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Il derby del futuro: ecco come sarà Milan-Inter nel 2040

22 Febbraio 2021
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Il derby di Milano visto dal futuro. Chi si ricorderà di questo 3-0? Probabilmente tra 20 anni nessuno, una vittoria interista senza pubblico e senza la coreografia dei tifosi milanesi, il successo nerazzurro passerà alla storia solo se mister Conte riuscirà a conquistare uno scudetto che manca da 10 anni.

Milan-Inter però non è più la stessa cosa da quando le proprietà non sono più né Moratti, né tantomeno Berlusconi. Il Berlusca ha addirittura strizzato l’occhio ai cugini, robe da matt, quando alla vigilia ha detto che da milanese «un po’ simpatizza Inter». Mai ci saremmo immaginati una simile affermazione, seppur mitigata dalla raddrizzata finale «comunque tiferò Milan perché il mio cuore é milanista».

Milan-Inter: derby americano-cinese

Sarà, ma da quando l’Inter è cinese e il Milan americano le cose non sono più esattamente le stesse. Il derby della città simbolo del capitalismo italiano aveva da sempre visto contrapposte la borghesia e pure un po’ snob interista dal radical chic milanista, più popolare, meno aristocratico, ma capace di vincere più di chiunque altro al mondo tra la fine degli anni ’80 e metà degli anni 2000.

Ora invece, lo scontro ideologico si è spostato a livello globale. Cina contro America in campo neutro, o meglio, alla scala del calcio italiano. In palio ci sono anime di consumatori e le bellezze della nostra Penisola. Come insegnava lo stesso Berlusconi, se vuoi far politica prima devi conquistare i tifosi. In un mondo che va sempre più verso una società comandata dalle multinazionali, non ci stupiremmo se anche Milan e Inter un giorno non cambiassero nome in favore degli sponsor, un po’ come accade nel basket o nella pallavolo.

Il derby del futuro sarà Fly Emirates contro Pirelli

Ma le rivoluzioni si sa partono dal basso e allora anche gli sport minori tacciati da sempre di non poter esister se non piegandosi alle leggi del mercato, si troverebbero presto in buona compagnia. Il derby del futuro però potrebbe riservare altre incredibili sorprese. Non soltanto come detto Fly Emirates contro Pirelli, ma coreografie con videoproiezioni al posto dei tifosi. Ologrammi giganteschi con loghi e bandiere come fossero reali. Fantasia al potere e vittoria alle curve più creative, come giusto che sia.

I protagonisti poi non saranno più gli stessi. A proposito di bandiere reali che non esistono più, vedere un Galliani ultra-centenario direttore generale dell’Inter potrebbe essere l’ultimo colpo di teatro di un giro di scrivanie davvero epocale. E magari Moratti in età ultrasenile in tribuna d’onore a tifare Milan. Il paradosso sarebbe Daniel Maldini a fine carriera con la fascia di capitano dell’Inter, ma qui siamo in piena fantascienza.

Lo stadio di Milan-Inter non sarà più San Siro

Senza contare che San Siro non sarebbe più San Siro, ma un involucro di alta ingegneria in grado di cambiare forma e colori a seconda di chi gioca in casa. Si lo so, sembra molto Blade Runner e noi qui a dirvi: «Vedrete cose che voi umani non potete nemmeno immaginare».

 

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Chissà se la Madunina sarà ancora al suo posto, sul Duomo di Milano, o se anche lei avrà trovato nella secolarizzazione imperante un posto altrove, magari in un museo per ricordare ai posteri il passato che fu. Quando interisti e milanisti le rivolgevano le preghiere di un fine settimana sereno fatto di calcio e sfottò. Al suo posto, un’antenna gigante del 5G per trasmettere il segnale in tutto il mondo.

Il pubblico allo stadio saranno i droni

Con droni sopra lo stadio per garantire il distanziamento sociale. E gli ultras fuori a confrontarsi prima del fischio d’inizio. Si tocca l’apice con l’arrivo dei pullman, i fumogeni sorvolano il parcheggio e i cori si mischiano al rumore dei clacson. L’unico legame col campo resta lo speaker che annuncia le formazioni o chiama le sostituzioni.

Per il resto, un’arena ammutolita foderata da pannelli antirumore per garantire alla Lega i tutti i diritti della partita. Vale solo il passaparola di chi magari ha saputo il risultato. Si perché in futuro, l’area antistante lo stadio, sarà priva di onde radio o segnali di trasmissione. Chi vorrà guardarsi la partita, potrà farlo solo da casa, in forma privata, nell’evoluzione 4.0 del derby di Milano che dura 180’, ma che si aspetta tutto l’anno, come il Natale o la Pasqua.

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