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Coltivare carne nello spazio potrebbe essere la soluzione?

7 Giugno 2022
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Qualcuno sta provando a coltivare carne nello spazio.
No, non siamo impazziti; anzi, potrebbe essere finalmente una buona notizia. Non vogliamo suonare catastrofici (ad avere un atteggiamento negativo ci sono già i doomer, e sappiamo che deprimersi non porta a nulla, ndr), ma il riscaldamento globale avanza, e trovare soluzioni per vivere in un mondo meat-free è necessario.

I giovani sentono la necessità di adottare una dieta plant-based; millennial e Gen Z si stanno convertendo al vegetarianesimo e veganesimo. I boomer sono più difficili da convincere e, in generale, a prescindere dalle generazioni, ci sono comunque gli ‘irriducibili’: quelli che la carne proprio non la vogliono abbandonare, e mai lo faranno.

Negli ultimi anni abbiamo assistito alla crescita di startup che puntano a far crescere la carne in laboratorio, alcune ci sono riuscite con successo, Aleph Farm è una di quelle, e ha in mente un obiettivo ben preciso: farla crescere nello spazio.

Il progetto di Aleph Farm

Il nostro programma spaziale, Aleph Zero, fa parte della nostra missione di produrre deliziosa carne di qualità, indipendentemente dal clima o dalla disponibilità di risorse naturali”, scrive la startup israeliana sul proprio sito internet. Del progetto ne ha parlato a lungo anche Screenshot, che ha dedicato un articolo all’ultimo lancio della “lab grown meat”, sulla ISS (stazione spaziale internazionale). 

Lo scorso aprile, Aleph Farm ha avviato una partnership con Space X per lanciare la prima missione privata. Il team è composto da Larry Connor, Eytan Stibbe, Mark Pathy, e sarà seguito e accompagnato dall’ex astronauta Michael Lopez-Alegria. Gli astronauti porteranno un kit con cellule animali e tutto il necessario per avviare la coltivazione a gravità zero.

Nel comitato consultivo di Aleph Farm c’è anche Leonardo DiCaprio, che ha definito la mission visionaria: “Grazie alle loro bistecche coltivate singolarmente dimostrano come la creatività e l’ingegnosità possono aiutare a risolvere alcune delle più grandi sfide dell’umanità”.

Le applicazioni per il futuro

Ma perché far crescere la cane nello spazio quando abbiamo visto che sulla terra funziona benissimo? La riposta l’ha fornita il Daily Express: l’idea è quella di prolungare la durata delle visite nello spazio. “L’esplorazione prolungata nello spazio è limitata dalla capacità di fornire un’alimentazione di qualità agli astronauti. – riporta il quotidiano – Aleph Farms sta sviluppando una tecnologia per produrre carne utilizzando piccole risorse di energia”. 

L’altro obiettivo è capire se la carne può crescere a gravità zero“Abbiamo iniziato con le cellule bovine: le coltiviamo in bioreattori, le moltiplichiamo e diversifichiamo la massa cellulare. – Spiega la dottoressa Zvika Tamari, capo della ricerca spaziale presso Aleph Farms – il processo le trasforma poi nei vari tipi di cellule che esistono nella bistecca: cellule muscolari, adipose e cellule di collagene, solitamente molto elastiche. Arrivati a questo punto, prendiamo le cellule coltivate e le trasformiamo in un tessuto che assomiglia alla bistecca che mangiamo regolarmente. Ed è lo stesso processo che faremo sulla ISS”.

La crescita gravità zero non solo avrà grandi applicazioni in ambito scientifico-spaziale, ma permetterà alla startup di abbattere i costi futuri per la creazione di carne da laboratorio sulla terra.

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