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Gli Extraliscio “kludgy” che piacciono ai millennial

15 Giugno 2021
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Ecco l’attesissimo documentario Extraliscio – Punk da Balera.

Si ballerà finché entra la luce dell’alba, il film di Elisabetta Sgarbi è dedicato a una tradizione musicale che, fin qui, sembra essere portata avanti solo dagli Extraliscio. Il film arriverà il 14, 15, 16 giugno e riporta in auge un modo di vivere la notte assolutamente anacronistico rispetto alle serate in discoteca, nei pub, nei night. Ballare sulle note degli Extraliscio, infatti, e tutta un’altra cosa.

Da giugno a settembre la band sarà in tour per tutta l’Italia con il nuovissimo album “È Bello perdersi – di cui il video ufficiale è uscito ad aprile. Una serie di concerti fuori dagli schemi che andranno avanti tutta l’estate a suon di ballo liscio mascherato da punk e note rivisitare in chiave moderna. Dovevano piacere solo ai giovani e invece hanno già conquistato l’intera penisola.

Gli Extraliscio raccolgono la tradizione e la rivoluzionano con un pot-pourri di suoni e arrangiamenti, musica popolare colta e video musicali decisamente kludgy.

Perché kludgy?

Kludgy significa “talmente sgraziato da sembrare piacevole” e gli Extraliscio incarnano perfettamente questo termine da Urban Dictionary. Sono sperimentatori, polistrumentisti, star imprevedibili. Hanno sempre un piede fuori dal tracciato. La band è un concentrato di cappelli strani, espressioni bizzarre, outfit dal gusto discutibile e musica sperimentale proposta in chiave diversa da quella che la tradizione aveva faticosamente cercato di dimenticare.

Quindi sono kludgy, così male assortiti e in contrapposizione con quel che li circonda da risultare la stella più brillante del cielo, e  anche una ventata d’aria fresca per chi era abituato a pensare la musica attraverso compartimenti stagni.

E allora vanno bene anche i video musicali strani, le scenografie riempite di oggetti dimenticati e mosse di ballo decisamente datate, va bene il ritmo rivisitato di una musica senza tempo, ci piace persino che gli Extraliscio non volessero piacere ai giovani. Forse non volevano piacere affatto, ma è successo.

Dove si chiedeva la musica elettronica non c’era spazio per quella classica, dove si urlava il punk non ci si aspettava il ballo liscio. Eppure il tour di È bello perdersi si preannuncia come il successo italiano 2021. Perché? Perché kludgy funziona.

Come gli Extraliscio, nessuno mai

La musica degli Extraliscio ha aperto una breccia nel cielo di carta della musica egoriferita. Il mondo tristemente ricco di basi ripetute in loop per 2-3 minuti sta venendo soppiantato dall’ingombrante ma liberatoria sensazione che la musica avesse bisogno di una scossa dalle fondamenta. L’idea popolare e al tempo stesso intellettuale degli Extraliscio trova un terreno fertile in cui piantare il seme della balera.

Si balla finché non entra la luce dell’alba. Ma si balla davvero. In coppia, da soli, in cerchio. Non c’è più spazio per le mosse rapide e insignificanti di chi “balla” in discoteca. Adesso la tradizione ci rapisce con gli arrangiamenti di testi che sembrano conoscere i nostri pensieri senza averci mai conosciuto.

La tradizione del liscio romagnolo, un ricordo lontano persino per i nostri nonni, incrocia traiettorie e percorsi mai visti. Si disegna sulle note del rock, del pop, del punk e della classica. Dipinge i suoi toni di colori più vivaci e trasforma una passata tradizione in qualcosa di assolutamente pionieristico e piacevole. Accompagnato da personalità esuberanti e nuovi melting-pot artistici, il cammino degli Extraliscio può contare sulla strada ben cementata di folklore e musica leggera che tutti, chi più chi meno, ricordiamo.

Chi sono davvero gli Extraliscio

Un’idea così controcorrente non poteva che nascere dall’incontro casuale di Moreno il Biondo, leggendario capo orchestra di Casadei, e Mirco Mariani, sperimentatore sconclusionato e compositore raffinato, conoscitore e collezionista di strumenti antichi e rari. Da questo incontro fortuito, i due musicisti di formazione così diversa ma accomunati dall’amore e dalla dedizione per la musica, nascono gli Extraliscio.

Sentono la musica come parte integrante della propria anima, la band è energia, estro, coraggio. Amore per le note e per il ballo, improvvisazione, dedizione e malinconia, e poi ancora gioia, felicità, liscio, punk, kludgy: «Inseguivamo la musica contemporanea come un palloncino libero in un prato senza renderci conto dei fiori che sbocciavano ai nostri piedi».

Il liscio old school che salva i giovani

L’idea degli Extraliscio è quella di una musica generosa. Una musica che non vive della propria attenzione ma cerca invece di traslare il narcisismo e proiettarlo verso il desiderio altrui di sentire la musica, più che farla. Non c’è alcun posto per le smanie di protagonismo, è il pubblico danzante il carro che traina questa carovana eccentrica di musicisti da balera con i pantaloni da punk.

Gli Extraliscio volevano far fuori lo stereotipo dei musicisti dive e tormentanti da chissà quali micro drammi, per mostrare invece che la musica può essere ancora qualcosa di eccezionale, decodificata la tradizione dei concerti e scoperchiata anche la routine della musica da noia, rimane spazio solo per la creatività.

Gli Extraliscio sono la nuova frontiera della movida

In una realtà ammanettata ai beat tutti uguali e alle voci tutte simili, questo liscio old school lancia un giubbotto di salvataggio a chi vuole ancora avere quel brividino lungo le braccia quando si lascia coinvolgere dalla musica.

Gli Extraliscio si preparano ad approdare come nuova band emergenteanche se sono già emersi da tempo – e nel frattempo combattono contro l’atmosfera da karaoke che gli è stata spesso erroneamente attribuita. Il liscio non si è trasformato in karaoke per locali da aperitivo, ma si sta reinventando per chiunque abbia la fantasia di ballare qualcosa di diverso dalla quotidianità.

 

 

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