Leggere libri d’estate: se non lo fai durante l’anno perché farlo proprio in vacanza?

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9 Luglio 2019
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A quanto pare l’estate è la stagione giusta per proporre liste di consigli infinite sui temi più disparati: cosa portare in valigia, che dieta fare dopo un inverno di stravizi, quali festival musicali imperdibili frequentare e infine… quali libri leggere.

La lista dei libri perfetti da leggere in vacanza è un must di tutte le riviste, declinato in ogni salsa possibile e immaginabile: i libri leggeri da portare in campeggio, i libri rinfrescanti da leggere al mare, quelli introspettivi da leggere in montagna e quelli finto-impegnati che fanno tanto radical-chic.

Tuttavia questi elenchi, stilati con le migliori intenzioni, fanno il paio con la lista dei buoni propositi segnati sul foglietto della spesa del Cenone di Capodanno: sono inutili.

Se vi chiedete perché, la risposta è semplicissima: se nessuno legge durante l’anno, magari mentre è seduto in coda dal medico o sui mezzi pubblici, perché mai dovrebbe leggere sulle dorate spiagge greche o sulle altitudini peruviane? Tralasciando il peso materiale dei libri, che con le attuali limitazioni di peso delle compagnie low cost diventano un bene di lusso, tralasciando che si può sempre usare un lettore ebook, davvero pensate che l’italiano imbruttito in vacanza si metta a leggere?

Ma allora perché i giornali continuano a proporre queste liste infinite?

Leggere in vacanza: il falso mito culturale

Fondamentalmente per solleticare l’ego. Proporre un selezionatissimo ventaglio di letture amene è infatti il modo migliore per dire ai lettori/non lettori: “Sappiamo che siete delle personcine tanto impegnate e che in vacanza vorreste leggere, quindi vi proponiamo dei titoli, vi raccontiamo la trama e voi potrete tranquillamente fingere di averli letti… tanto anche i vostri amici faranno lo stesso”.

Questo succede perché i libri, tanto bistrattati e ignorati, sono ancora un simbolo (seppur debole) di cultura. Leggi libri? Allora sei intelligente. Scrivi libri? Allora sei un genio. Li pubblichi? Va be’ ma che ci vuole!

Leggere d’estate: il nostro non-consiglio

Portando avanti l’equivoco secondo cui si legge per farsi una cultura, il mercato editoriale si è scavato una fossa da cui difficilmente uscirà. La verità infatti è che chi legge vuole divertirsi mica vincere il Nobel.

Perciò il nostro non-consiglio per questa estate è semplice: ignorate le liste e le seduzioni dei libri più pubblicizzati. Se vi capita un libro tra le mani provate a leggerlo solo per il vostro puro piacere e se non vi piace… abbandonatelo senza pietà.

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