò che ci si aspetta.

Cosa significa prematurità

Tecnicamente con “prematurità” si fa riferimento al fenomeno del parto pre-termine che avviene tre settimane prima dell’ultima settimana di gestazione. Una nascita prematura comporta spesso l’inserimento del bambino nel reparto di terapia intensiva neonatale dell’ospedale, procedura che permette di recuperare il processo di crescita per evitare conseguenze quali ipotensione o problemi cardiaci.

Dall’esterno la prematurità potrebbe essere percepita come un semplice ostacolo temporaneo alla naturale consequenzialità degli avvenimenti, un intralcio che si dimentica facilmente al momento della dimissione dalla terapia intensiva.

Ma cosa può significare, per un genitore, il ricovero del proprio piccolo nei primi giorni di vita? Che significato assume la dimissione dopo un tragico periodo di ansia e preoccupazione?

Parwelb, lo studio di intervento interdisciplinare dell’Università Bicocca finanziato da Fondazione Cariplo, mira a dare voce ai genitori che hanno vissuto l’esperienza di un parto prematuro, assistendoli nel percorso di superamento dell’esperienza di ricovero del neonato in terapia intensiva.

Il terzo workshop del progetto Parwelb

La Giornata Mondiale della Prematurità, istituita nel 2011 e prevista per il giorno 17 di novembre, punta a sensibilizzare la società civile sul tema della nascita prematura. In occasione di questa ricorrenza il consorzio Parwelb, formato dall’Università di Milano-Bicocca, dall’unità di terapia intensiva dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda e dall’unità di terapia subintensiva dell’ASST Rodhense, si propone di analizzare da una prospettiva socio-psicologica l’esperienza vissuta dai genitori dei neonati prematuri durante il periodo di ricovero post-partum.

Proprio grazie all’iniziativa di Parlwelb, il giorno 19 novembre alle ore 9.30 si terrà un workshop presso ASST Rhodense (Presidio Ospedaliero di Rho) nella Sala Conferenze V. Capacchione. Sarà possibile partecipare all’evento sia in presenza che in diretta sul profilo Facebook.

Per partecipare al workshop è necessario registrarsi cliccando qui

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