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Il princesscore delle zillennial (nere) non è solo una questione di estetica

9 Marzo 2022
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Siamo tutt* figli* di Walt Disney, sogniamo principi azzurri e vite da favola. Prendiamo le ragazze zillennial – quelle della micro-generazione nate a cavallo tra il 1993 e il 1998: per loro, la formazione disneyana inizia dall’infanzia con i grandi classici: Cenerentola, La Sirenetta, La Bella e la Bestia e chi più ne ha più ne metta. Prosegue poi con i live action – leggi The Princess Diaries e A Cinderella Story – veri e propri must dalla pre-adolescenza in su. E finisce con Marie Antoinette di Sofia Coppola che da giovani adult* ha aggiunto un tassello modernizzando a suon di converse il mondo delle fiabe senza rinunciare – giammai – a un’estetica princesscore ormai tatuata sottopelle.

Ma cosa si intende per princesscore?

Aesthetics Wiki (l’enciclopedia dedicata alla moda e ai trend) viene in aiuto, definendo il
princesscore come: “un’estetica basata sulla vita, la moda e i manierismi di una principessa”. La tendenza ha letteralmente fatto uscire i sogni dal cassetto (dell’armadio), trasportandoli sui social. Su internet è possibile trovare una miriade di estetiche e sottoculture della moda, alcune sono fresche di giornata, altre affondano le radici in trend più anziani (in questo caso ci troviamo davanti a una ramificazione del #royalcore).

Su TikTok l’hashtag #princesscore  ha 258 milioni di visualizzazioni, e racchiude un glorioso mondo di sontuosa stravaganza. Se parliamo di abbigliamento via a tessuti di alta, qualità dal cashmere in giù, drappeggiati con cura. Abiti da cerimonia lunghi fino ai piedi, copri spalle preziosi, scolli a cuore. Gli accessori spaziano dai diademi a guanti e spille. Ogni dettaglio è studiato per raccontare un’estetica bene precisa. Per quanto riguarda valori e filosofia, il princesscore non scherza in fatto di (buone) maniere, come diremmo nel 2022: “fa molto Bridgerton”, gentilezza e un abito a fiori per il the delle cinque sono tutto quello che serve per diventare una ragazza princesscore.

Trovate il tutto un po’ fuori tempo massimo? Aspettate di sapere che a trovare il trend estremamente empowering sono le ragazze nere, soprattutto perché possono scrivere la narrazione sulle principesse partendo da zero. Fino a questo momento pochissimo rappresentate o, peggio ancora, relegate a ruoli marginali ecco che per le black content creators questa è più che una tendenza. Si tratta di un’opportunità per diventare protagoniste del cambiamento che speravano di vedere. Su TikTok molte di loro usano l’hashtag #blackprincesscore, condividendo outfit e foto, mostrando con orgoglio quello che si sentono e ciò che piace loro.

La content creator Porsha Hall ad esempio è molto orgogliosa di essere la rappresentazione dell’estetica black princesscore di cui anche altre ragazze potrebbero aver bisogno. Le sue foto hanno un grosso seguito sui social, e racconta con trasparenza le difficoltà che spesso incontra: “La maggior parte delle persone non si sente a proprio agio con i black content creators a causa degli stereotipi imposti degli standard della società”, ha condiviso. La black creator April Tillman ha divulgato una storia simile: “Da bambina, mi è sempre piaciuto l’estetica ispirata alle principesse, ma amare le cose rosa o femminili non era considerato”. Grazie al supporto della sua community, oggi dice di sentirsi finalmente “connessa” a sé stessa e agli altri. E come lei anche molte altre ragazze. Più princesscore per tutti.